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Variante di Zogno, basta beghe politiche sulle pelle della valle

Il teatro dell'assurdo messo in scena da Regione e Provincia di Bergamo sui fondi necessari a concludere la variante di Zogno ha stancato. “Fo i solc” - dice il presidente Matteo Rossi. “Noi mettiamo i 16 milioni quando via Tasso garantirà nero su bianco i suoi 7,8” - replica la giunta regionale con una nota ufficiale. E' il solito rimpallo di colpe – per carità, se la strada costa 24 milioni di euro in più rispetto al previsto qualche errore è stato commesso - però in questo caso sembra che il dibattito sia sfociato nella bega politica fine a se stessa.

Il teatro dell’assurdo messo in scena da Regione e Provincia di Bergamo sui fondi necessari a concludere la variante di Zogno ha stancato. “Fo i solc” – dice il presidente Matteo Rossi. “Noi mettiamo i 16 milioni quando via Tasso garantirà nero su bianco i suoi 7,8” – replica la giunta regionale con una nota ufficiale. E’ il solito rimpallo di colpe – per carità, se la strada costa 24 milioni di euro in più rispetto al previsto qualche errore è stato commesso – però in questo caso sembra che il dibattito sia sfociato nella bega politica fine a se stessa. Lega e centrosinistra si danno battaglia a suon di Tweet e comunicati stampa, senza una parola certa sul futuro dell’opera. Nel frattempo cantiere è bloccato da più di un mese, i tempi si allungano e gli abitanti aspettano.

La Valbrembana ha già pagato abbastanza. Le aziende chiudono anche per colpa della difficile accessibilità che aumenta i costi di produzione. Gli imprenditori che ci credono, nonostante tutto, sono rimasti pochi. Una resistenza strenua che accomuna chi fa impresa a chi, grazie all’impresa, vive: gli operai, gli artigiani, famiglie intere che lottano per non scappare verso opportunità migliori per i nuove generazioni.

Quali risposte dà loro la politica? Per ora poche e imbarazzanti. Dispettucci tra maggioranza e opposizione sulla pelle di migliaia di cittadini. La Regione ha confermato più volte che i soldi ci sono. Mantenga fede alle promesse, li metta subito sul piatto e poi indaghi a fondo per scoprire le responsabilità degli extracosti, senza chiudere occhi e applicando condoni.

Lo stesso facciano Matteo Rossi e la Provincia. I soldi non ci sono a causa dei tagli operati dal governo? Il Patto di stabilità è già sforato e non c’è occasione migliore per sforarlo ulteriormente. Mettersi a governare una Provincia prossima al dissesto è stata sicuramente un’azione coraggiosa. Serve un passo in più, determinato e insolente contro chi (Renzi e Delrio) pensa che le strade si costruiscano da sole. Ne va del futuro di una valle: lo stop alla variante di Zogno o nuovi ritardi sarebbero un colpo di grazia.

Commenti

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  1. Scritto da pluto

    Non entro nei dettagli del manufatto perche’ li conoscono bene solo quelli che ci hanno lavorato giorno dopo giorno. Sfido chiunque a fare un preventivo di un lavoro del genere con un errore inferiore al 20% . Sulla carta siamo tutti maestri. Penso invece che occorra riflettere su come fare i contratti proprio partendo dall ignoranza della realta’ che porta a sorprese sgradite.

    1. Scritto da MAURIZIO

      Non contano i nostri errori innocenti nei preventivi. Pensate come sono sfortunati i Paesi europei corrotti. In Germania, ad esempio, tutte le opere pubbliche sono assegnate con ribassi truffaldini dal 50% al 70%, ma costano il doppio. Vengono eseguite con forti ritardi e spesso sono lasciate incompiute. Subiscono sempre inchieste della magistratura. Sono sempre soggette a tangenti. Vengono pagate dallo Stato dopo tre anni. Usano il lavoro nero legalizzato. Una bella fortuna la nostra!

  2. Scritto da MAURIZIO

    Basta polemiche inutili che frenano lo sviluppo dell’unica azienda italiana : la S.I.S.P. , lo Stato Italiano e Soci Privati S.p.a. La sua piccola filiale di Zogno deve usare soldi che non ha. Le risorse sono infinite! La Sede centrale di Roma della S.I.S.P. può appropriarsi indebitamente dei patrimoni privati dei non soci in quanto essi sono tenuti, per legge, a farsi derubare e a ripianare i debiti. Crisi o non crisi, i soci S.I.S.P. hanno quindi un futuro raggiante.

