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Vandalismo contro la Cgil "Clima di intolleranza che va subito contrastato" - BergamoNews
Le reazioni

Vandalismo contro la Cgil “Clima di intolleranza che va subito contrastato”

A condannare l'episodio sono stati Elena Lattuada, segretario generale della Cgil Lombardia, e Luigi Bresciani, segretario generale della sezione di Bergamo, ai quali si è unito anche il consigliere comunale leghista Ribolla: "Nessuna strumentalizzazione è consentita a chi cerca di utilizzare il grave disagio sociale che anche la comunità bergamasca sta vivendo, come grimaldello per rompere le basi della civile convivenza".

Durante la manifestazione di venerdì mattina, che ha visto studenti e lavoratori precari scendere in piazza per protestare contro il Governo Renzi, la sede della Cgil di via Garibaldi è stata presa d’assalto da un gruppo di vandali che, con uova e vernice colorata, ha sfogato la propria rabbia contro il sindacato.

A condannare l’episodio sono stati Elena Lattuada, segretario generale della Cgil Lombardia, e Luigi Bresciani, segretario generale della sezione di Bergamo: "Sono episodi di intolleranza che lasciano allibiti e costernati: le sedi sindacali, tutte le sedi sindacali, sono un simbolo democratico e del lavoro. Nessuna ragione può giustificare la loro violazione. Quello che è accaduto non ha nulla a che fare con il lavoro, la democrazia. Atti come questi non vanno mai trascurati né sottovalutati perché segnano un clima di intolleranza nel Paese che va subito circoscritta e contrastata. Siamo, infatti, di fronte all’ennesimo atto teppistico e violento di gruppi che cercano di imporre il loro punto di vista nella più totale incapacità di confrontarsi in modo civile e democratico. Eguale ferma condanna da parte nostra di tutti i successivi analoghi episodi che hanno costellato la mattinata bergamasca. Vogliamo qui riaffermare con molta nettezza che nessuna strumentalizzazione è consentita a chi cerca di utilizzare il grave disagio sociale che anche la comunità bergamasca sta vivendo, come grimaldello per rompere le basi della civile convivenza".

"La Lega Nord condanna fermamente quanto avvenuto stamane a Bergamo. Altro che legittima manifestazione di protesta. I ‘bravi ragazzi’ dei centri sociali e di Rifondazione Comunista anche questa volta non hanno perso l’occasione per mettere in scena il solito siparietto fatto di violenza e totale mancanza di rispetto verso il patrimonio pubblico e quello privato. Auspichiamo pertanto che il sindaco Giorgio Gori chieda i danni ai responsabili dell’organizzazione di tale manifestazione". Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord al Comune di Bergamo. "Quanto accaduto stamattina merita la condanne unanime sia della politica sia delle società civile, che troppo spesso si trova a pagare per i danni arrecati dai soliti teppisti di estrema sinistra, che fanno della violenza la loro unica forma di comunicazione. Questa volta non deve succedere: i responsabili paghino di tasca propria i muri imbrattati dello storico palazzo che ospita la Camera di Commercio e della sede della Cgil, per citarne due. Anche l’occupazione della sede del PD è un episodio sconcertante. Basta con il buonismo – conclude Ribolla -. Chi danneggia il patrimonio pubblico e privato è un delinquente e come tale deve essere trattato. La Lega Nord presenterà in questi giorni un’interrogazione urgente in Comune su quanto accaduto".

"Ancora una volta, un numero esiguo di manifestanti ha paralizzato la viabilità cittadina causando disagi per molti bergamaschi e arrecando ingenti danni alla città" dichiara Stefano Benigni, consigliere comunale di Bergamo eletto tra le fila di Forza Italia. "I pochi ‘studenti’ che oggi hanno sfilato in manifestazione infatti, mischiati ai soliti noti dei centri sociali, non rappresentano di certo i tanti studenti che oggi – come tutti i giorni – si sono recati a scuola per svolgere il loro dovere con impegno e dedizione. Mi stupisce purtroppo la totale mancanza di educazione e di rispetto che questi vandali dimostrano, utilizzando lo sciopero come un mero pretesto per creare disagi, imbrattare edifici, vetrine e lanciare uova e vernice contro le auto parcheggiate lungo il loro cammino. Sentire l’esigenza di manifestare è legittimo ma non sono di certo queste le modalità per farlo" continua Benigni. "A tale proposito, presenteremo sicuramente un’interpellanza in Consiglio comunale per chiedere spiegazioni: ritengo inaccettabile l’immobilismo dell’amministrazione comunale nella gestione di simili manifestazioni per altro già note alle cronache e che hanno spesso lo stesso obiettivo. Di fronte agli ennesimi e ingiustificati atti di vandalismo perpetrati dai soliti facinorosi ai danni di edifici pubblici e veicoli di privati cittadini andrebbero sicuramente prese misure di gestione più rigide e meglio organizzate. Mi auguro – perlomeno – che chi ha causato questi danni venga individuato e venga indotto a risarcire i costi che il comune, con i soldi delle tasse di cittadini e commercianti, dovrà impegnare per riparazioni e pulizie. Chi non dovesse avere la possibilità di pagare i danni dovrebbe svolgere lavori socialmente utili per la comunità. Pensavamo – conclude Benigni – che la sinistra avesse cambiato volti e modi, invece ci troviamo di fronte ai due lati della stessa medaglia: da una parte la sinistra borghese che occupa i palazzi e dall’altra la vecchia sinistra di piazza, amica dei centri sociali e dei no global".

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