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Martinengo, boom di furti Rame e tombini nel mirino “Abbiamo finito le scorte”

Il sindaco di Martinengo Paolo Nozza ha chiesto aiuto ai suoi concittadini per contrastare il fastidioso fenomeno del furto di rame e di tombini: una situazione che va avanti da due anni e mezzo e che è costata decine di migliaia di euro alle casse comunali.

E’ un appello disperato quello di Paolo Nozza, sindaco di Martinengo, esasperato dai continui furti di tombini e caditoie sulle strade cittadine ai quali si aggiunge sempre più spesso quello dei cavi di alimentazione dell’illuminazione pubblica.

Un fenomeno fastidio e che costringe l’Amministrazione Comunale a notevoli sforzi, anche a livello economico, per rimediare ai danni subiti: “Sono circa due anni e mezzo che dobbiamo far fronte a questa situazione – ammette il primo cittadino – Rubano tombini, tolgono il rame dalle guaine in gomma: accade periodicamente e sempre più spesso ma, purtroppo, il territorio vasto e il fatto che i malviventi agiscano soprattutto in orario notturno rende il fenomeno difficilmente contrastabile”.

Ed è proprio per questo motivo che il sindaco Nozza, dopo aver allertato la Polizia Locale e tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, ha deciso di chiedere anche il supporto dei suoi concittadini attraverso una comunicazione ufficiale: “Si invitano i cittadini – si legge nella nota – a prestare sempre attenzione ed a segnalare eventuali mancanze di tombini all’Ufficio Tecnico Comunale: chiediamo di segnalare alla Polizia Locale o ai Carabinieri la presenza di furgoni o persone sospette sorprese a rimuovere i tombini o i cavi dell’illuminazione pubblica”.

Nella nota il sindaco invita i cittadini di Martinengo anche a stare sempre sull’attenti sulle strade, soprattutto nelle ore serali e notturne, la cui percorribilità potrebbe essere resa pericolosa a causa dei furti citati.

I danni per le casse comunali ammontano a decine di migliaia di euro solo per i furti di rame ma ultimamente l’obiettivo preferito dai ladri sembrano essere i tombini: “La sostituzione ci costa altre decine di migliaia di euro e i furti sono così frequenti che abbiamo esaurito perfino le scorte. Sull’illuminazione riusciamo ad intervenire in tempi rapidi, per i tombini invece ci sono tempi di attesa legati all’ordine: come deterrente abbiamo deciso di acquistarli in materiali poco appetibili e che difficilmente possono essere rivenduti in qualche modo”.

“Vogliamo stimolare i cittadini – conclude Nozza – a darci una mano, anche solo con semplici segnalazioni per permetterci di intervenire e ristabilire la sicurezza stradale ed assicurare alla giustizia i colpevoli”.

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