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Rotte aerei, la proposta: virata stretta su Azzano e dritte verso l’ospedale

Virata stretta su Azzano San Paolo o “vecchia” rotta verso l'ospedale e il paese di Treviolo. La commissione tecnica aeroportuale ha proposto un ritorno al passato ripartendo i decolli su queste due soluzioni: 50% dei voli verso sinistra, 50% dritti, con l'obiettivo di limitare i disagi soprattutto sul territorio di Bergamo. La prima ipotesi, che penalizza gli abitanti di Azzano San Paolo, era già stata avanzata dalla passata amministrazione guidata da Franco Tentorio.

Virata stretta su Azzano San Paolo o “vecchia” rotta verso l’ospedale e il paese di Treviolo. La commissione tecnica aeroportuale ha proposto un ritorno al passato ripartendo i decolli su queste due soluzioni: 50% dei voli verso sinistra, 50% dritti, con l’obiettivo di limitare i disagi soprattutto sul territorio di Bergamo. La prima ipotesi, che penalizza gli abitanti di Azzano San Paolo, era già stata avanzata dalla passata amministrazione guidata da Franco Tentorio. Poi lo stop di Enac alle procedure antirumore e alla commissione aveva chiuso ogni partita.

I tecnici dei Comuni sono tornati attorno al tavolo per studiare un compromesso. L’intesa non è stata trovata, soprattutto a causa delle proteste di Azzano San Paolo. Il sindaco Simona Pergreffi chiede ulteriori approfondimenti prima di portare le nuove rotte all’esame della commissione aeroportuale “politica”. “Bergamo ha fatto una proposta chiara: si toglie il disagio a loro e si butta tutto sugli altri – spiega -. Palafrizzoni gode dei benefici economici dell’essere socio di Sacbo, i benefici del turismo e scarica i problemi su altri Comuni. Non è giusto includere altre persone nei problemi: le procedure antirumore dovrebbero togliere residenti dalle zone a rischio, non coinvolgerne altri”.

Secondo i calcoli portati dai tecnici Colognola dovrebbe passare da 3900 persone nella fascia 60/63 decibel a 1700, Orio al Serio da 406 a 401, mentre Azzano San Paolo da 171 a 623. “In questo modo si triplicano i nostri abitanti soggetti al rumore – continua il primo cittadino -. Non ci sembra corretto e per questo motivo chiediamo altri dati per capire se non esistano altre soluzioni”.

Commenti

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  1. Scritto da anisae

    e perche’ visto che dobbiamo spartire i disagi non facciamo fare una virata anche a destra per una parte dei voli?
    a destra per chi non l’avesse capito significa su Porta Nuova e citta alta. Tanto il mostro non inquina ne polmoni ne orecchie.
    CHIUDERE e’ la sola soluzione. Dopo l’EXPO ne vedremo delle belle…

  2. Scritto da al

    il problema delle rotte viene affrontato ancora una volta in modo sbagliato,perchè non è modificando le rotte che si risolve il problema dell’ inquinamento acustico ed atmosferico e della sicurezza, il vero problema è quello di rispettare le indicazioni espresse dal VIA e dalla conferenza dei servizi che indicavano il numero dei movimenti in 68570 entro il 2015 , ora versoi 90.000 con l’ obbiettivo di superare i 100.000 tra breve hanno favorito il business senza preoccuparsi d’ altro

  3. Scritto da Pluto

    Non ho mai capito perchè gli aerei debbono decollare obbligatoriamente da est verso ovest e non da Orio verso Seriate Grumello ecc.
    Poi si potrebbe fare così. Dai 40db in su un abbattimento delle tasse comunali ai danneggiati pagate dalla SACBO che coi voli ci guadagna.

    1. Scritto da paolo rossi

      sig. Pluto provo a risponderle ( e ometto i commenti sulle risposte riguardo il vento , ……. )
      gia’ oggi si decolla verso est con tutti i voli notturni e una parte dei voli diurni ( credo nell’ordine del 15/18%).
      non si fa di piu’ perché , subendo la zona ad est l ‘effetto dei voli notturni, c’e’ un accordo che non si possa aggiungere altri voli diurni

    2. Scritto da roberta

      Esiste una cosa che si chiama “vento”. Forse non te ne sei mai accorto ma c’è. Il vento in questa zona soffia prevalentemente da ovest verso est. E gli aerei devono decollare ed atterrare controvento.

    3. Scritto da Cellulare spia

      Gli aerei deveono sempre decollare ed atterrare controvento (vento in fronte), le piste sono tracciate seguendo la direzione dei venti dominanti della zona.

  4. Scritto da Forse

    Mi sembrerebbe più corretto divide il traffico su 3 rotte (le 2 nuove e anche quella l’attuale). Certo la soluzione migliore sarebbe una sola rotta spostando gli abitanti interessati o la cosa più logica spostare i voli su un’altro aeroporto chiudendo Orio, come aeroporto non ha mai avuto un senso logico avendo Linate e Montichiari a 50 Km

    1. Scritto da Narno Pinotti

      La cosa più affascinante di qualsiasi articolo sull’aeroporto è che, dopo anni di polemiche dati lettere, ogni volta è garantito che il frescone di turno arrivi e faccia cadere dall’alto della sua incompetenza la sentenza definitiva, ora illogica o disinformata (ad es. «case vicine comprate a basso prezzo, tenetevi il rumore»), ora assurda e impraticabile (qui ben due: «spostare gli abitanti interessati» e «chiudere Orio perché non ha senso»). Tutti dei geni, guarda caso anonimi.

      1. Scritto da Andrea

        finalmente un commento intelligente

      2. Scritto da quis quid

        ma bravo professore. e la sua proposta? aspettiamo carriole di saggezza

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Dal basso della mia ignoranza, temo che una soluzione – se c’è – non sia né secca, né immediata, né definitiva; anzi che non ce ne sia una, ma ci siano tanti piccoli compromessi migliorativi da raggiungere con pazienza e ragionevolezza. Viviamo in un mondo complesso e in un intreccio di interessi legittimi complicatissimo. Ma qualcuno pensa ancora che si tratti di bianco/nero, spostare/chiudere, quis/quid: l’anonimato è la foglia di fico delle loro abissali sciocchezze.

          1. Scritto da cuiusque

            Dunque…qauis, quid aliquis…allora che propone? Un pannicello di buon senso. Forse l’anonimato é meglio in certi casi.