  3. Scritto da Bono

    mi sembra un articolo non molto intelligente.. ci sono degli extra costi alquanto sospetti, la soluzione sarebbe pagarli e poi accertare eventuali illeciti? così come al solito quando si “scoprono” le magagne i soldi ormai sono stati spesi e recuperarli è impossibile… tanto sono solo 20 e passa milioni di euro (ossia 20 frane della val serina), giusto due briciole insomma

    1. Scritto da Ultras

      Forse non è chiaro il concetto: se la variante non fa passi avanti (con i soldi), la valbrembana muore.

      1. Scritto da bono

        non contesto l’opera, contesto che chi vince le gare al massimo ribasso poi caualmente si trova davanti a imprevisti che casualmente fanno lievitare i costi fino al livello della base d’asta o addirittura maggiore. l’ente pubblico al posto di controllare quanto effettivamente fossero imprevedibili questi imprevisti paga (come nel mose o qua) che tanto non sono soldi suoi. Dopo tutti questi scandali abbiamo ancora certa stampa che non approfondisce il tema con posizioni per me imbarazzanti

  4. Scritto da Mario

    “Caro” Presidente Rossi è inutile andare alle manifestazioni sindacali a Zogno e poi non fare nulla di concreto, se non nomine “bislacche” nei CdA!
    Ha voluto la bicicletta: PEDALI!
    Ovvio che la RL aspetti mettere altri 16 mio senza certezze…
    Meglio, dal loro punto di vista, dirottarli su opere che hanno più probabilità di essere finite. Che in nostri amministratori si diano la sveglia!

  5. Scritto da il polemico

    assurdo leggere che la provincia non ha soldi per colpa dei tagli del governo,quando il governo stesso poche settimane fa ha stanziato 430 milioni per coprire i buchi causati dagli amministratori di stesso partito della sicilia….e molti elettori dello stesso partito per sminuire la variante,affermano che è una opera inutile,al pari dell’ospedale,o della brebemi.più farlocchi di cosi,c’è solo l’elettore pd

    1. Scritto da francy

      eccolo qua il commento di chi non ha letto l’articolo, che mischia mele con pere pur di far polemica (il nick dice tutto). con questa gente non andremo da nessuna parte.

    2. Scritto da il ripolemico

      e ti pareva che il “POLEMICO” non aveva un parere! Fino a pochi mesi fa il suo partito ha governato sia in Regione che in Provincia. Ha fatto il progetto per la variante di Zogno. Ha cercato e stanziato i soldi. Ha “inaugurato” con Maroni il tunnel. Ha sbagliato i conti e così ha finito i soldi…. e adesso è qui a fare il “polemico”

      1. Scritto da Raffaele Pisu

        I mancini di ipofisi rosicano se gli si tocca qualcuno dei suoi: gli errori, ormai è certo, sono stati commessi in fase di progetto (giunta bettoni). La giunta pirovano non poteva cacciare la lira per via del patto che invece rossi ha preferito sforare. Bene, se sfori, usa i soldi dell’avanzo di amministrazione (lasciato dalla giunta pirovano) per finire la variante. Il resto è noia.

        1. Scritto da michi

          quindi c’è quello che ha dato il via ad un progetto sbagliato! e se ne vantava pure! noia noia noia.

          1. Scritto da Raffaele Pisu

            Diciamo che nella progettazione non si era tenuto conto di alcuni grossi problemi che si sono verificati. Si potevano prevedere? Secondo me si, e la variante è stata mandata avanti con preventivi inferiori al costo totale; tanto qualcuno ci guadagnava, no? (ricordati che giunta c’era). Il problema è che adesso va finita; e che la provincia metta i soldi sul tavolo, così come ha fatto la regione. Una volta finita andranno a vedere chi ha combinato cosa. Una volta per tutte.

          2. Scritto da bono

            perchè una volta finita? Aspettiamo che sia sparito tutto il malloppo e che non si siresca a trovare nessun responsabile? Non sarebbe meglio accertare i difetti e gli errori di progettazione e esecuzione prima di sganciare altri soldi?

          3. Scritto da Raffaele Pisu

            Guarda che con la demagogia non vai da nessuna parte. Hanno fatto “errori”? che paghino. Il punto è: lasciamo i lavori a metà o finiamo l’opera?
            Io spero che venga completata. Tu invece?