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Distretto Bergamo Centro “Così non decolla: Comune cambi passo anche qui”

Lorenzo Carminati, ex consigliere comunale della Lista Tentorio ed ex consigliere del Distretto urbano del commercio, scrive al sindaco di Bergamo Giorgio Gori per stimolare alcune riflessioni: “Dopo sette anni e mezzo ancora non decolla, mi auguro un cambio di passo anche qui”.

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In una lettera indirizzata al sindaco e assessore alle Attività produttive di Bergamo Giorgio Gori, l’ex consigliere comunale della Lista Tentorio ed ex consigliere del Distretto urbano del commercio Lorenzo Carminati propone alcune riflessioni in merito al Distretto del Centro:

“Egregio Sindaco e assessore alle attività produttive, mi permetto portare alla sua attenzione alcune riflessioni sul Distretto del Centro, di cui l’amministrazione è socio fondatore e capofila responsabile nei confronti della Regione Lombardia.

Il Distretto del Centro nasce come comitato nel 2007, quando il Comune di Bergamo raccoglie l’occasione offerta dalla Legge Regionale n. 8/7730 che lo istituisce, e dal 2012 si è costituita l’omonima associazione, dandosi così un riconoscimento giuridico ufficiale. Sono passati così più di sette anni e mezzo, un tempo ragionevolmente lungo per poter fare alcune riflessioni critiche, nella speranza che vengano recepite come costruttive, anche per il rispetto dovuto a chi nel Distretto, a vario titolo, ci mette del tempo.

In particolare il Consiglio direttivo non ha ancora provveduto ad allargare il Distretto ai soci ordinari, portatori di interessi anche diversi da quelli strettamente commerciali, così come ancora manca, o è in fase di attuazione, il regolamento per l’ammissione degli stessi; e l’assemblea annuale continua ad essere un circolo ristretto riservato ai soci fondatori; e, inoltre, sarebbe opportuno guardare ai borghi storici, portatori di interessi culturali e commerciali specifici; bisognerebbe dialogare con le associazioni storiche presenti, come il Ducato di Piazza Pontida e le altre associazioni culturali; bisognerebbe valorizzare il lavoro che da sempre svolgono le associazioni di via come Borgo San Leonardo, Sant’Alessandro, via Broseta Alta, via Tasso, via Quarenghi che da anni, anche senza il Distretto, promuovono le proprie vie; bisognerebbe unire tutte le forze già presenti per arrivare a costruire su progetti condivisi che non siano solo ludici ma anche logistici, come l’accesso al carico e scarico delle merci nelle ZTL, l’allargamento delle zone pedonali, l’accesso al Distretto con mezzi pubblici piccoli ed ecologici…

Per questo sarebbe opportuna una mappatura di tutte le strutture pubbliche e private presenti nel Distretto, compresi i nuclei familiari; per non tacere su progetti di riqualificazione urbanistica, come la stazione; insomma, il Distretto dovrebbe essere un’isola felice… che ancora non c’è, dove questi problemi avrebbero dovuto già essere, almeno sulla carta, in fase avanzata di progettazione, coinvolgendo tutti gli assessorati competenti.

Belli i giovedì dello shopping, dove però è determinante l’apporto del Comune, che mette in campo risorse, mai quantificate, come l’organizzazione di eventi, la pulizia straordinaria delle vie, la comunicazione, la sicurezza attraverso il controllo degli agenti di polizia, il transennamento delle strade, l’occupazione gratuita del suolo pubblico; belle anche le luci di Natale, un progetto che si è realizzato grazie all’apporto determinante dei contributi del Comune e della Camera di Commercio, e ancora non si sa quanto sia il peso finanziario, all’interno dell’associazione del Distretto, dei privati rispetto a quello pubblico……

Per cui, per quello visto fin d’ora, che differenza c’è tra le iniziative svolte da altre associazioni diverse dal Distretto, tipo Città Alta, tipo Borgo Palazzo, tipo Borgo San Leonardo, che da sole si organizzano e reperiscono risorse finanziarie quasi esclusivamente private?

Del resto lo Statuto richiama queste osservazioni, così come pure la già citata Legge Regionale, come Lei ben sa, e chi Le scrive non ha mancato di farle presenti nelle sedi opportune.

Il Distretto così non decolla, e Lei, che è il diretto rappresentante dell’amministrazione all’interno di questa associazione, avendo anche, tra le altre, la delega alle attività produttive, in quanto certamente consapevole, potrebbe proporre e sostenere qui quel “cambio di passo” necessario a giustificare la presenza del Comune e delle sue esigue risorse pubbliche nel Distretto stesso”.

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Commenti

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  1. Scritto da Francis

    Sono d accordo con il Signore (x la precisione) qui tutti parlano “dopo” come fanno tutti i politici! Una cosa voglio chiedere alla nuova consulta comunale fare una pista ciclabile e pedonale dalla nuova COOP di via autostrada al centro citta’ cosi’ da non rischiare la vita visto il troppo traffico che circola proprio in queste zone! sperIamo si faccia qualcosa e non sempre pagare tasse !

  2. Scritto da per le precisione

    Adesso si sveglia l’ex consigliere comunale ? Ma non è stato lui il responsabile, per ben 5 lunghi anni, del commercio di vicinato nella Giunta guidata da Tentorio ?