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All’Hospital Street la mostra di Buscarino sull’Ospedale Maggiore

Da mercoledì 3 dicembre al 6 gennaio 2015 l'Hospital Street espone un reportage di 300 foto del fotografo Federico Buscarino, che ritraggono l'Ospedale Maggiore dopo il trasloco avvenuto nel gennaio del 2013.

Da mercoledì 3 dicembre al 6 gennaio 2015 all’Hospital Street è presente una mostra costituita da 300 foto di Federico Buscarino, riguardanti l’Ospedale Maggiore dopo il trasloco avvenuto nel gennaio del 2013. L’intero reportage, tra cui 16 foto tratte dalla mostra Tutti i respiri della vita, realizzate dall’Associazione Bergamo Incontra, è autografato ed in vendita per finanziare un volume che conservi la memoria del vecchio ospedale.

Il direttore del Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora, spiega l’idea della mostra: “Non vogliamo dimenticare le nostre radici, la grande storia di professionalità e umanità dei Riuniti. E non vogliamo limitarci a misurare ed eliminare i sintomi, ma a curare la persona. Per questo spesso ospitiamo esposizioni artistiche e culturali: in questo caso abbiamo l’occasione di riflettere su noi stessi, sul passato e sul presente dell’ospedale, ma sopratutto sul significato del nostro essere al servizio di chi si rivolge al Papa Giovanni XXIII”.

Buscarino sottolinea: “Quando ho realizzato il reportage dell’Ospedale Maggiore di Bergamo il mio intento era quello di conservare la memoria di quei luoghi che avevano dato ospitalità a migliaia di persone. Le immagini danno un impressionante senso del vuoto, ma contemporaneamente di vita appena trascorsa e portano ancora i segni della presenza di pazienti e visitatori, medici e operatori".

Il curatore dei testi che accompagnano le immagini, Giuseppe Frangi, direttore del mensile Vita no profit e Presidente Associazione Giovani Testori, racconta: “Il lavoro di Federico Buscarino sul vecchio ospedale di Bergamo non ha solo un valore artistico, ma soprattutto civile. La sua indagine attenta fa memoria di un luogo attraverso il quale è passata tanta vita, nelle forme più importanti che la vita assume: quelle del dolore e della felicità. È un’operazione di valore collettivo, dove il vuoto degli ambienti è realmente denso di tutta la vita che di lì è passata”.

Anche il presidente dell’Associazione, Tomaso Minola si pronuncia: “Quando la scorsa primavera abbiamo visto in anteprima le foto di Buscarino, subito ci ha colpito l’umanità e la storia che queste immagini sprigionavano. Attraverso questa mostra, a luglio sul Sentierone, nei tre giorni della nostra manifestazione, e ora all’ospedale, vogliamo ridonare a Bergamo e ai bergamaschi un pezzo della città e un pezzo della storia di ciascuno, attraverso un percorso che rimette al centro il senso e la bellezza della vita”.

La mostra è all’ Hospital Street, zona torre 6- Centro prelievi. Ingresso libero a tutti.

Stefania Boschini

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