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“Bergamo candidata Unesco Mario Donizetti un grande, ma il logo è inspiegabile”

Marco Cimmino commenta il logo realizzato dall'artista Mario Donizetti per la candidatura di Bergamo a patrimonio dell'Unesco con il progetto “Le opere di difesa Veneziane tra XV e XVII secolo” delle città murate veneziane. Bergamo è candidata insieme a Palmanova, Venezia, Peschiera, Cattaro, Chioggia e Zara.

Marco Cimmino commenta il logo realizzato dall’artista Mario Donizetti per la candidatura di Bergamo a patrimonio dell’Unesco con il progetto “Le opere di difesa Veneziane tra XV e XVII secolo” delle città murate veneziane. Bergamo è candidata insieme a Palmanova, Venezia, Peschiera, Cattaro, Chioggia e Zara.

Antepongo ad ogni altra considerazione la dichiarazione della mia stima assoluta per Donizetti, che considero un formidabile artista. Ciò detto, proprio per questo, sono rimasto un pelino basito, quando ho visto il disegno che ha donato all’associazione “Terra di San Marco”, da utilizzarsi come logo per la candidatura delle Mura a patrimonio Unesco.

All’inizio, onestamente, non volevo nemmeno crederci: Donizetti, finissimo cesellatore di immagini, che regali un disegno del genere, mi è sembrato uno scherzaccio, di quelli che, talvolta, fanno capolino sul web. Poi, mi è stato ampiamente confermato e, anzi, hanno cominciato ad arrivare i soliti peana dei politici, che a Bergamo non mancano mai, non appena si tratti di Olmi, Donizetti o di qualche altro concittadino illustre.

Così, ho pensato che, se fosse stato davvero uno scherzo, di quelli feroci, stile teste di Modigliani, tutto sarebbe stato perfetto: una roba così, tirata via da qualche studente dell’artistico, gabellata per capolavoro del gran Maestro; e, dietro, la processione dei gonzi, con la lingua di fuori. Gli ingredienti c’erano tutti. Una città sempre pronta a gallineggiare e che confonde la cultura con l’esibizionismo. Qualche politiconzolo che non distingue un Raffaello da un bacio Perugina, ma che si farebbe scuoiare vivo, piuttosto che perdere l’occasione di dire la sua. Un’occasione di quelle prestigiose: quelle che ci fanno brillare per tempismo, sagacia, preparazione, stile. Un’occasione del tipo di quella della capitale europea della cultura, per intenderci. 

Insomma, il copione sembrava scritto da Fruttero & Lucentini: aceto e sale sulla provincia e sul provincialismo.

Invece è tutto vero: il disegno, il dono, il logo.

Io non so cosa ne pensiate voi, ma a me, se non mi avessero detto che il disegno in questione è opera di Donizetti, l’avrei trovato di una bruttezza dolorosa. Siccome, invece, me lo hanno detto, qualche remora ce l’ho: anziché dolorosa, la bruttezza mi pare inspiegabile. Ma sempre di bruttezza stiamo parlando.

Brutto come logo, giacchè un logo deve esprimere sintesi e non accumulazione: dev’essere essenziale, non barocco. Invece, il disegno è di quelli che mi fanno pensare: ci abbiamo messo tutto? Dimenticato niente? Le città murate? Messe! Tutte? Tutte!

Il Leone di San Marco? Messo, messo… Ma di pace o di guerra? Che ne so: con la faccia da pianeta delle scimmie, che sembra lo Yeti di San Marco, più che il leone!

Le mura? Si vedono, tranquillo! Mancano le porte da calcio della Fara e il pisciatoio sotto la torre di Adalberto, e poi c’è proprio tutto. E l’insieme, forse proprio per questo voler affastellare simboli su simboli, mi pare debole a simbolismo: mi sembra più la lista della spesa che un verso di Mallarmé.

Non mi piace: che volete che vi dica?

La mia opinione conta men che zero, però, torno a dirlo, questo disegno mi pare adatto a tutto tranne che a rappresentare icasticamente Bergamo con le sue Mura. E’ sbilenco, pasticciato, affollato.

E mi dispiace davvero per il Maestro, che se ne strafregherà, giustamente, dell’opinione di un poveraccio come il sottoscritto, coccolato dai gridolini di entusiasmo della corte di adulatori che, immagino, gli starà addosso continuamente.

D’altronde, io sono uno che, in questo genere di giudizi, ci prende pochissimo: vi ricordate come è finita con Bergamo 2019. Volete che vi profetizzi anche come andrà con l’Unesco? Manti kakòn, dicevano gli antichi Greci, profeta di sventura: in molte circostanze, gli indovini erano invisi ai potenti, perché pare che menassero una sfiga da non dire. Però, porca miseria, spesso ci prendevano…

IL LOGO

Commenti

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  1. Scritto da Orlando

    Non concordo con Cimmino.
    Il Logo è geniale. se un logo è la sintesi dello spirito di una città (anche letti i commenti qua sotto) il logo orribilis è perfetto. C’è della genialità in questo artista, ha infatti colto l’essenza dell’orobicità, nulla rappresenta meglio esattamente le “virtù” della nostra terra. Semplicemente perfetto!
    L’unico neo, ma chi ha potuto promuovere un progetto per l’UNESCO così serio e ben pensato? Che inutile perdita di tempo.

