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Pmi Day 2014, quando la campanella
 suona fra torni e fresatrici
 fotogallery

Pavoni Italia di Suisio e Gatti Precorvi di Medolago fra le aziende protagoniste della manifestazione di Confindustria Bergamo dedicata alle scuole.

C’è chi è affascinato da torni e fresatrici, chi non stacca gli occhi dalle macchine 
superautomatiche per la microforature delle lamiere.

Il Pmi Day, proposto dalla Piccola Industria di Confindustria Bergamo per tutta la settimana, ha portato nei capannoni delle aziende oltre 3500 studenti degli istituti superiori di primo grado e li ha messi a contatto con le più diverse lavorazioni e le più diverse competenze che rendono ogni azienda una vera opera di ingegno collettivo. 


A Suisio protagonista è stata la Pavoni Italia, che ha accolto la 3B di Bottanuco, mentre a Medolago i cancelli si sono aperti alla Gatti Precorvi per accogliere le seconde medie delle sezioni A e B di Villa d’Adda. L’obiettivo, in queste come nelle altre 67 aziende coinvolte quest’anno nel Pmi Day, mostrare quel mondo poco conosciuto che si anima all’interno dei prefabbricati industriali e che è spesso fondamentale per il benessere dei territori.

PAVONI

Così, è il caso della Pavoni Italia, per i giovanissimi “apprendisti” è una vera scoperta apprendere che l’azienda, fortemente proiettata all’estero, dove colloca il 75% della produzione, ha aperto una sede commerciale nella “Grande Mela”, mentre alla Gatti Precorvi a scatenare la fantasia sono le particolarissime lamiere forate, dall’alto contenuto tecnologico, come quelle che l’azienda ha installato sul nuovo palazzo della Regione a Milano. 


“L’azienda – ha spiegato ai ragazzi il direttore generale di Pavoni Italia Gianmarco Sirtori – non si ferma mai, si lavora 7 giorni su 7 su tre turni giornalieri. La crisi non ci ha colpito ma non ce ne stiamo certo con le mani in mano: lo sforzo per mantenere i nostri clienti e acquisirne di nuovi è continuo e comprende, per esempio, anche la partecipazione a fiere del settore”.

“Lunedì – aggiunge Angela Sala, responsabile marketing – saremo a Parigi alla fiera dell’imballaggio”.

“Come fate con i vostri concorrenti?” – chiedono i ragazzi. “Siamo gli unici ad avere un’offerta così completa”. 
Pavoni realizza da 35 anni macchine e stampi per le pasticcerie, produce contenitori per le panetterie industriali, grazie ai quali copre oltre il 50% dei Mc Donald europei, e si è brillantemente inserita negli ultimi anni negli stampi in silicone per l’uso domestico.


Può vantare la prestigiosa certificazione TUV che sancisce la qualità e la sicurezza delle produzioni.

Ha ottenuto nel 2014 oltre 20 milioni di fatturato e dà lavoro a 60 dipendenti.


L’ufficio tecnico è il centro dell’azienda e affianca i clienti, mettendo a punto sempre nuove creazioni, collaborando direttamente con i professionisti del settore. Fra le macchine spicca la cookmatic, venduta in tutto il mondo, per la realizzazione e cottura di tartine di pasta frolla nelle più svariate forme.

“La scelta di puntare anche sui prodotti per consumer – spiega Corinna Raineri Pavoni, amministratore unico dell’azienda – si è rivelata vincente anche a causa della rinnovata passione per la cucina, legata alla valorizzazione della vita casalinga ai tempi della crisi e al rinforzo dato dalle numerose trasmissioni televisive dedicata alla cucina. Noi, comunque, al di là delle mode, manteniamo la nostra politica di attenzione alla qualità e alla diversificazione produttiva e il forte orientamento ai mercati mondiali”.

GATTI PRECORVI


Diversificazione e flessibilità, pur in una coerenza di fondo, sono la caratteristica anche di Gatti Precorvi, che opera fin dal 1941 nella foratura delle lamiere e che negli ultimi anni ha sempre più dato alla produzione un’impronta legata al design e all’architettura. Saranno targate Gatti Precorvi le passerelle di accesso a Expo 2015 e portano la firma di Gatti Precorvi anche i pannelli traforati e motorizzati del Palazzo della Regione a Milano, una commessa monumentale per un totale di 10 chilometri di pannelli. Ma ci sono anche oggetti molto più piccoli, come i filtri in alluminio delle lavastoviglie.

“Con un organico di 126 dipendenti soddisfiamo ogni richiesta – spiega Alessandra Sozzi, terza generazione, legale rappresentante dell’azienda – dal commerciante che ci chiede 10 fogli ai migliaia di fogli di lamiera di una grande commessa. Nel 2014 raggiungeremo i 29 milioni di fatturato, contro i 25 milioni del 2013, ottenuti per la metà all’estero, caratterizzandoci sempre più per l’engineering, seguendo il prodotto dalla progettazione fino al montaggio”.

Macchine totalmente automatiche ed altre più “umane” hanno catturato l’attenzione delle classi, entrate orgogliosamente in possesso di lucidissimi pezzi tondi d’acciaio, scarti di lavorazione. 
La visita aziendale potrà essere l’occasione per partecipare al concorso Industriamoci, proposto dai Giovani Imprenditori e dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo che ha il duplice obiettivo di diffondere la cultura d’impresa e stimolare la creatività degli alunni nell’ideare progetti innovativi collegati al mondo del lavoro. L’approccio è multidisciplinare, perché moltissime sono le competenze richieste nelle aziende, da quelle più tecniche alle abilità commerciali o di marketing, alla onnipresente conoscenza delle lingue.

Rossana Pecchi

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Bella iniziativa! E’ ora di mettere i giovani a contatto con le nuove tecnologie, sono sicuro che a scuola hanno ancora le stesse macchine di trentanni fa…..