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Con la “Realtà Aumentata” anche la fabbrica diventa intelligente fotogallery

Presentate a Confindustria Bergamo le nuove tecnologie che consentono numerose applicazioni in ambito industriale: la realtà aumentata consente di visualizzare direttamente in streaming una sovrapposizione fra elementi reali e virtuali.

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Diventeremo tutti come Iron Man, magari senza ali ai piedi e si spera nemmeno così armati, ma ugualmente interattivi e completamente immersi in un ambiente che riusciremo sempre più a dominare.

E’ la promessa della “Realtà Aumentata”, Augmented Reality per gli inglesi, un’applicazione web-based di ultima generazione che consente di visualizzare direttamente in streaming una sovrapposizione fra elementi reali e virtuali (animazioni 3d, filmati, elementi audio e multimediali). Questa sovrapposizione avviene istantaneamente davanti agli occhi dell’osservatore, generando la particolare sensazione di avvicinarsi concretamente, come mai prima, ad una dimensione virtuale, con la possibilità di interagire attivamente con essa.

“Ma non stiamo parlando di qualcosa di lontano e futuribile – ha commentato Gianluigi Viscardi, presidente della Commissione Innovazione di Confindustria Bergamo, aprendo il convegno su “Augmented Reality & Smart Factory” – ma di innovazioni rivoluzionarie già prossime che stanno cambiando il nostro modo di lavorare in azienda. Come Confindustria siamo attenti alle nuove tendenze tecnologiche e vogliamo favorire il più possibile le collaborazioni fra le aziende, l’approfondimento di casi di studio, la diffusione di linea guida”.

“Si parla molto di Realtà Aumentata per scopi ludici, per applicazioni in ambito artistico – ha sottolineato Franco Coda, vicepresidente SIT di Confindustria Bergamo – e certamente siamo di fronte a una contaminazione tra scienza, arte e tecnologie diverse, un incrocio di discipline che si profila molto fecondo e stimolante, soprattutto perché già si prospettano importanti applicazioni tecnologiche concrete”.

Uno studio condotto a livello nazionale su 400 tecnici aziendali, ha spiegato Mario Rapacini, dell’Università di Firenze e coordinatore nazionale Asap service management forum, ha confermato la percezione di utilità di queste nuove tecnologie nell’ambito della manutenzione industriale che diventa sempre più avanzata, passando da una funzione correttiva, a una funzione migliorativa a una funzione predittiva.

“Il bisogno di innovazione in ambito manutentivo – ha confermato Sergio Cavalieri, direttore master executive in gestione della manutenzione industriale dell’Università di Bergamo – è elevato e ci aspettiamo molto dall’applicazione di queste nuove tecnologie”.

“Tre, in particolare – ha spiegato Fabio Zinesi, CTO di GCode srl, specialista di sistemi di realtà aumentata, azienda bergamasca tra le prime a sviluppare competenze in questo ambito e membro Rete di Imprese Hubit – i campi di applicazione dell’industria: il telesupporto, la formazione a distanza, la manutenzione programmata, integrata con i normali sistemi di gestione”.

Fra gli sviluppi, come ha sottolineato Giuseppe De Francesco, di Sematic Italia, anche applicazioni avanzate nell’assemblaggio industriale. Durante l’incontro Giovanni Menegardo, di Epson Italia, ha presentato i nuovi smart glasses, con peso dimezzato rispetto alla precedente versione, pari a 88 grammi, che consentono una visione paragonabile a quella di una schermo di 80 pollici a una distanza 5 metri, con aggiunti numerosi sensori, dal GPS alla bussola, dal giroscopio al microfono per sfruttare appieno la Realtà Aumentata oppure per guardare contenuti in HD o 3D a casa o in viaggio con visione binoculare e lenti trasparenti. La fotocamera, il giroscopio, il GPS e gli altri sensori integrati consentono, infatti, al software di percepire i movimenti di chi li indossa e contemporaneamente l’ambiente circostante.

Rossana Pecchi

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