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Petteni: “Il sindacato riparta dai giovani Renzi? Scopra il dialogo”

Gigi Petteni dopo aver guidato la Cisl Bergamasca e la Cisl Lombardia approda a Roma, nella segreteria del sindacato. “La vera sfida è creare le tutele crescenti per tutti quei contratti che il mercato ha generato in questi anni”.

Si emoziona ancora pensando a quando chiuse la tessitura di Albano Sant’Alessandro. Rammenta i nomi di quelle lavoratrici, la loro disfatta e quello scatto d’orgoglio che ridiede dignità alla loro professionalità. Gigi Petteni, bergamasco originario della Val Cavallina, dopo aver guidato la Cisl Bergamo e la Cisl Lombardia va a Roma. Entra nella segreteria nazionale del sindacato.

“È una sfida, ma mi sono trovato bene nella strutture grandi, le preferisco alle piccole” afferma. Ma la dichiarazione non induca ad equivoci. Petteni aggiunge che uno dei suoi slogan preferiti è “Salde radici per vasti orizzonti”.

Che cosa si porterà dall’esperienza bergamasca e lombarda?

“Da Bergamo l’esperienza dei tavoli territoriali, delle sfide che ci hanno visto uniti ed impegnati nel superare la grave crisi del tessile in valle Seriana e a ripensare questo territorio. Dall’esperienza in Lombardia la ristrutturazione di un sindacato che ha dovuto adattarsi nell’affrontare sei anni di una crisi che il nostro sistema economico non aveva mai vissuto”.

Tavoli e dialoghi, anche se Renzi chiude. Dice che non fa trattative coi sindacati. Lo ha ribadito a Susanna Camusso. 

“Renzi deve scoprire il dialogo. Anche se la risposta che ha dato alla Camusso mi trova abbastanza concorde. Noi rappresentiamo la parte dei lavoratori, deve ascoltarci. Non trattare. Questo Paese uscirà dalla crisi solamente se staremo tutti uniti, insieme. Non si può pensare di escludere qualcuno. Renzi deve saperlo, questo non è un Paese che ha bisogno di eroi. In Lombardia, Maroni ha ascoltato molto i sindacati e le associazioni e ha avuto il coraggio di portare avanti certe scelte”.

Forse perché da uomo del dialogo, lei andava anche ai raduni di Pontida e ascoltava le istanze della Lega. Con Renzi sarebbe disponibile ad andare alla Leopolda?

“Non lo escludo. Non è il luogo che mi interessa, ma l’obiettivo. Qui si tratta di far ripartire il Paese, di ridare fiducia e creare occupazione. Io rappresento la parte dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani che cercano oggi un’occupazione. Vedremo di trovare forme e modalità di incontro”.

In un quadro più ampio, con un’Europa che ormai deve battersi con colossi come Cina, India e Usa, dove l’euro è la moneta unica e dove persino le banche si sono aggregate, non crede che anche il sindacato deve trovare una pista europea?

“Sì. Bisogna guardare il proprio territorio, la propria fabbrica o il posto di lavoro pensando a Bruxelles. È impensabile non farlo. Anche quando si parla di articolo 18 stiamo ancora a cercare una soluzione italiana, mentre dovremmo unire le forze sindacali e trovare una via comune europea”.

Non crede che questo dibattito sull’articolo 18 alla fine si riveli una grande trappola? Si parla di questo tema per distrarre tutti su temi più importanti?

“Sta al sindacato non cadere nelle trappole. Per il resto il dibattito sull’articolo 18 ben venga, ma non si può pensare di annullare tutele che non sono solo dei lavoratori, ma sociali”.

Commenti

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  1. Scritto da mefistofele

    da Pontida alla Leopolda…ma l’importante è l’obiettivo! Ah ecco…l’obiettivo. E quale sarebbe??? Andare a Roma nella segreteria con emolumenti da nababbi? Alle spalle e sulle spalle di esodati, cassintegrati, precari e disoccupati ovviamente…
    E meno male che il sindacato deve ripartire dai giovani…a 60 anni!

  2. Scritto da quantobecca

    Visto che contribuisco ogni mese a pagarle lo stipendio, volevo quantomeno conoscere cosa il Sig. Petteni guadagna al mese, e cosa prendera’ di pensione. Girero’ la sua risposta insieme all’articolo su Bonanni ad un paio di amici esodati che da 2 anni fanno fatica a tirare avanti grazie anche a come il sindacato li ha difesi…

  3. Scritto da mattia

    Bhe a volte basterebbe sapere il trascorso lavorativo dei nostri sindacalisti e si capirebbero molte cose … resta ancora uno dei pochi sistemi dove si avanza non per merito ma solo per anzianità di servizio e aggiungo anche di stipendio…..pessimo…

  4. Scritto da tantoper

    Più di 300 mila euro a bonanni certo che fanno interessi dei lavoratori
    VERGONA

  5. Scritto da spillo

    Carissimo Petteni, le auguro di cuore di poter svolgere al meglio il suo mandato. Però prima di approdare a Roma ci faccia sapere quanto percepisce e se la notizia di oggi su Bonanni è vera o falsa.
    Altrimenti non riparta dai giovani, perchè qualcuno farà partire lei a quel paese insieme a Bonanni e tutti i sindacalisti.

  6. Scritto da Luigi

    Ma avete visto cosa prende Bonanni? Più di Obama! Pazzesco. E dicono di tutelare e stare dalla parte dei lavoratori. Pazzesco! Perché la Polizia non interviene?
    http://www.huffingtonpost.it/2014/10/29/raffaele-bonanni-stipendio_n_6065950.html?utm_hp_ref=italy

  7. Scritto da ex pataerta

    il petteni lè un mito grandeeeeeee!!!!!!

  8. Scritto da c.b.

    Infatti, riparte da Petteni che è nella Cisl da oltre 35 anni…….Lasciamo perdere per carità.

  9. Scritto da Lello

    Curioso, ma lei signor Petteni quanti anni ha?

    1. Scritto da mefistofele

      ha 60 anni, da circa 35 al sindacato… a settembre ha anche organizzato un convegno con nomi grossi (maroni, gori, ecc.) nel suo paese natale (mi pare in valcavallina) per autocelebrarsi…

      1. Scritto da Samuel

        Proprio per non lisciare il pelo ai potenti e far vedere che sta coi più deboli