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Cisl, Petteni eletto in segreteria nazionale E pubblica lo stipendio

L'ex numero uno lombardo entra a far parte della segreteria confederale al fianco di Annamaria Furlan: “E' il tempo delle grandi sfide, è il tempo della Cisl”. E intanto, come promesso, pubblica i trattamenti economici del personale della Cisl lombarda.

Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, entra a far parte della segreteria nazionale della Cisl. E’ stato eletto venerdì mattina a Roma dal consiglio generale dell’organizzazione, che l’8 ottobre scorso aveva sancito all’unanimità la nomina di Annamaria Furlan quale nuovo segretario generale della Cisl.

Dopo sei anni passati alla guida della maggiore struttura della Cisl, che oggi conta circa 800mila tesserati, Petteni si appresta dunque ad assumere nuovi incarichi e responsabilità di respiro nazionale.

Il primo pensiero non può che essere per tutte quelle persone che non hanno un lavoro o ce l’hanno ma è precario, che lo stanno perdendo, che non lavorano in condizioni dignitose – afferma il neo-segretario nazionale della Cisl -. Va a tutte quelle persone che pur nonostante le enormi difficoltà create dalla crisi continuano a fare sacrifici per essere iscritte alla Cisl  e ci chiedono di rappresentarle al meglio, insieme a tutti quei delegati che sono un patrimonio irrinunciabile di questa organizzazione”.

“Sono convinto che ascoltandoli di più e facendoci meglio interrogare – aggiunge – sapremo trovare le strade migliori per rappresentare gli interessi del mondo del lavoro e del sociale”.

Il neo-segretario nazionale della Cisl prosegue sottolineando che “Certamente stiamo attraversando una fase complessa, ma mai come oggi sono convinto che il destino del sindacato è nelle mani del sindacato stesso e che sempre più dovremo far passare l’idea e la visione del nostro slogan ‘Se tu sei solo un lavoratore, noi siamo solo un sindacato’”.

Questo è il tempo delle grandi sfide – conclude – e dunque è il tempo della Cisl”.

Gigi Petteni è nato a Vigano San Martino, in provincia di Bergamo, il 2 settembre 1954. La sua esperienza sindacale è iniziata nel 1976 nella categoria degli edili. Dopo diversi incarichi in differenti settori, nel 1995 è entrato a far parte della segreteria Cisl di Bergamo, diventandone nel 2004 il segretario generale. Nel settembre 2008 è stato eletto al vertice della Cisl Lombardia.

Alla vigilia della sua elezione, Petteni ha mantenuto fede alle promesse fatte a Bergamonews e ha puntualmente pubblicato sul sito della Cisl lombarda i trattamenti economici del personale: al comando della struttura regionale percepiva uno stipendio mensile lordo di poco più di 5mila euro, 4.502 di retribuzione più la maggiorazione del 15% applicabile alla figura del segretario generale dell’USR.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    I 5.000 euro del dirigente statale italiano valgono i 10.000 euro del dipendente privato : posto fisso, illicenziabilità, malattia garantita, assenza di vera competizione, protezione del padrino, concorsi su misura, stipendio garantito, pensione garantita, spese garantite. A molti dipendenti pubblici, invece, va oggi la nostra stima in quanto oberati dal lavoro e vittime proprio di quei buffoni con la laurea chiamati dirigenti pubblici.

  2. Scritto da cristiano

    quando la lingua conta più delle braccia…..poco lavoro,tanto guadagno!!

  3. Scritto da foibar

    Il suo capo prende 336.000€ annui, ha ancora da leccare ops, volevo dire lavorare questo volenteroso ed onesto rappresentante dei lavoratori.

  4. Scritto da mefistofele

    E ora in segreteria nazionale a quanto ammonterà il suo stipendio???
    Negli ultimitempi (4/5 anni) Petteni, più che il sindacalista, pare faccia il conferenziere con industriali (ai quali liscia da sempre il pelo) e politici (con i quali da sempre si ruffiana)…ma per far vedere che è dalla parte dei lavoratori si presenta come “lavoratore in aspettativa”…
    Mica male essere in aspettativa così….vero tesserati???
    Questo è il sindacato italiano…notte fonda

    1. Scritto da Miki

      Bè insomma criticare prima ancora di aver visto operare fa molto “parente di bonanni”

      1. Scritto da mefistofele

        critico a ragion veduta… Si informi un poco e vedrà. E Bonanni non l’ho nemmeno citato

  5. Scritto da Vikingo62

    Questo sindacato, visto i danni che ha prodotto negli ultimi anni di totale inerzia non ha più motivo di esistere. restituite le tessere e mandateli a casa.

  6. Scritto da nino cortesi

    Se hanno fatto scomparire il posto fisso a cosa serve Petteni?

  7. Scritto da benito

    alla faccia !!!!!!!!!!! nemmeno un direttore di banca prende 5000 euro

  8. Scritto da vic

    Se ha comiciato a fare il sindacalista nel 1976 a 22 anni, vuol dire che ha fatto il sindacalista di mestiere. E magari lavorare,no?