    1. Scritto da orridi

      Commento in linea col logo di Donizetti, Orribilis.

    2. Scritto da lorenzo

      Concordo. Concordo anche sul fatto che l’anomalia non è la stupidità del logo, ma l’intelligenza del progetto Bergamo nell’UNESCO. Ma chi ha avuto un’idea così buona in una città di sottosviluppati mentali come questa? Questo è un miracolo. Comunque non c’è problema da come stanno andando le cose, a partire dal logo, non andremo avanti molto e tutto finirà nella solita boassa orobica. semplicemente non se ne farà nulla per incapacità manifesta. Scommettete?

  2. Scritto da sepp

    in effetti è brutto. Un po´meglio di quello per BG capitale della cultura europea, ma pur sempre brutto. E poi il leone di San Marco barbuto e senza libro non è il leone di San Marco. Sarebbe meglio cestinare il tutto e consigliare a Donizzetti di rimettersi a fare pipotti dei papi.

    1. Scritto da Gitaniale

      Donizzetti? Non c’è qualcosa di troppo in come ne scrive lei il cognome? Inoltre, per quanto ne sappia, il pittore Mario Donizetti non ha mai realizzato sculture di pontefici. Lo confonde con Giacomo Manzoni detto Manzù, bergamasco, scultore, con molte sculture ritraenti cardinali e papi nel catalogo della sua produzione? E sarebbe a questi capolavori che lei dà la qualifica di pipotti?! Auguri!

      1. Scritto da sepp

        sì, in effetti ogni tanto scrivendo posso fare un errore, caro signor Genitale. Per quanto riguarda i pipotti del Donizetti, tali sono e tali restano (a differenza delle statue del Manzù che ben conosco avendone peraltro piena la casa).

        1. Scritto da Gitaniale

          Ki i ga’ miga antadur i se’ anta desperlur!

  3. Scritto da fortinbras

    Basta con i commenti di cimmino! Chi è? Non riesco a pensare a nessuno più autoreferenziale di lui.
    Profeta di sventura, certo. È facile, quando non ci si mette in gioco!

  4. Scritto da giorgio

    Mah … sarà che io ci capisco pochino, ma anziché un fiero serenissimo felino mi pare un peloso surrogato, presente si in Città Alta, ma non dove dovrebbe stare, bensì nella bottega di un noto marmista, uso ad importare dall’India manufatti simili e a venderli come supporto per tavoli di perbenisti salotti nostrani.
    E poi … quelle mura a pianta stellare tipiche della contemporanea Palmanova, .. cosa centrano con Bergamo?

    1. Scritto da Giuliano T.

      Ma scherza? E i giganteschi leoni alati, con testa umana, posti a guardia delle porte delle mura di Babilonia, erano su e-Bay? Della fortezza europea, di ieri e di oggi, mai sentito parlare? Che messaggi dalle architetture opprimenti di Piranesi, Brueghel, Blake, Böcklin, Siqueros, Sant’Elia e quant’altri? E’ il Donizetti o la cultura tutta, buttata fuori dalla vita e dalle città, oltre le mura, tra le tenaglie dei bastioni, giù nel pomerio, sepolture di eretici e visionari?

  5. Scritto da Giuliano Tasca

    Ah, prof. Cimmino! “Davanti la gran porta australe, i sassi deserti verzicavano d’erbetta, quasi a pascere i due vecchi leoni” E’ il suo amato D’Annunzio a descrivere così Bergamo, città del silenzio, in Elettra. E Le Corbusier, il suo magnifico schizzo e commento su Città Alta? E’ dei grandi artisti l’alterità, la sintesi Se vuole, può mettere delle €banconote accanto al logo di Mario Donizetti. Li osservi. E’ così che creano, che parlano i grandi, oltre l’expo, oltre l’unesco!

  6. Scritto da Daniele

    Il disegno in se stesso non è male ma se la bozza deve diventare un logo grafico proprio non ci siamo.
    Completamente sbilanciato ……..poi con quel leone sopra sovrapposto alla parte inferiore.

  7. Scritto da Trussardo Trussardi

    Già, una città che gallineggia scambiando l’esibizionismo per cultura. E contestualmente piena di tuttologi coccodè che si candidano a maitr-à-penser di un branco di gallinacei dediti alla professione d’odio verso il piatto in cui mangiano. El ma rot i ball e coccodì e coccodà, avrebbero detto Walter Valdi e i Gufi.
    P.S. Di chiunque sia il disegno/bozzetto, rappresenta l’anima della Bergamo venexiana. Mànega de gnoràncc

    1. Scritto da tru tru

      Chiunque l’abbia-l’avesse fatto, è solo BRUTTO. La Repubblica di Venezia, qui come lungo la pianura è MOLTO PIU’ BELLA. Il resto avanza.

