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Pirellone, spese pazze: chiesto rinvio a giudizio per 64 ex consiglieri

E' stato chiesto il rinvio a giudizio per 64 ex consiglieri regionali lombardi accusati di peculato nell'inchiesta sulle spese “pazze”. La Procura di Milano aveva chiuso l’inchiesta il 5 marzo scorso nei confronti per 55 ex consiglieri regionali lombardi tra cui i bergamaschi Marcello Raimondi, Carlo Saffioti, Giosué Frosio e Roberto Pedretti.

E’ stato chiesto il rinvio a giudizio per 64 ex consiglieri regionali lombardi accusati di peculato nell’inchiesta sulle spese “pazze”. La Procura di Milano aveva chiuso l’inchiesta il 5 marzo scorso nei confronti per 55 ex consiglieri regionali lombardi tra cui i bergamaschi Marcello Raimondi, Carlo Saffioti, Giosué Frosio e Roberto Pedretti.

Secondo gli inquirenti le spese contestate ammontano a 3,4 milioni di euro tra iPad, computer, cancelleria, addirittura un matrimonio. Tra le persone finite sotto inchiesta c’erano Renzo Bossi, il figlio del senatur, e Nicole Minetti, l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi. E poi Davide Boni, ex presidente del Consiglio Regionale, Massimo Ponzoni, Franco Nicoli Cristiani, Monica Rizzi, Romano Colozzi, Massimo Buscemi, Stefano Galli e Giulio Boscagli per la maggioranza. Per l’opposizione invece Chiara Cremonesi, Luca Gaffuri, Carlo Spreafico ed Elisabetta Fatuzzo.

“Gli acquisti della Minetti – si legge sul Fatto quotidiano – vanno da un iPhone 5 da 899 euro a una crema per il viso. Numerosi scontrini per cene in ristoranti giapponesi, 27 euro per acquistare “barattoli di sabbia in vetro giallo”. Complessivamente, le spese della consigliera ammontano a oltre 6 mila euro per il 2010, 15 mila euro per il 2011 e oltre 6 mila euro per il 2012. Quindi, oltre 27 mila euro in tre anni. Poi c’è il leghista Cesare Bossetti, che avrebbe speso nel 2011 quasi 15mila euro per comprare dolci in pasticceria oltre che per fare colazioni con brioche e caffè. Ad Angelo Giammario (Pdl), già indagato per corruzione, viene contestato invece di aver usato per fini personali oltre 27mila euro, anche per noleggi auto e taxi, mentre Pierluigi Toscani della Lega ha comprato, tra le altre cose, lecca lecca egratta e vinci. Ma anche cartucce usate per la caccia comprate presso l’azienda Muninord per 752 euro, “cono medio e coppetta media di gelato”, “lemonsoda, pizzette, cannoli, ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta e ortaggi”. E anche, per la somma di 127 euro, ostriche”. 

Commenti

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  1. Scritto da giulio

    Nel titolo si legge di 64 consiglieri, sarebbe interessante leggere il nome di tutti…non solo di chi magari sta antipatico!

    1. Scritto da Padania Celtica

      Vallo a spiegare al fenomenale Patrizio qui sotto, se ci riesci…

  2. Scritto da carlotta

    chi controllava gli scontrini ed autorizzava i rimborsi dove si trova???? non credo siano ladri solo per aver mangiato e aver acquistato per i loro uffici pc o materiale di cancelleria.
    credo che il problema sia a monte, se presentando uno scontrino per un pranzo di nozze viene accettato c’è da pensare che non esista serietà nemmeno dalla parte di chi deve vigilare.

  3. Scritto da Luca

    Queste notizie dimostrano il fallimento della politica, se la politica fosse davvero per la gente, in mezzo alla gente e veramente i politici ci mettessero la faccia, senza se e senza ma, tutto questo non succederebbe.

  4. Scritto da Cris

    Oggi ho avuto la conferma dei sussidi che gli inglesi e non prendono dal loro stato! Se qualcuno ha dei parenti li si aggiorni ,poi capira come mai in italia i governi sono autoproclamati. ( dittatori)

  5. Scritto da giovanni

    poi maroni piange per i tagli alle regioni dicendo che deve tagliare i servizi ,cominci a tagliare queste spese o meglio furti se vuole credibilità altrimenti alimenta l’intolleranza verso una politica di casta e per la casta

    1. Scritto da Padania Celtica

      Questi sprechi sono ridicoli,discussi solo per delegittimare la politica in favore di governi tecnici che prendano ordini a Bruxelles. La vera spesa pubblica sta nella sanita’ Lombarda con le varie communnionni&libberazzionni che spolpano peggio dei piranha. A me che la minetti si rifaccia le labbra coi rimborsi della regione puo’ far sorridere-indispettire ma non sara’ per quello se fallitaglia non mi paghera’ la pensione un domani.

      1. Scritto da Patrizio

        Non finiscono mai quelli che difendono i ladri. Bisogna prendere solo quelli che non voti te? Poverino sei ridicolo.

        1. Scritto da Padania Celtica

          Bè quelli di Mps li hanno presi.. Ma naturalmente saranno stati compagni che sbagliavano. Visto che repubblica,corriere della serva& c. hanno già “dimenticato”; evidentemente sono più gravi le labbra della minetti o l’ipod di renzo

  6. Scritto da il polemico

    sarebbe bello sapere se chi controllava gli scontrini per dare il benestare ai rimborsi,è ancora al suo posto o è stato silurato,come dovrebbe essere….per il resto è uno schifo,come è uno schifo l’associazione ex consiglieri che si sta battendo ocntro l’abolizione dei vitalizi….via a tutti e penali per chi ha rubato….