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Atalanta, che tristezza Altro che sogni d’Europa, si suderà per la salvezza

Il nostro Luciano Passirani analizza lo scialbo 0-0 che l'Atalanta domenica ha strappato sul campo dell'Empoli, soffrendo moltissimo contro una formazione che, sulla carta, si doveva assolutamente battere. E il malcontento della proprietà aumenta.

di Luciano Passirani

Con il pareggio tra Chievo e Lazio nell’anticipo, l’Atalanta va in campo a Empoli dove non vince da sette anni, occupando il terz’ultimo posto. Non era mai accaduto sotto la gestione Colantuono. Ovvio puntare al nulla di fatto, per poi affermare: "Punto buono, Empoli difficile da affrontare". Queste le parole di Colantuono. Permane un’altra verità. L’Atalanta si trova di fronte a una complicata salvezza, a cui nessuno avrebbe mai pensato. Dai sogni di Europa agli incubi di una retrocessione?

La partita la fa l’Empoli. E l’Atalanta lo permette. Tre passaggi e subito in area. E gli attaccanti di cui dispone la squadra di Sarri sono gli stagionati Maccarone e Tavano. Solo Empoli e poca Atalanta. Meno peggio di quella vista a Sassuolo e a Torino. Non certo all’altezza della prestazione – in parte – come visto con la Roma.

La partita non offre molti spunti per commentare, salvo un miracolo di Sportiello già all’8′ di gioco, con una deviazione sul palo di un tiro a colpo sicuro di Verdi. Ripetuto di piede quasi allo stesso minuto nel secondo tempo. Per l’Atalanta un colpo di testa di Denis uscito di un soffio in avvio di partita. Nulla più.

Empoli ci ha detto che Gomez non è Bonaventura. Nemmeno D’Alessandro entrato al posto di uno sfortunato Raimondi. Ci vuole molto di più. Entrambi sono stati presi per saltare l’uomo e creare superiorità numerica, che serve a Denis. Quest’ultimo non è più Denis, con le attenuanti di una squadra che quest’anno non lo accompagna. Colantuono trasmette poca tranquillità al gruppo. Più di uno all’interno della rosa avverte questo disagio. Contro l’Empoli si convince e mantiene in avvio un propositivo 4-4-1-1. Salvo nell’ultima mezz’ora passare ad un difensivo 4-3-2-1, con D’Alessandro e Maxi completamente fuori partita.

Sarà una salvezza complicata. Proprio perché inattesa. E la proprietà è molto perplessa. Non starà sicuramente con le mani in mano.

I migliori – Si ripete la solita musica. Sportiello e Stendardo. In difficoltà Zappacosta, contro Maccarone, e Dramè, ammonito e squalificato, per questo sostituito da Del Grosso. Devono dare di più Gomez e D’Alessandro. Denis ha fatto una partita di grande sacrificio, ma nel secondo tempo è stato lasciato troppo solo.

Conclusione – Il punto di Empoli non è da buttare. A condizione che domenica si vinca con il Cesena, la cui rosa è imbottita di ex ritenuti non da Atalanta. Qualsiasi risultato diverso dai tre punti costringerebbe la società a scegliere: sconfessare il mercato di Marino o l’allenatore?

Commenti

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  1. Scritto da filippaus

    Forza! Contro l’Avellino ci basta un pareggio!

  2. Scritto da bergamasc

    Serie B? Ala duminica meno bambos in gir a fà casòt!!

  3. Scritto da piero

    quest’anno si và diritti in serie B, se te tiret mia fò i solc a tendet de nisuna banda

  4. Scritto da lorenzo .v

    credo che i tre pareggi 0-0 , tutti fuori casa siano un campanello d’allarme ( tra l’ altro tutti con squadre alla portata dell’Atalanta )se non te la giochi con queste ,mi sembra molto più difficile andare a vincere a milano. roma, napoli genova così..tanto per dirne alcune.

  5. Scritto da Pauli

    Ora la dico: e se riportassimo qui il buon Cesare Prandelli 20 anni dopo? Le medio-piccole le ha sempre fatte giocare bene. Abbassa le pretese a livello da Atalanta e via… Se cambiassimo per i vari Ballardini, Rossi etc finiremmo dritti in B.

  6. Scritto da veronika

    Come fa uno come Passirani, che ha masticato calcio per anni, a dire che Empoli ci ha detto che Gomez non vale Bonaventura? Ma santo cielo sto ragazzo non gioca da 6 mesi, è reduce da un infortunio e alla prima da titolare dovrebbe spaccare il mondo? Io mi auguro sia solo per il gusto di mettere un po’ di sale sulle ferite, perché se pensa veramente ciò che scrive è meglio che si interessi di badminton non di calcio

  7. Scritto da Luigi

    Ma dove sono tutti i leoni da tastiera che insultavano Passirani qualche mese fa? che si siano resi conto che in fondo, torto non aveva?
    Con tutto il rispetto e la gratitudine che ho per Colantuono, forse bisognerebbe dare una scossa prima che sia troppo tardi.

