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A Pradalunga istituita la via “senzanome” per i senzatetto del paese

Una via “senzanome” per intestare la residenza ai senzatetto. L'iniziativa è della Giunta comunale di Pradalunga che ha deliberato la creazione del “non luogo” per certificare la presenza sul territorio comunale di clochard o persone senza fissa dimora. A quanto risulta non è un problema concreto nel paese della Valseriana, ma l'amministrazione ha preferito prevenire eventuali problemi amministrativi.

Una via “senzanome” per intestare la residenza ai senzatetto. L’iniziativa è della Giunta comunale di Pradalunga che ha deliberato la creazione del “non luogo” per certificare la presenza sul territorio comunale di clochard o persone senza fissa dimora. A quanto risulta non è un problema concreto nel paese della Valseriana, ma l’amministrazione ha preferito prevenire eventuali problemi amministrativi.

“La legge prevede che la persona che non ha fissa dimora si considera residente nel Comune dove ha stabilito il proprio domicilio – si legge nella delibera approvata -. La persona stessa, al momento della richiesta di iscrizione, è tenuta a fornire all’ufficio anagrafe gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio e, in sua mancanza, si considera residente nel comune di nascita. Rilevato che per siffatte categorie di cittadini risulta alquanto difficoltosa, sia l’individuazione dell’indirizzo da indicare negli atti anagrafici, sia l’effettiva certificazione. Delibera di provvedere all’istituzione di un’area di circolazione comunale convenzionale e territorialmente non esistente, da riportare nella seguente denominazione: ‘Via Senzanome’, di esclusivo utilizzo anagrafico”.

Nonostante non esista un luogo fisico con quel nome, verranno assegnati solo i numeri dispari: “Nella suddetta via verranno iscritti e certificati in maniera progressiva, nei numeri dispari, sia i ‘Senza tetto’ risultanti residenti al censimento, sia i “senza fissa dimora” che stabiliscono il domicilio nel Comune, come previsto dalle note ISTAT riportate in premessa”.

Commenti

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  1. Scritto da pradalunghese

    Se continuiamo di questo passo inizierà la giustizia fai da te. Italiano paga e muto!

  2. Scritto da pasquale

    è una questione prettamente burocratica. quindi i cartellifici non lavoreranno e quando arriverà il rom di turno, non cambierà nulla rispetto a quel che succede adesso. polemizzare ad ogni costo fa male alla salute. buon finesettimana.

    1. Scritto da Luca

      Non è una questione burocratica, perché solo i certi comuni di sinistra hanno attuato questa delibera. È c è una bella differenza in termini di responsabilità per i comuni tra un rom residente è un rom non residente…
      Alla faccia di tutte le regole che si chiede per avere l abitabilità di un appartamento…

      1. Scritto da pasquale

        uffa. chi non ha adottato una via “fittizia” usa il recapito del municipio, la sostanza non cambia… è solo una questione burocratica perchè le norme sono uguali per tutti i comuni, amministrati da destra, sinistra, centro, listeciviche e così via.

  3. Scritto da Luca

    Quindi quando arriverà il rom di turno che necessità di assistenze particolari, con minori al seguito, il comune dovrà pagare!!!! Pagare con i nostri soldi!!! Quelli della tasi, tari, ecc…. Complimenti!!!!

    1. Scritto da gigi

      Polemico…sei tu ? Ti abbiamo riconosciuto nonostante la mascherina di Halloween

      1. Scritto da luca

        Veramente piu che polemico sono incazzato! Tra un po’ saremo noi residenti a rimanere senza tetto!

  4. Scritto da Paolo

    Buontemponi, un po’ d’allegria non guasta di questi tempi. A Sedrina c’è la “Via mai Vista”. Almeno lavorano i cartellifici