Va in scena il coraggio intellettuale e profetico di Caterina da Siena - BergamoNews
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Va in scena il coraggio intellettuale e profetico di Caterina da Siena

Lunedì 1 dicembre alle 21 al Centro congressi Giovanni XXIII va in scena "Caterina da Siena". Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna daranno voce ad una grande donna del Medioevo grazie ai testi di Michela Murgia e Elena Maffioletti.

Lunedì 1 dicembre alle 21 al Centro congressi Giovanni XXIII va in scena "Caterina da Siena". Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna daranno voce ad una grande donna del Medioevo grazie ai testi di Michela Murgia e Elena Maffioletti. Caterina da Siena, monaca e mistica medievale, ha intrattenuto rapporti come mezza Europa attraverso lo strumento delle sue vibranti lettere, nelle quali parla delle cose della fede senza disgiungerle dai problemi politici e dalle questioni ecclesiali del suo tempo. Tra le lettere di Caterina quelle indirizzare ai Papi sono le più appassionate e istruttive. Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna portano in scena una sceneggiatura che restituisce voce al coraggio intellettuale e profetico di una grande donna del medioevo.

SERENA SINIGAGLIA

Si diploma al corso di regia teatrale presso la Civica Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” e nel 1996 è fondatrice e direttore artistico della Compagnia ATIR. Il suo percorso registico da sempre si è articolato attraverso due diversi filoni: i classici – tra cui si ricordano Romeo e Giulietta, Lear ovvero tutto su mio padre, Le Troiane, Donne in parlamento – e il repertorio contemporaneo: 1943 – Come un cammello in una grondaia, Natura morta di Fausto Paravidino, Il grigio di Gaber e Luporini, 1968 di Serena Sinigaglia e Paola Ponti, La cimice di V. Majakovskij con Paolo Rossi, La bellezza e l’inferno di e con Roberto Saviano, L’aggancio dal romanzo di Nadine Gordimer. Dal 2001 Sinigaglia si misura molte volte anche con l’opera lirica, recente la sua regia di Tosca di Puccini per il Teatro La Fenice di Venezia. Nel maggio del 2008 pubblica, per la casa editrice Rizzoli, il suo primo romanzo E tutto fu diverso. Tra i premi si ricordano: Premio nazionale di regia al femminile Donnediscena (2005), Premio Franco Enriquez (2006), Premio Hystrio alla compagnia ATIR (2006) e quello al Teatro Ringhiera (2012). Medaglia d’oro 2007 conferita dalla provincia di Milano per l’attività promossa dall’ATIR.

ARIANNA SCOMMEGNA

Si diploma attrice alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 1996, nello steso anno è fra i fondatori della compagnia A.T.I.R., con la quale realizza numerosi spettacoli diretta da Serena Sinigaglia (Romeo e Giulietta, Lear – ovvero tutto su mio padre, Come un cammello in una grondaia tratto dalle “Lettere dei condannati a morte delle resistenza europea”, Baccanti e Troiane di Euripide, Donne in parlamento di Aristofane, Qui città di m…), Lavora con registi importanti, quali Gigi Dall’Aglio (Cleopatràs e Mater Strangosciàs di Testori), Gabriele Vacis (La Molli, divertimento alle spalle da Joyce e Vocazione da Goethe), Veronica Cruciani (Il ritorno di Sergio Pierattini). È Yvette in Madre Coraggio per la regia di Cristina Pezzoli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra cui il premio Lina Volonghi (1996), il Premio della Critica (2010), Premio Hystrio (2011).

MICHELA MURGIA

È nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, debutta nel 2006 con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. L’anno dopo collabora alla sceneggiatura cinematografica del film Tutta la vita davanti, ispirato al libro. Nel 2008 pubblica per i Tascabili Einaudi Viaggio in Sardegna, una guida narrativa per perdersi in Sardegna. Nel 2009 esce il romanzo Accabadora con cui vince il premio Dessi, il SuperMondello e, nel settembre del 2010, il Premio Campiello. Nel 2011 pubblica, per Einaudi, Ave Mary. E la chiesa inventò la donna sulla figura di Maria e sul ruolo della figura femminile nella chiesa e nella società contemporanea. Nel 2014 si presenta come candidato presidente alle elezioni regionali sarde con il partito indipendentista ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna.

ELENA MAFFIOLETTI

Vive e lavora a Bergamo. È stata collaboratrice delle pagine culturali de L’Eco (e, prima ancora, de La nostra domenica). Ha pubblicato quattro romanzi: Sotto il cielo d’aprile (Baroni Editore), Le Prigioni del Verde (Baroni Editore), Il ladro di parole (Fernandel Editore), e insieme a Vittoria Delsere: Bisclavret – Storia luminosa di tempi bui (OGE edizioni). Di recente ho partecipato al volume antologico La morte nuda (Galaad edizioni). Il secondo romanzo della trilogia medievale di Bisclavret verrà pubblicato nel 2015.Un’ iniziativa Fondazione Adriano Bernareggi e Festival della Cultura 2015.

Direzione artistica Maria Grazia Panigada – Tramite Teatro

INFO E COSTI

Ingresso a pagamento intero 7.00 euro

studenti fino a 26 anni, 5.00 euro

carnet libero 20.00 euro

Prevendita disponibile su: www.fondazionebernareggi.it

Informazioni Fondazione Adriano Bernareggi

Via Pignolo, 76 – 24121 Bergamo tel. +39. 035 248772

info@fondazionebernareggi.it www.fondazionebernareggi.it

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