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Ex cava Fornaci, assolto con formula piena il consigliere regionale Anelli

“Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste”. Con queste parole è stata messa la parola fine alla vicenda giudiziaria riguardante l’ex cava di via Fornaci ad Alzano Lombardo. Una vicenda che aveva coinvolto Roberto Anelli, attuale consigliere regionale del Carroccio e, all’epoca dei fatti, primo cittadino del comune bergamasco. Oggi Anelli esce a testa alta da un processo che, secondo il consigliere leghista “non avrebbe dovuto nemmeno iniziare

“Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste”. Con queste parole è stata messa finalmente la parola fine alla vicenda giudiziaria riguardante l’ex cava di via Fornaci ad Alzano Lombardo. Una vicenda che aveva coinvolto Roberto Anelli, attuale consigliere regionale del Carroccio e, all’epoca dei fatti, primo cittadino del comune bergamasco.

Oggi Anelli esce a testa alta da un processo che, secondo il consigliere leghista “non avrebbe dovuto nemmeno iniziare. Con l’assoluzione a formula piena il collegio giudicante ha in pratica riconosciuto la bontà e la piena legittimità delle mie azioni da Sindaco, sia per quanto concerne le ordinanze sia per quanto riguarda gli aspetti relativi al controllo della loro effettiva esecuzione.” “Sono molto soddisfatto – ha proseguito Anelli – per la sentenza di assoluzione che rende giustizia e fa piena luce su una questione che si è trascinata per troppo tempo. Voglio infine ringraziare il mio avvocato, Vanessa Bonaiti, e tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni.”

Commenti

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  1. Scritto da Francesca

    Bravo Aldo ma sembra che ne sia uscito pulito solamente Anelli. Ma i funzioneri che ha hanno operato materialmente per la gestione della vicenda sono finiti in galera? O questo articolo è solo propaganda politica per Anelli e la Lega?

  2. Scritto da Dario

    Ma bravo Aldo, se invece fosse stato assolto un amministratore del PD chissà che peana! Prova invece a pensare che, consigliere regionale o no, è stato messo sotto processo con accuse fumose un cittadino innocente

    1. Scritto da Aldo

      A me (e a te) non ci mettono sotto accusa…. Mi pare che (salvando il presente Anelli) siano più quelli “fuori” colpevoli che quelli “dentro” innocenti. De gustibus!!!

  3. Scritto da A.Z. BG

    E adesso chi paga lo sputtanamento della persona, innocente, e magari la sconfitta elettorale nel suo comune? I magistrati che lo hanno inquisito?

    1. Scritto da Aldo

      Già, in tempo di disoccupazione e stenti per aziende e cittadini, preoccupiamoci della sconfitta elettorale di un consigliere regionale, che sicuramente è consolato da altre funzioni e indennità. Mondo all’incontrario, merita l’estinzione!

      1. Scritto da Alberto

        Insomma, accusare e infangare una persona ingiustamente per lei fa parte del gioco. Se qualcuno le desse pubblicamente del ladro, lei che farebbe? Allargando il discorso, sono i danni miliardari di certa magistratura alle aziende nazionali (Finmeccanica, Eni, etc.) in cui non c’è mai un condannato e intanto si sono perse commesse per miliardi di euro.

  4. Scritto da Terry

    Pazzescooooooooo tanto per infangare qualcuno …. Che schifo ….. Io detesto queste perdite di tempo e denaro … Avvocati … Ecccccccccccc …. Prediligo sempre la Concretezza nelle azioni