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Salvini al campo nomadi L’autista bergamasco denunciato da un attivista

L’autista di Matteo Salvini, il bergamasco Aurelio Locatelli, è stato denunciato da uno dei manifestanti per la manovra potenzialmente pericolosa con la quale ha allontanato il leader del Carroccio da un campo nomadi di Bologna.

La manovra fatta per cercare di allontanare il segretario della Lega Nord Matteo Salvini dal parcheggio di un campo nomadi di Bologna è costata una denuncia al suo autista Aurelio Locatelli, bergamasco di Gorlago.

A querelare l’autista è stato Loris Narda, un attivista del collettivo antagonista “Hobo”, che si è recato in procura a Bologna per denunciare la manovra che, secondo lui, avrebbe potuto ferire in modo grave due manifestanti: lo stesso manifestante, già identificato dalle forze dell’ordine, è tra i destinatari di una denuncia per violenza privata e danneggiamento.

L’autista bergamasco, rallentato nella sua marcia dall’accerchiamento da parte di una decina di attivisti, aveva forzato l’ostacolo: i manifestanti avevano preso a calci e pugni l’auto, provocando numerosi ammaccamenti e mandando in frantumi parabrezza e lunotto posteriore.