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Strada Lecco-Bergamo come la variante di Zogno Extra costi per 25 milioni

Il caso variante di Zogno sembra aver contagiato anche la Lecco-Bergamo, la strada progettata per rendere più facile il collegamento tra le due città. Nell'incontro tra Provincia di Lecco e Ics Grandi lavori, impresa che si è aggiudicata l'appalto, sono emersi extra costi per 25 milioni di euro. E' (quasi) la stessa cifra prevista per la variante di Zogno, che attende ancora il finanziamento di 16 milioni di euro promesso da Regione Lombardia dopo la risposta immediata di via Tasso che ha stanziato 7,9 milioni di euro.

Il caso variante di Zogno sembra aver contagiato anche la Lecco-Bergamo, la strada progettata per rendere più facile il collegamento tra le due città. Nell’incontro tra Provincia di Lecco e Ics Grandi lavori, impresa che si è aggiudicata l’appalto, sono emersi extra costi per 25 milioni di euro. E’ (quasi) la stessa cifra prevista per la variante di Zogno, che attende ancora il finanziamento di 16 milioni di euro promesso da Regione Lombardia dopo la risposta immediata di via Tasso che ha stanziato 7,9 milioni di euro.

Anche nel caso lecchese a far salire le spese è una galleria: il tunnel di San Gerolamo indispensabile per collegare Chiuso a Calolzio. Come se non bastasse il cantiere ha già 18 mesi di ritardo e di questo passo l’apertura della strada rischia di slittare alla fine del 2018. E dire che proprio il rispetto dei tempi era una delle condizioni poste dal neopresidente della Provincia di Lecco Flavio Polano, ora ritrovatosi completamente spiazzato dalle parole dei rappresentanti dell’azienda. “Sicuramente verranno ultimati tutti quei lavori che riguardano gli imbocchi esterni – ha spiegato a Resegoneonline.it -, mentre per quanto riguarda la galleria che dovrà essere scavata attendiamo una controproposta dell’azienda che comunque rispetti il budget iniziale, perché altri soldi non ci sono e anzi dovremo vedere se con lo Sblocca Italia arriveranno tutti i 7 milioni necessari per coprire l’aumento dell’Iva e alcuni costi aggiuntivi. Attendiamo quindi la proposta progettuale dell’azienda, poi la valuteremo con gli uffici provinciali e tra due settimane rincontrerò l’ingegner Salini per discutere nel merito”.

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Commenti

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  1. Scritto da maurizio

    Ma i lavori con che progetto erano iniziati ? Le imprese fanno benissimo a prendere per i fondelli la pubblica amministrazione tanto non c’è nessuno che abbia la competenza , la voglia e le palle per contestali

    1. Scritto da Paolo

      E pensare che invece, per una virgola sbagliata su un 730, sono tutti competentissimi a inseguirti anche retroattivamente fino alla 20esima generazione. Che schéfe!!!

      1. Scritto da Cris

        Superstrada che parte rondo cassinone fino a seriate piena buche ,quella in parte per uso agricolo asfaltata a nuovo !!!!!! Che strana italia ! Per non parlare delle strade di calcinate!

  2. Scritto da Beppe

    Ma smettetela con questo giornalismo di bassissimo profilo! Basta con la storia che la variante di Zogno ha 24 milioni di extra costi, andatevi a leggere la delibera provinciale! Gran parte dei 24 milioni sono destinati ai lavori del secondo lotto di completamento che sono stati stralciati dall’appalto in corso!

    1. Scritto da Hep Hep

      Di “Bassissimo profilo” è il suo post. Se fossero soldi di tasca SOLO sua, non direbbe nulla?

    2. Scritto da angilberto

      Brao… ma, senza il secondo lotto serve a qualche cosa il primo?

    3. Scritto da Redazione Bergamonews

      Primo o secondo lotto, il risultato è che i cittadini devono pagare 24 milioni di euro in più. Cordialmente. Is.I.

      1. Scritto da Paolo

        Brao! Tutti ‘sti cavillamenti e postille e tecnicismi: il risultato è comunque pessimo per i cittadini contribuenti!