    1. Scritto da enrico brissoni

      Suvvia, di insulti non se ne sono mai visti, critiche si e tante, anche da parte mia. Quello che ha sempre stancato di Passirani è il continuato e stucchevole attacco a Marino, una vera telenovela. E poi diciamocelo chiaro, dal divanetto, con sigarettina e cognachino siamo tutti bravi, e il nostro quando è stato sui campi non è che abbia fatto delle gran figure. Per finire, Forza Atalanta, saluti.

    2. Scritto da digeo

      nessuno ha mai insultato Passirani, ma il nostro ha un pò la tendenza a fare il bastian contrario cercando sempre la polemica;prima attacca l’allenatore elogiando la campagna acquisti che ci avrebbe portato valide alternative in ogni reparto,poi boccia la campagna acquisti perchè gomez e d’alessandro non valgono bonaventura.Prima attacca sportiello rimpiangendo consigli,poi sportiello fenomeno. Ogni lunedì ci stupisce con bersagli sempre nuovi. La sua linea non è mai chiara.

      1. Scritto da d

        Ma che linea e linea. Passirani fa quello che dovrebbe fare un cronista critico. Vedi Sconcerti. Lei sa dirmi che line a segue Sconcerti? Ma via…

      2. Scritto da guido da bg

        Tutto si può dire di Passirani. Riconosciamogli il merito di avere sempre giudicato il gioco di Colantuono poco gradevole. A cominciare dall’anno della B. Anch’io dico che Gomez e D’Alessandro devono dare di più. Con questo non me la sento di sconfessare il mercato estivo. Ora tocca a Colantuono

  8. Scritto da gigi

    domani con la gazzetta un dvd in omaggio “i gol della Dea nel campionato in corso “, al prezzo di dvd vergine ( come e’)

  9. Scritto da Cristian

    Nn sn mai stato 1 sostenitore di Colantuono, ho sempre imprecato quando andavo allo stadio a vedere come giocava la squadra. L’unica partita giocata seriamente a calcio dalle sue atalante è quella col palermo anni fa, al ritorno di Doni alla Dea. Per il resto promozioni senza fronzoli e salvezze conquistate con buoni giocatori e gioco mediocre. Ora il calcolatore colantuono non ha fatto i conti con le prime donne, mettendo il veto sulla cessione di Cigarini e accondiscendendo sempre Denis

  10. Scritto da sergio

    io se fossi percassi comincerei a farmi due domande un po’ su tutti. avere a libro paga marino, sartori, zamagna, corti, costanzi e poi hai quasi gli stessi punti del cesena( a cui hai fatto la squadra tu con le riserve). O ti han fatto la squadra scarsa(quindi mercato a gennaio), o il mister non ne ha più.

  11. Scritto da gigi

    “l’ Atalanta non vince ad Empoli da sette anni”, ma chi fa queste affermazioni lo sa che nel frattempo la squadra toscana ha fatto cinque tornei di serie B ?

  12. Scritto da filippaus

    L’anno scorso il Catania e il Bologna, due anni fa il Palermo, ancora prima la Samp… Adesso tocca a noi andare in B.

  13. Scritto da nino cortesi

    Servono 4 partite per vedere Gomez.

  14. Scritto da Giorgio

    Società poco presente, allenatore in confusione (come l’anno scorso comincia con un modulo poi cambia) giocatori scarsi, anziani e poco motivati, questione stadio in alto mare! E’ questo il tanto decantato progetto Atalanta???

  15. Scritto da Gabriele

    Che significa la proprieta non stara con le mani in mano….siamo a dicembre e nulla e’ stato fatto!! Salta il mister o rifanno la squadra?!???

    1. Scritto da Luc64

      Significa che a gennaio arriverà la solita schiera di bolliti inutili.
      Preferisco un unico cambio: un nuovo allenatore subito

      1. Scritto da d

        ma costa parecchio. E poi, in cambio di chi? …

        1. Scritto da g

          Se non si batte il Cesena si deve aprire un dialogo costruttivo .O fai mercato e butti a mare Marino. Oppure il Cola ci tira fuori . Se poi devi cambiare perchè Marino difende il suo mercato, Del Neri non è tipo da subire imposizioni dai troppi uomini mercato presenti in società.