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“Forconi”, un anno dopo protesta alla Malpensata del gruppo “9 dicembre”

Torna a farsi sentire il Coordinamento 9 dicembre da tutti conosciuto come il movimento dei "forconi": da venerdì mattina sarà attivo un presidio al piazzale della Malpensata. Possibile anche una manifestazione, già concordata con la Questura, in caso di buona adesione.

Torna a farsi sentire, a distanza di un anno, il Coordinamento 9 dicembre che, venerdì 5 dicembre, manifesterà il proprio dissenso da Nord a Sud: un presidio attivo già dal mattino sarà anche a Bergamo, al piazzale della Malpensata.

Per la nuova discesa in campo del gruppo più comunemente, ma erroneamente, identificato come “I Forconi”, il leader Danilo Calvani ha lanciato la linea: “Sarà una protesta civile e organizzata a difesa della Repubblica e della Costituzione. Chi si comporterà in modo violento verrà isolato dal gruppo e buttato fuori dal movimento”.

L’azione del Coordinamento, nella giornata di venerdì, sarà inizialmente di volantinaggio e informazione: “Si tratta di una giornata soprattutto organizzativa – fanno sapere i responsabili bergamaschi – Distribuiamo volantini e abbiamo già l’accordo con la Questura per un eventuale corteo in caso in cui i numeri ce lo consentano. Fino al 9 dicembre cercheremo di avere la massima visibilità possibile, poi valuteremo la possibilità di intraprendere anche altre azioni”.

Lamentarsi e dire ‘Governo ladro’ non serve più – si legge sul fronte del volantino -. Siamo il popolo italiano, che non si arrenderà mai agli abusi di Stato, alla corruzione, alle sofferenze, agli egoismi, alla rassegnazione, ai soprusi e al potere di pochi. Il 5 dicembre iniziano le ostilità. In nome e a difesa della nostra Costituzione non faremo prigionieri. Per un’Italia libera e sovrana l’ultimatum scade il 9 dicembre”.

“L’ultimatum” cui si fa riferimento nel volantino riguarda otto richieste: “Il non riconoscimento di questo potere illegittimamente costituitosi, che ci ha accompagnato alla fame, che ha distrutto l’identità di un Paese, annientato il futuro di intere generazioni e che ha sterminato la possibilità di un lavoro dignitoso per gli italiani; lo scioglimento delle camere; le immediate dimissioni del Presidente della Repubblica; ritorno alle urne con sistema elettorale di tipo proporzionale senza sbarramento; ripristino e rispetto della Costituzione e di tutte le sovranità a partire da quella monetaria, popolare e territoriale; disconoscimento dei fondi finanziari di salvataggio europee e di tutti i trattati internazionali firmati dall’Italia a partire dal 2006; inserimento nella Costituzione del referendum propositivo e vincolante; istituzione di un Tribunale Speciale che indaghi, quantifichi i danni economici e proceda penalmente in sede ordinaria, nei confronti di tutti coloro del mondo politico, economico, istituzionale, militare e sociale, che hanno distrutto la nostra economia e permesso che il Popolo Italiano venisse ridotto in schiavitù”.

Nel dicembre dello scorso anno il Coordinamento si era insediato su via per Orio, sotto il viadotto della Circonvallazione, che ne era diventato una sorta di quartier generale: pian piano l’eco e la portata delle protesta si erano smorzati, dopo alcune incursioni cittadine in stazione, per le vie del centro, davanti al Comune e sotto casa dell’allora sindaco Franco Tentorio. 

Commenti

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  1. Scritto da a

    Almeno il Natale… passatelo a casa vostra… perche’ quello che provocherete sara’ solo grande stress a chi e’ gia’ stressato. Amen.

  2. Scritto da inutile

    Mi spiace dirlo ma;non e servito la prima volta,figuriamoci se serve qualcosa la seconda,Solo tanto freddo e disagi per quei pochi che lavorano!Una bella rivolta Come a burkina faso, direttamente alla fonte(ROMA),solo così elimando un sistema Marcio,si può partire con quello nuovo!Alla prossima e buona fortuna..

  3. Scritto da berto

    Non e servito niente la prima volta,e non servirà nemmeno la seconda,solo tanto freddo preso per niente,e cause e disagi per quei pochi che lavorano!Se si vuole cambiare qualcosa bisogna andare direttamente alla fonte e fare come in Burkina Faso,buttare per aria tutto,solo così ripristini un sistema marcio e puoi partire con quello nuovo…comunque Buona fortuna..

  4. Scritto da non capiscono che..

    Questi ragazzi, non capiscono che finché non si uniranno in un movimento per entrare nelle istituzioni, non li considererà mai nessuno. Parlano al vento! In bocca al lupo per la seconda volta e copritevi bene

  5. Scritto da li mortacci

    belle le intenzioni ma il loro artefice sè visto girà col jaguar… e viene dai dintorni della capitale .. toc i stes magna magna ROMA !!