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L'analisi

Foppa, con Casalmaggiore un ko inaspettato per tornare sulla terra

Il nostro Alberto Caprini analizza la sconfitta al tie beak rimediata dalle rossoblù domenica che, di fatto, ha riportato coi piedi per terra il gruppo dopo la bella vittoria con Urbino conquistata nella gara d'esordio.

di Alberto Caprini

E’ iniziato domenica, dopo la passerella di Urbino, il vero campionato della Foppa. Casalmaggiore rappresentava il primo banco di prova per testare la consistenza e le potenzialità del gruppo di Lavarini, contro una formazione che punta ai playoff e che già nella passata stagione aveva espugnato il PalaNorda. Il campo ha emesso la sua sentenza: successo Pomì al tie-break, che dimentica così il ko all’esordio con Novara e Foppa rimandata alle prossime sfide contro le toscane Firenze e Scandicci.

ALTALENA – Ci sono volute quasi due ore e mezza per avere il verdetto, in cui si sono alternate emozioni da una parte e dall’altra del campo e il punteggio ha più volte preso la strada dell’una o dell’altra in modo netto. Basti pensare al secondo e terzo set dominati dalla Foppa (25-19) o al quarto e al quinto tutti di marca ospite (14-25, 10-15). E non inganni neppure il primo, solo apparentemente equilibrato: partenza sprint Foppa (6-3), ribaltone ospite (13-20), rimonta orgogliosa (24-24) prima del successo ai vantaggi firmato Gibbemeyer (25-27).

RAMMARICO – Il rammarico più grande è quello di non essere riusciti a dare continuità nel quarto set a quanto di buono si era fatto, approfittando anche dell’assenza nelle fila ospiti dell’opposta titolare Zago, in ripresa da un infortunio e non ancora al meglio: tre ingressi solo al servizio e tre palloni in rete. La sua sostituta Ortolani non è stata all’altezza (22%) e a cantare e portare la croce è stata Tirozzi a lato, supportata a tratti da Gennari e dal costante apporto delle centrali.

RISULTATO GIUSTO – Entrando nel dettaglio della sfida sono molti i motivi di interesse e i punti da analizzare. Innanzitutto diciamo che il risultato è giusto: Casalmaggiore ha servito meglio, attaccato meglio (seppur di poco, 34% vs 32%), ricevuto meglio (51% perfetta, manna per l’ottima alzatrice Skorupa). Anche ai punti prevale per 99-105, di poco ma tanto basta. Ma la cosa che balza all’occhio di più è l’enorme divario nel muro: 15-6, con Stevanovic protagonista assoluta con 6 punti e moltissimi tocchi preziosi, coadiuvata dall’ottima prova di squadra della Pomì. Punto primo su cui lavorare quindi è questo fondamentale in cui la Foppa, come già nelle precedenti uscite, ha denotato un pesante handicap nei confronti delle avversarie. Concedere a Tirozzi, con tutto il rispetto, la bellezza di 23 punti è francamente troppo.

DISTRIBUZIONE DA RIVEDERE – Poi, secondo punto, è doverosa una considerazione sulla distribuzione del gioco. Nel primo set Melandri non ha ricevuto una palla, nel secondo Plak ne ha catalizzate 17 su 32 con Loda e Blagojevic che non ne hanno messa a terra una. In pratica si è vinto un set senza un punto fatto dalle schiacciatrici di posto quattro! Poi nel terzo è Loda show con 7 attacchi vincenti (64%), nel quarto Plak quasi inesistente e Paggi, fin lì ottima, 0/3. Sono alcune cifre che sono segnali di un gioco che ancora non è ben distribuito su tutte le attaccanti, che nel corso del match hanno picchi di rendimento o crolli sensibili, legati sia alla ricezione che alle scelte dell’alzatrice che non ha convinto del tutto pur mantenendosi su un livello sufficiente. Sicuramente però la sfida nella sfida con la connazionale polacca Skorupa è stata vinta da quest’ultima. Poi c’è il dato di squadra del contrattacco: su ricezione perfetta la squadra funziona, su quella non perfetta e attacco scontato solo il 18% dei palloni cade nel campo avversario. Casalmaggiore ha avuto più facilità nel rimediare a queste situazioni non consentendo alla Foppa di recuperare nei momenti di gioco in cui vi erano le premesse. 

PAGGI OK – Cosa salvare quindi dalla domenica rossoblù? Innanzitutto il punto conquistato che muove la classifica. All’inizio della stagione le sorprese sono all’ordine del giorno (vedere il ko di Modena a Montichiari per esempio) e Casalmaggiore è una squadra che può puntare al sesto posto, laddove vorrebbe arrivare anche la Foppa. Si è quindi usciti dal PalaNorda con la consapevolezza che le rossoblù potranno giocarsela per un posto nei playoff e che il tempo trascorso in palestra porterà enorme giovamento al giovane gruppo. Da applaudire c’è anche l’esperta Paggi, che Lavarini ha gettato subito nella mischia con profitto, complici i problemi muscolari di Deesing in settimana. La sensazione è che questa situazione abbia rimandato la bocciatura ufficiale della centrale americana, ma immaginiamo sia solo questione di tempo dato anche il ritorno tra le arruolate di Tasca, ormai recuperata e utilizzabile come cambio al centro. Quattro centrali per due posti sono un lusso e Paggi-Melandri al momento appaiono favorite sulle altre.

PLAK DETERMINANTE – Infine una considerazione su Plak: con 62 palloni attaccati e 20 punti in tre set e mezzo disputati è già il terminale offensivo di riferimento. Non è un’opposta di ruolo e si sta calando nella parte, nel momento in cui inizierà a sbagliare di meno diventerà un fenomeno avendo già fatto vedere di essere dotata di un braccio pesantissimo e di sapersi destreggiare egregiamente contro un muro fortissimo come quello di Stevanovic o Gibbemeyer. 

TERZA A FIRENZE – Prossimo appuntamento a Firenze contro San Casciano domenica prossima, formazione penultima con un punto, conquistato però al quinto set sul campo di Novara. Partita quindi difficile ma assolutamente da vincere per rimanere nel gruppone della zona alta e iniziare a staccare una possibile minaccia nella lotta per un posto nei playoff.

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