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Settimana della prevenzione dal 15 al 22 novembre agli Istituti Ospedalieri - BergamoNews
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Settimana della prevenzione dal 15 al 22 novembre agli Istituti Ospedalieri

Dal 15 al 22 novembre gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi hanno in serbo per i loro pazienti e per tutti i cittadini molte e diverse iniziative gratuite, pensate per il benessere di grandi e piccini.

A cura dell’ufficio stampa IOB 

Si comincia sabato 15 novembre con la tredicesima Giornata Mondiale del Diabete. Gli IOB (Istituti Ospedalieri Bergamaschi) aderiscono a questa importante iniziativa di sensibilizzazione nei confronti di una delle patologie croniche più diffuse, offrendo la possibilità (dalle 9 alle 12) di sottoporsi a uno screening gratuito, con misurazione della glicemia (risultati immediati) e della pressione arteriosa.

Sede dell’iniziativa sarà Corpore Sano Smart Clinic, struttura del Gruppo San Donato all’interno del Centro “Le Due Torri” di Stezzano.

«L’obiettivo di questa importante iniziativa di prevenzione è battere il diabete sul tempo» sottolinea il dottor Mario Buizza, diabetologo del Policlinico San Marco, che sarà a disposizione dei pazienti per consigli e suggerimenti per la prevenzione e la cura di questa patologia.

«La maggior parte dei casi di diabete di tipo 2, cioè quello più diffuso acquisito in genere in età adulta e legato a sovrappeso e obesità, si può infatti prevenire seguendo due regole fondamentali: alimentazione corretta e attività fisica regolare. In particolare bisognerebbe ridurre il proprio peso almeno del 5% se si è in sovrappeso, limitare l’assunzione di grassi animali e di grassi saturi, aumentare l’apporto di fibre, consumare frutta e verdura almeno cinque volte al giorno».

Battere sul tempo il diabete significa anche diagnosi precoce.

«Circa il 5% della popolazione soffre di questa malattia, percentuale a cui si deve aggiungere un 2% di persone che, pur essendo malate, non lo sanno. Nella maggior parte dei casi infatti il diabete viene scoperto anche molto tempo dopo la sua insorgenza, per caso, in seguito a controlli per problemi al cuore o alla circolazione, che rappresentano già una complicanza del diabete stesso» continua il dottor Buizza.

«Questo ritardo diagnostico dipende in particolare dal fatto che la malattia progredisce lentamente senza dare segno di sé. Possono passare anche 7 o 8 anni prima che si manifesti. Per questo progetti di sensibilizzazione e di “screening” come quelli che si terranno in occasione della Giornata Mondiale del Diabete rappresentano un’opportunità importante i prevenzione soprattutto per le persone a rischio, cioè per chi ha superato i 45 anni, ha la pressione arteriosa alta e colesterolemia elevata, è in sovrappeso o obeso, ha familiari con questa malattia».

Si continua il 16 novembre, al Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro dove i riflettori saranno puntati sui bimbi prematuri, con il convegno "Problematiche del neonato pretermine (34°- 37° settimana – late preterm)", organizzato dall’Unità di Pediatria in occasione della Prima Giornata Nazionale dedicata alla Nascita Prematura, promossa da O.N.Da. Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna. Aperto a tutte le future mamme e papà (ma non solo), si terrà dalle 10.30 alle 12.30 nell’aula San Pietro del Policlinico.

«Si definisce late-preterm il neonato nato tra la 34° e la 36° settimana e 6 giorni di gestazione. Questo gruppo rappresenta circa il 75% di tutti i neonati prematuri. Rispetto ai nati a termine presentano molto più frequentemente patologie e problemi (ad esempio ipoglicemia, ipocalcemia, ittero, infezioni, problemi respiratori etc.) e vanno per tale motivo osservarti e monitorati con particolare attenzione nei primi giorni di vita al fine di  mettere eventualmente in atto i dovuti provvedimenti terapeutici» osserva il dottor Camillo Lovati, responsabile nido, che sarà tra i relatori del convegno insieme al professor Angelo Colombo, coordinatore dell’area materno-infantile.

Sempre in tema bambini, altro appuntamento importante, in programma dal 13 al 15 novembre, è il Congresso della Società Italiana di  Pediatria Ospedaliera (SIPO), per la prima volta a Bergamo), all’interno del quale si terrà anche la terza edizione del “Bergamo Cough Seminar” . Entrambi sono organizzati dall’U.O. di Pediatria del Policlinico San Pietro, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Regione Lombardia e di numerose Società Scientifiche Pediatriche.

La VII edizione del Congresso SIPO  sarà un’occasione di incontro  ad alto contenuto scientifico che verterà su diversi argomenti di attualità in ambito pediatrico e neonatologico tra cui  problematiche pneumo-allergologiche, infettivologiche, nutrizionali, dermatologiche, immunologiche,  neuromuscolari e di assistenza nelle urgenze. In questo evento si inserisce perfettamente “Bergamo Cough Seminar”, dedicato alla tosse, appuntamento scientifico di eccellenza a livello internazionale che coinvolge i massimi esperti provenienti da Stati Uniti, Australia ed Europa che presenteranno le ultime novità in tema di tosse nei bambini, in particolare sulle forme emergenti (bronchite batterica protratta, ipersensibilità dei recettori del riflesso della tosse). 

Dai più piccoli all’età della maturità, il 22 novembre (dalle 17.30 alle 22), a Corpore Sano Smart Clinic, la menopausa sarà protagonista dell’”Aperitivo con il benessere”. Vampate di calore, disturbi del sonno, aumento di peso, sbalzi d’umore. Sono tanti i problemi che spesso si accompagnano alla menopausa. Come affrontarla al meglio? I nostri esperti (ginecologo, endocrinologo, psicologo) saranno a disposizione per rispondere a dubbi e domande e dare consigli, professionali, per vivere appieno questa delicata fase della vita di una donna.

Il tutto in un contesto amichevole e informale. Infine il 29 novembre, l’attenzione si concentrerà sull’ernia inguinale, di scena al Policlinico San Marco e ancora a Corpore Sano Smart Clinic. Entrambe le strutture infatti aderiranno alla Giornata dell’Ernia, organizzata dall’Italian Society of Hernia and Abdominal Wall Surgery: dalle 9 alle 12 sarà possibile effettuare visite gratuite con i medici specialisti della U.O. di Chirurgia Generale e Oncologica del Policlinico San Marco diretta dal dottor Stefano Olmi.

"L’ernia inguinale è la più frequente tra le ernie addominali ed è la patologia chirurgica più frequente in tutto il mondo; colpisce in maniera prevalente gli uomini, ma anche molte donne>> spiega il dottor Olmi. "In genere si manifesta con un rigonfiamento e una tumefazione a livello dell’inguine, soprattutto durante gli sforzi e la stazione eretta, ma anche in posizione seduta per esempio durante la guida. A volte, però, la tumefazione può anche non rendersi evidente, se non in caso di eventi che aumentano la pressione all’interno dell’addome, come colpi di tosse, stipsi, sforzi fisici. In questi casi solo la visita chirurgica potrà diagnosticare un’ernia che non si vede. Giornate di sensibilizzazione come queste possono, quindi, rappresentare un’occasione importante per fare luce su sintomi come bruciore, sensazione di peso, dolore inspiegabili nella regione inguinale".

 

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