    2. Scritto da Nullologi

      “maître” si scrive cosi’, a proposito di gallinacei e de gnorancc…

      1. Scritto da Gigi Capra

        fì mia i sofistech… una “e” di meno non vale il senso del ridicolo e della decenza che il professorone ha in meno rispetto a qualunque mammifero raziocinante… per parlà mia di oter, i refusologi del copia incolla

        1. Scritto da bubi

          Capra! Capra! Capra!

  8. Scritto da Simone

    Effettivamente… è un orrore!
    Certo che competere con la capitale la vedo dura.Con o senza logo.
    WSM

  9. Scritto da Mia

    Mi viene in mente, leggendo i commenti, che… “vox populi vox dei”…
    Comunque,avendo studiato arte ed architettura, appena ho visto questo “logo”, ho pensato: “…gli manca solo la voce!!”.
    Forse è perfetto per perdere anche quest’occasione.

    1. Scritto da pericle

      avendo studiato all’istituto per geometri, leggendo il suo commento ho pensato “de gustibus non disputandum est” :-)

  10. Scritto da luisa

    Bravo Cimmino! E’ veramente orrendo!

  11. Scritto da Pierfranco

    Orrendo. Spero che nessuno lo approvi

  12. Scritto da luc64

    Verissimo, concordo su tutto.
    Il disegno é brutto, non é un logo ne lo diventerà.
    Carenza d’ispirazione? Sembra realizzato controvoglia.
    Come uno studente che passa l’estate e poi si ritrova gli ultimi giorni a dover eseguire i compiti buttando giù qualcosa per lavarsi la coscienza.

  13. Scritto da orso orobico

    Un logo lugubre, da cimitero, più che da richiamo della nostra città come bene dell’Unesco..

    1. Scritto da Daniele

      Effettivamente le porte sembrano gli ingressi di cappelle di famiglia…

  14. Scritto da patroclo

    non posso che concordare con l’autore dell’articolo. sembra un bozzetto (ripeto, bozzetto) realizzato da qualsiasi studente dell’artistico…

  15. Scritto da Daniele

    Più che un logo a me sembra un bozzetto.. che magari l’artista ha donato con l’idea che un buon professionista potesse elaborarlo in qualcosa di buono.
    Certo visto così non è un granché, quel leone marciano a Negroponte avrebbe fatto ridere perfino i turchi. Il logo elaborato per Bergamo 2019 era molto più bello, sotto molti punti di vista, ed è un peccato che sia considerato inutilizzabile.

    1. Scritto da dark

      IL Logo per Bg 2019 era orribile, la pistola fumante. Questo è orrendo. Ma che sia peggio…. diciamo che Donizetti si è messo in gara. Mi spiace per lui e per Bergamo. Svaluttiamo, altro che valorizzare la nostra terra!

      1. Scritto da Daniele

        La pistola fumante in quel logo ce l’ha vista solo Leone Belotti di Calepio Press, e ce ne vuole per riconoscerla… bisogna usare la stessa forma di pensiero dei complottisti che vedono messaggi subliminali ovunque. Quel logo era perfetto, semplice, lineare, comunicativo e, per i bergamaschi, familiare.

  16. Scritto da DOR

    BRAVO PROF CIMMINO PER ESSERTI ESPOSTO NEL CRITICARE IL MAESTRO.
    PREPARATI ALLE RITORSIONI DELLA BERGAMO BENPENSANTE.
    COMUNQUE RIMANE IL FATTO CHE IL RISULTATO E’ DI UNA BRUTTURA UNICA.
    SE INCARICAVANO QUALCHE STUDENTE DI SCUOLE D’ARTE PRESENTI IN CITTA’ FORSE AVREBBERO OTTENUTO UN RISULTATO MIGLIORE.
    SCUSI MAESTRO PER LA CRITICA ,MA ANCHE I GRANDI…

  17. Scritto da milvio

    si potrebbe “loghizzare”. donizetti non è un artista da loghi; è roba più da creativi-pubblicitari.

  18. Scritto da giulia acerbis

    Concordo con il prof. Cimmino… l’è prope bro:t e a dighela tota… l’è persina banalot…

  19. Scritto da Massimo

    Concordo pienamente. Davvero inspiegabile un logo così brutto da un artista di questo calibro. Speriamo che le altre stupende città murate della Serenissima in Italia, Croazia e Montenegro, candidate in cordata con Bergamo, portino contributi più convincenti, altrimenti la vedo male per la candidatura.

  20. Scritto da Rob

    Concordo pienamente. Un logo orribile, mi auguro venga cassato. Per dirla alla Checco Zalone: che è sta c*cata?