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“Sciopero per il contratto” del pubblico impiego Cisl Previsti numerosi disagi

Le categorie del Pubblico impiego della Cisl incrociano le braccia lunedì 1 dicembre per il rinnovo del contratto: scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, università, ricerca, sicurezza, soccorso e terzo settore in agitazione.

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Lo sciopero generale delle categorie Cisl del Pubblico impiego di lunedì 1 dicembre inaugura un mese di fuoco per le organizzazioni sindacali che hanno già annunciato battaglia per il 12, con Cgil e Uil in piazza con tutte le proprie categorie per protestare contro Legge di Stabilità e Jobs Act.

“Il lavoro pubblico è un bene di tutti: io sciopero per il mio contratto”, lo slogan scelto dalla Cisl per lo sciopero di lunedì, va dritto al punto: da cinque anni il contratto del settore Pubblico è infatti bloccato per i lavoratori di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, università, ricerca, sicurezza, soccorso e terzo settore che scenderanno in piazza per rivendicarne il rinnovo.

La protesta potrebbe causare parecchi disagi in tutto il settore pubblico, dagli uffici alla scuola, mentre le piazze davanti alle prefetture saranno il teatro degli scioperi: a Roma la manifestazione più importante, in piazza Monte Citorio, alla quale parteciperà il neo segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan.

E in una lettera indirizzata a tutti i delegati e le delegate Cisl Furlan ha espresso il proprio rammarico per uno sciopero che, con questi presupposti, “avrebbe potuto e dovuto essere unitario. Non è stato così perché altri non hanno ritenuto che valesse la pena lasciare al tema del lavoro pubblico la stessa centralità che ha permesso di impostare e seguire percorsi di mobilitazione ampiamente condivisi”.

Uno sciopero definito dal segretario della Cisl “irrinunciabile, le cui forti ragioni non potevano, in questa fase, confondersi e disperdersi con altre”: Anna Maria Furlan ha anche voluto ricordare ragioni e obiettivi, “gli stessi che hanno visto concludere con una grande manifestazione, l’8 novembre, una prima fase di mobilitazione che indicava nel rinnovo del contratto la risposta credibile per un’attenzione che non può essere fatta solo di parole e di annunci. Una richiesta avanzata in modo chiaro che il governo non ha voluto prendere minimamente in considerazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da roberta

    Che buon tempo che avete voi dipendenti pubblici.
    Avete il posto garantito A VITA e vi mettete a scioperare per un aumento di stipendio. Fate un bagno di umiltà nella vita reale, dove la gente normale che ha ancora un lavoro vive col timore che la propria azienda possa chiudere dalla sera alla mattina.