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Automobili ecologiche, poche in Lombardia ma Bergamo sopra la media

Secondo i dati diffusi da Osservatorio Federmetano, Bergamo è la quarta provincia lombarda per diffusione di automobili ecologiche, attestandosi sopra la media di tutta la Lombardia. Le quattro ruote elettriche, ibride, a metano e a gpl, però, restano poche rispetto a quelle alimentate a benzina e gasolio.

Secondo i dati diffusi da Osservatorio Federmetano, Bergamo è la quarta provincia lombarda per diffusione di automobili ecologiche, attestandosi sopra la media di tutta la Lombardia. Le quattro ruote elettriche, ibride, a metano e a gpl, però, restano poche rispetto a quelle alimentate a benzina e gasolio.

Più precisamente, in Bergamasca, le auto ecologiche in circolazione sono pari al 7,2% del parco auto circolante: quindi, il 92,8% è a benzina o gasolio. Complessivamente, le auto ecologiche in circolazione in Lombardia sono il 6,1% del parco circolante totale. Questo dato emerge da un’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano (struttura di ricerca sul metano per autotrazione) su dati Aci. Su un totale di 5.863.178 di auto circolanti in Lombardia quelle elettriche, ibride, a metano e a gpl sono 359.054 (che corrispondono, come si diceva, al 6,1% del parco), mentre quelle a benzina e a gasolio sono 5.504.124, e cioè il 93,9% del parco circolante. Se si considerano i dati provinciali emerge che la provincia lombarda in cui vi è la percentuale maggiore di auto ecologiche è Brescia (8,8%), seguita da Mantova (8,2%), Lodi (7,5%), Bergamo (7,2%), Pavia (7%), Cremona (6,9%), Milano (6,2%), Monza Brianza (5,4%), Varese (3,8%), Lecco (3,6%) Como (3%) e Sondrio (1,4%). A livello nazionale, le auto ecologiche circolanti nel nostro Paese sono solo il 7,5% del parco, mentre quelle a benzina e a gasolio rappresentano ben il 92,5% del parco circolante.

Dall’elaborazione dell’Osservatorio Federmetano emerge con estrema chiarezza che le auto alimentate a metano, a gpl, ibride ed elettriche nel nostro Paese rappresentano ancora una quota marginale del parco circolante, ma in rapida crescita, soprattutto per merito della crescente affermazione del metano. A farla da padrone sono ancora le auto a benzina e gasolio, che però, purtroppo, sono più inquinanti di quelle alimentate con carburanti alternativi. A questo bisogna aggiungere che il parco circolante nel nostro Paese è particolarmente vecchio, e quindi la maggioranza delle auto in circolazione ha livelli di emissioni nocive particolarmente alti. Come fare, quindi, per ridurre in tempi brevi l’impatto ambientale del parco di autovetture in circolazione? Una soluzione efficace è certamente puntare su una maggiore diffusione dei veicoli alimentati a metano, anche attraverso la trasformazione dei veicoli in circolazione.

“L’uso di un’auto a metano – sottolinea Dante Natali, a capo dell’Osservatorio Federmetano – consente anche di risparmiare nella spesa per il carburante. Il metano infatti è il carburante più economico tra quelli maggiormente diffusi. Il maggior investimento necessario per l’acquisto di un’auto a metano si ripaga in tempi brevi grazie al risparmio che si ottiene ogni volta che si riempie il serbatoio”. Oggi in Italia è presente una rete composta da più di mille distributori di metano, rete che è la più sviluppata a livello europeo, e sul mercato sono disponibili molti modelli a metano, prodotti direttamente dalle case automobilistiche ed inoltre vi è la possibilità di trasformare a metano le vetture a benzina già circolanti. Vi è quindi una sempre maggiore possibilità di scelta, per chi è interessato ad utilizzare un’auto a metano. “Oggi i veicoli a metano – conclude Natali – garantiscono le stesse prestazioni, lo stesso comfort e gli stessi livelli di sicurezza dei veicoli a benzina e a gasolio. In più consentono di inquinare meno e di risparmiare. Non è una qualità da sottovalutare, soprattutto in questi tempi di crisi”.

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