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Bergamo Basket, Masper: “E’ la strada giusta, faremo paura a tutti”

L'uomo simbolo della formazione cittadina analizza il buon momento dei suoi, tenendo comunque i piedi ben saldi a terra: "All'inizio ci è mancata la testa. Dopo il terzo ko ci siamo chiusi nello spogliatoio e ci siamo guardati negli occhi: è stata la svolta".

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Quattro punti nelle ultime due gare hanno ridato morale ed entusiasmo a una Bergamo Basket che aveva iniziato la sua stagione col piede sbagliato. Dopo i ko rimediati con Lecco, Bologna e Desio, il sodalizio cittadino ha saputo rialzare la testa nel milgiore dei modi, servendo due colpacci sui parquet di Orzinuovi e Arzignano con due vittorie che hanno permesso agli uomini di coach Galli di scalare la classifica, lasciandosi alle spalle il momento più buio e difficile.

Capitan Cristiano Masper, però, preferisce tenere i piedi ben saldi a terra e, da uomo navigato e carico d’esperienza qual è lui, invita tutto l’ambiente a non esaltarsi in maniera eccessiva: "Siamo in ripresa? Certo, è vero, ma aspettiamo a dirlo a tutti – commenta a BgNews l’uomo simbolo del club bergamasco -, perché è adesso che viene il difficile. Dobbiamo trovare continuità".

Si aspettava un inizio di campionato così difficile?

"Queste sono categorie dalle quali non devi mai aspettarti niente. Sulla carta la Bergamo Basket poteva essere superiore a Lecco e a Desio, ma abbiamo visto poi com’è finita".

Il primo ko con Lecco può aver influito, poi, sulle altre due gare perse?

"Secondo me no, perché dopo aver perso malamente con Lecco siamo andati a Bologna e ce la siamo giocata a viso aperto, senza timori. Se non ci fosse stato quel black-out nel terzo quarto forse quel match poteva anche finire diversamente, invece ci siamo dovuti accontentare di limitare i danni e di tornare a Bergamo con un passivo non troppo pesante. Piuttosto, qualche scoria del ko con Lecco c’è stata contro Desio, quando abbiamo dimostrato di essere in netto ritardo rispetto agli avversari".

Cosa vi ha permesso di dare la svolta a questo avvio di stagione? Vincere sul parquet di Orzinuovi non è da tutti.

"Dopo aver perso a Bergamo contro Desio ci siamo chiusi nello spogliatoio, senza i tecnici e senza i dirigenti, ci siamo guardati tutti negli occhi e abbiamo capito che era davvero arrivato il momento di cambiare rotta perché così, in quel modo, le cose non potevano andare. Forse ci eravamo seduti sugli allori perché le cose erano andate molto bene nelle amichevoli pre-campionato, forse l’ambiente si era caricato di eccesiva fiducia e tutto questo non ha fatto altro che portarci a prendere degli schiaffi che, probabilmente, potevamo evitare".

Avete cambiato mentalità, quindi, dopo il ko con Desio?

"Diciamo che abbiamo cambiato qualcosa nelle nostre teste".

Ora, dove può arrivare questa Bergamo Basket?

"Dove sinceramente non lo so, come, però, ve lo posso dire: se giochiamo con la voglia, la determinazione e la grinta di questi ultimi due match possiamo davvero giocarcela alla pari con tutti. E se mettiamo sotto quelle che, sulla carta, sono le avversarie che possiamo e dobbiamo battere, allora possiamo anche pensare di fare qualcosa di grandioso".

Il doppio salto allora non è solo un sogno di patron Lentsch.

"Non esageriamo, meglio non fare voli pindarici. Diciamo che un buon piazzamento playoff lo possiamo portare a casa".

E Cristiano Masper, perché ha deciso di sposare questo ambizioso progetto nonostante le offerte ricevute in estate?

"Perché sono bergamasco e perché, quando ho deciso di tornare un anno fa, ho promesso che avrei fatto qualcosa di concreto per portare il più in alto possibile il basket di Bergamo. Restando e dicendo di no a delle offerte anche valide, credo di aver dimostrato che ho tutte le intenzioni di mantenere la mia parola data. Questa città e questa società sono il mio futuro".

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