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Una pièce tragicomica scritta da Eduardo de Filippo apre la prosa del Donizetti

La Stagione di Prosa del Teatro Donizetti s’inaugura il 2 dicembre con un titolo di Eduardo De Filippo, “Sogno di una notte di mezza sbornia”.

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Dal 2 al 7 dicembre al Teatro Donizetti sarà in scena “Sogno di una notte di mezza sbornia”, una pièce comica scritta da Eduardo nel 1936 e portata in scena dalla Compagnia del figlio, Luca De Filippo.

Lo spettacolo inaugura la Stagione di prosa 2014-2015 del Teatro Donizetti.

Dopo il lavoro degli ultimi anni, durante i quali è stato realizzato un puntuale approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo del primo dopoguerra, con “Sogno di una notte di mezza sbornia” la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone un nuovo progetto, questa volta specificatamente tematico, sui testi di Eduardo, in un percorso che porterà successivamente all’allestimento di “Non ti pago”, che lo stesso Eduardo ha definito “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia scritto”.

Infatti “Sogno di una notte di mezza sbornia” ne è il prologo naturale: si parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo in questo modo ha la capacità di pensare a un futuro migliore per sopravvivere al proprio presente.

Questa commedia fu tratta da “La fortuna si diverte”, scritta da Athos Setti nel 1933 per la scena toscana; fu poi rappresentata nel 1934 da Ettore Petrolini in romanesco con il titolo “La fortuna di Cecè” e da Angelo Musco in siciliano come “La Profezia di Dante” per arrivare nel 1937 al Teatro Umoristico dei De Filippo col titolo e l’adattamento che conosciamo, con numerose riprese durante le varie stagioni, dato lo straordinario successo riscontrato. La commedia fu valutata dalle recensioni dell’epoca tra le più esilaranti che la compagnia Umoristica “I De Filippo” avesse mai messo in scena.

Utilizzando lo stile comico, a volte grottesco, fino ad arrivare alla farsa, Eduardo De Filippo combina la forma della classica e antica tradizione teatrale napoletana con le tematiche che saranno sviluppate appieno nelle sue commedie successive.

Al centro di “Sogno di una notte di mezza sbornia” c’è dunque il popolare gioco del lotto, tuttavia qui la scommessa si pone fra la vita e la morte e i rapporti sono fra il mondo dei vivi e il mondo dei morti. E poi, soprattutto, c’è il finale che non chiude, ma rilancia una sorpresa che non si consuma mai, fra gioco dell’esistenza e gioco della scena.

Ancora una volta De Filippo, in modo ironico e intelligente, pungente e raffinato, ci propone un’occasione di riflessione sul nostro modo di stare al mondo.

I biglietti, da 11 € a 30.80 €, sono in vendita alla biglietteria del Teatro Donizetti aperta da martedì a sabato dalle 13 alle 20. Tel. 035 4160601/602/603.

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