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Tagli al trasporto pubblico, meno autobus e rischio licenziamenti

Asstra Lombardia e Anav Lombardia denunciano una preoccupante situazione di instabilità nello scenario futuro del trasporto pubblico locale a seguito della previsione di bilancio che la Giunta della Regione Lombardia ha approvato nei giorni scorsi. La previsione rivela infatti, a partire dal 2015, un ulteriore taglio delle risorse destinate al TPL pari a 155 mln di euro (circa il 12% delle risorse complessive).

Asstra Lombardia e Anav Lombardia denunciano una preoccupante situazione di instabilità nello scenario futuro del trasporto pubblico locale a seguito della previsione di bilancio che la Giunta della Regione Lombardia ha approvato nei giorni scorsi. La previsione rivela infatti, a partire dal 2015, un ulteriore taglio delle risorse destinate al TPL pari a 155 mln di euro (circa il 12% delle risorse complessive).

Asstra Lombardia e Anav Lombardia evidenziano come una seria analisi della situazione del TPL in Lombardia riveli la gravità delle conseguenze oggettive di un ulteriore taglio alle risorse destinate al settore, dopo quello già effettuato con la DGR 1204/2010, già origine di disequilibri mai corretti. Le conseguenze dei tagli, infatti, non solo affosserebbero definitivamente la riforma del TPL (L.R. 6/2012), ma se sottostimate causerebbero una grave compromissione della quantità e della qualità dei servizi di trasporto pubblico locale: dalla riduzione delle corse nelle ore di punta e l’eliminazione di gran parte delle stesse nelle fasce orarie di morbida, all’azzeramento dei servizi di trasporto pubblico locale in aree geografiche a bassa densità abitativa. Si osserva, inoltre, come una riduzione in Lombardia dei servizi di trasporto pubblico locale e di quelli ferroviari, difficilmente si concilia con l’esigenza di rafforzare i servizi del TPL in funzione di Expo.

La ristrutturazione dei servizi comporterebbe poi – a differenza del passato, quando l’efficientamento fu a carico delle sole aziende – l’inevitabile obbligo di procedere a realizzare i conseguenti esuberi di personale, attualmente stimati in circa 2.000 persone su quasi 20.000 addetti. Nel corso di una recente assemblea delle aziende associate ad ASSTRA e ANAV Lombardia, le imprese hanno formalizzato, con voto unanime, l’assoluto dissenso rispetto all’ipotesi di un’ulteriore riduzione delle risorse destinate al TPL e – in considerazione della ricaduta in termini di “vulnus” al concetto stesso di servizio pubblico minimo offerto ai cittadini lombardi – chiedono alla Regione di azzerare il taglio previsto al TPL nel bilancio di previsione 2015.

Le Associazioni hanno inoltre ribadito la loro posizione inviando nei giorni scorsi una lettera al Presidente della Giunta Regionale, Roberto Maroni, e all’Assessore ai Trasporti, Alberto Cavalli, e successivamente, discutendone con le Organizzazioni Sindacali Regionali e le Associazioni dei Consumatori. In conclusione, Asstra Lombardia e Anav Lombardia, si aspettano la revisione della posizione della giunta regionale, già a partire dalla riunione della Consulta Regionale del Trasporto Pubblico di giovedì 4 dicembre 2014, programmata dall’Assessorato Regionale ai Trasporti e alla quale parteciperanno i rappresentanti di tutte le Province, dei Comuni capoluogo, le Associazioni delle aziende del settore, le Organizzazioni Sindacali Regionali e le Associazioni dei Consumatori.

Commenti

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  1. Scritto da Miki

    Bel colpo regione Lombardia! Continua a mandarli Arroma i tuoi soldi! 75% di BALLE al Nord & 65 miliardi di EURO che non tornano indietro ogni anno, in servizi.