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L’Atalanta fa 3 su 3: ancora 0-0 in trasferta Mal di gol ormai cronico

Terzo 0-0 consecutivo in trasferta per l’Atalanta che non perde ma appare ancora una volta rinunciataria e afflitta da un cronico mal di gol: in 13 partite ne sono arrivati solamente cinque e il miglior marcatore è Boakye con due centri.

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Il “punticino” in trasferta, ottenuto coi denti ma senza mai entusiasmare, sta diventando una costante per l’Atalanta: a Empoli è andato in scena un copione già visto a Reggio Emilia contro il Sassuolo e all’Olimpico contro il Torino, ovvero un fortino nerazzurro a difesa di San Marco Sportiello, ancora una volta migliore in campo, che fa da contraltare ad un attacco che fatica maledettamente a fare il proprio dovere.

Tre punti nelle ultime tre trasferte non sono proprio una cattiva notizia, considerando le difficoltà che negli ultimi anni l’Atalanta ha sempre trovato lontana dall’Atleti Azzurri d’Italia, ma le prestazioni della squadra, apparsa sempre appagata dallo 0-0 in un pericoloso gioco col fuoco, sono quantomeno discutibili.

L’andamento delle partite ha sempre ricalcato lo stesso schema: pallino del gioco costantemente in mano all’avversario, un’unica occasione da rete, con Denis che ancora una volta ha dimostrato come in questo periodo non gliene vada bene una, e Sportiello e Stendardo nei panni di angeli custodi di Colantuono, che rimane aggrappato così ad una panchina che sarebbe diventata piuttosto traballante in caso di sconfitta.

Tutto fin troppo prevedibile anche a Empoli dove il Tanque è andato vicinissimo al gol dopo pochi minuti, unico squillo prima dell’involuzione e di un arretramento del baricentro che ha lasciato campo alla manovra avvolgente degli uomini di Sarri, che per la salvezza hanno scelto di intraprendere la strada del bel gioco.

Ma il mal di gol cronico dei nerazzurri non può essere solo colpa dell’appannamento di Denis, comunque fermo al solo timbro contro il Napoli ma sempre lasciato solo al suo destino in mezzo ai centrali avversari: se in 13 partite segni solo cinque reti in quattro occasioni e il miglior marcatore, Boakye, ha centrato il bersaglio solamente due volte, puntare il dito contro un uomo solo non è corretto.

Gli esterni, e il trequartista nel 4-4-1-1, sono spesso costretti a fare gli straordinari in fase difensiva, pagando il conto in termini di lucidità quando poi si tratta di fare il proprio dovere dall’altra parte del campo: Gomez, Moralez e D’Alessandro lo hanno dimostrato anche a Empoli, dove le iniziative offensive, complessivamente, si possono contare sulle dita di una mano. Un atteggiamento rinunciatario che mette in pericolo il cammino verso la meta dei 40 punti, quota universalmente riconosciuta come minima per la permanenza nella massima serie.

La tendenza va invertita al più presto perché, pur credendo nelle qualità dei due, non si potrà sempre contare su uno Sportiello in versione Superman e su uno Stendardo che ultimamente ha forse toccato i suoi massimi livelli in carriera.

Domenica all’Atleti Azzurri d’Italia arriva il Cesena e se questa è l’Atalanta da trasferta, speriamo almeno che torni quella vera al Comunale.

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Commenti

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  1. Scritto da Antonio

    Carissimi, rassegnamoci …

  2. Scritto da Toni

    Bisogna arrendersi all’evidenza! E’ il posto in classifica che si merita. O c’ē qualche altra squadra che meriterebbe di star dietro?

  3. Scritto da uno qualunque

    Dopo la Roma avevo scritto che servivano almeno 4 punti tra empoli e cesena. Non sono quindi delusissimo dal risultato, ma da come è maturato si! Sinceramente contro la corazzata toscana speravo di vedere una squadra normale e non 11 giocatori chiusi a riccio nella propria area. Denis è ormai imbarazzante e condiziona il gioco di tutta la squadra. Il mister, venuti a mancare Bonaventura e Denis ha esaurito qualunque idea.Urge una svegliata, o tanto vale cambiare prima di Natale…

  4. Scritto da dario

    Ho 45 anni e onestamente faccio fatica a ricordarmi un’Atalanta così rinunciataria. Squadra inguardabile, ad un certo punto speravo perdessimo per avere un cambio di rotta. Non sono, quasi mai, d’accordo con i cambi di allenatore ma Colantuono mi sembra che abbia perso il controllo della situazione.

    1. Scritto da ElleA69

      Ho la tua stessa età e concordo! :-D Faccio fatica anche io a ricordarmi un’Atalanta simile, neanche il maledetto anno in cui siamo andati in C. Mi sa che è proprio finito un ciclo, ma serve darsi da fare prima che sia troppo tardi…

      1. Scritto da El Cid Campeador

        Concordo. C’è qualcosa di davvero deprimente in questa reinterpretazione colantuoniana del catenaccio: non ci chiudiamo per ripartire, ci chiudiamo e basta. Però non é solo un problema di manico, credo ci siano stati dei clamorosi errori di sopravvalutazione nel mercato: Boakye e D’Alessandro sono acerbi, Dramé e Zappacosta hanno i piedi di ghisa, Bianchi è bollito e Gomez è stato in vacanza fino al 30 di agosto. Quindi stiamo attenti che cambiare Mister potrebbe non essere la soluzione.

  5. Scritto da Jeanpaul

    Sarebbe bello conoscere cosa ne pensa il Presidente Percassi bravo a vendere fumo ogni estate con balletti e shows fuori luogo alla festa della Dea. Io mi vergogno di vedere la mia squadra non giocare in questo modo, ieri davanti alla TV ho avuto l’impressione che anche i telecronisti SKY fossero imbarazzati nel commentare un’altra prestazione di questo livello. Attenzione perchè il prezzo che pagheremo retrocedendo sarà salatissimo !!

  6. Scritto da Francesco

    Basta non se ne può più di giocare per lo 0 a 0 e di stare novanta minuti nella nostra area a difendere. Zappacosta ieri ha subìto tutta partita Maccarone, se ne sono accorti pure a Radio Maria ma Colantuono no! Denis con al braccio la fascia poi, non ho mai visto un capitano che non corre!! Vergogna! L’unica palla gol l’ha fallita da zero metri! Quest’anno non c’è trippa per gatti, accomodati in panchina e non menare il torrone che tanto il tuo bello stipendio lo prendi lo stesso!

  7. Scritto da Zanzara

    Dicono che dopo “pane e acqua” anche una minestrina con brodo vegetale, può assomigliare a un pasto pantagruelico. Partita inguardabile, media retrocessione, senza gioco e baricentro della squadra dietro la porta di Sportiello. Credo che anche gli ultra tifosi, questa volta, si arrenderanno all’evidenza.