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Linea Bergamo-Treviglio “Buon servizio a rischio per negligenza e disonestà”

La lettera di protesta di un lettore sulla linea Bergamo-Treviglio: “Un collegamento che rischia di essere prima ridotto e poi soppresso grazie alla collaborazione di tutti, dai viaggiatori ai conduttori”. Ecco le sue considerazioni.

Un nostro lettore ci segnala abitudini poco edificanti che gravitano attorno ad un servizio complessivamente giudicato positivamente come quello offerto dalla linea Bergamo-Treviglio: “Viaggiatori disonesti, conduttori scansafatiche e tecnici di Trenord imboscati lo rendono di fatto gratuito e per questo a rischio soppressione”.

“Gentile redazione di BergamoNews,

salgo almeno dieci volte al mese su un treno della linea Bergamo-Treviglio, in giorni sia festivi che feriali e in diverse fasce orarie, e percorro almeno due terzi della tratta. Lo trovo un servizio comodo, di frequenza discreta e puntualità buona: un’idea bella, anche se migliorabile.

Negli ultimi quattro mesi, il biglietto mi sarà stato chiesto due volte. Nella grandissima maggioranza dei casi i conduttori se ne stanno nella cabina di guida, da cui escono solo alle fermate. Quelli di loro con cui ho parlato lamentano casi frequentissimi di viaggiatori senza biglietto e discussioni snervanti: insomma non hanno voglia di rogne. Del resto, a una mia e-mail di mesi fa Trenord aveva risposto che i conduttori ‘in alcuni casi possono prestare servizio in cabina di guida’. Essendo uguali tutte le corse e le procedure della linea, non si sa quali siano questi casi, ma pazienza.

Ad Arcene, Levate e Stezzano le obliteratrici sono state divelte dai vandali forse un anno fa e mai più rimesse; ho segnalato la cosa sia a Trenord che a diversi controllori, invano. Una volta, stufo di segnare a penna sul biglietto numero del treno, data e ora, mi sono seduto: stranamente il conduttore è passato, e mi ha pure rimproverato aspramente. Insomma da mesi Trenord non fa il suo dovere, però pretende che si vada nella prima carrozza, si aspetti l’uscita del conduttore dalla cabina e ci si faccia convalidare il biglietto – questo anche se si deve mettere la bici nel bagagliaio all’estremità opposta del treno. Nel bagagliaio a volte non c’è posto per la bici, perché vi staziona un gruppo di adolescenti dai vestiti buffi, che si ribella al sistema salendo senza biglietto in fondo al treno. A costoro dico: sedetevi pure dove volete; la probabilità di un controllo è pressoché nulla.

Il punto è che con la collaborazione di tutti – viaggiatori disonesti, conduttori scansafatiche, tecnici di Trenord imboscati – la linea Bergamo-Treviglio è di fatto gratuita da molti mesi, ossia è pagata dalle tasse di tutti. Il che dà ottime ragioni a chi, presto o tardi, prima ridurrà le corse e poi sopprimerà il collegamento, sostenendo che era in gravissima perdita.

Grazie del vostro lavoro e saluti cordiali”

Narno Pinotti

Commenti

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  1. Scritto da Samuele

    Come farà un controllore da solo a farsi rispettare di fronte a un gruppo di vandali? Se Trenord ha interesse a riscuotere dovrebbe interessarsi a farsi pagare. Da privata… non pubblica sempre attaccata al treno della pubblica amministrazione, che le ripiana i debiti.

  2. Scritto da Samuele

    Come mai non esiste l’obliteratrice sul treno, così come per i bus? Uno sale, oblitera e si siede. Ah già non sempre riesce ad arrivare all’obliteratrice perché il treno è troppo pieno. Se ci fossero i controlli ai controllori diventerebbe routine fare i controlli. Poi ci sono i bodyguard per i furbetti, non hai il biglietto scendi e senza tante storie,

  3. Scritto da Antonio Giugliano

    veramente.bravi……………………..

  4. Scritto da angilberto

    I disonesti in Italia l’hanno sempre vinta… Le infrastrutture ferroviarie come tutte le altre realtà pubbliche, rispecchiano una situazione nazionale allo sbando. La sicurezza latita e le persone oneste e civili sono a rischio.. siamo una nazione in pieno declino purtroppo.

  5. Scritto da Alberto

    I miei complimenti, Sig. Pinotti, per il senso civico e l’interesse per la collettività che dimostra. L’ho criticata in alcune passate discussioni, ma devo ammettere che il suo impegno è davvero lodevole. Spero che la situazione sui treni migliori anche grazie alla sua insistenza, anche se purtroppo, da frequentatore saltuario di Trenord, ho i miei seri dubbi.

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Grazie, lei è davvero gentile.

  6. Scritto da Gino

    E poi vogliono l’annessione alla svizzera ! Che pena . In tutto ciò che ha gestito la regione lombardia sia nel pre che nel durante la crisi è stato uno strazio totale. E nessuno, senza paragoni, ha gli incassi della regione lombardia !

  7. Scritto da Simone

    …e le obliteratrici restano al loro posto.
    Ricordo una foto vista tempo fa dal Canada, dove in una stazione della metro si era guastato il macchinario di timbratura dei biglietti. Gli utenti hanno lasciato il corrispettivo monetario su un tavolino collocato in prossimità delle timbratrici… in Italia (e non solo qui) un simile atteggiamento è pura utopia (o peggio).

    1. Scritto da Daniele

      E’ anche vero che se per mesi devi andarti a cercare il controllore perché le obliteratrici sono distrutte alla fine ti girano, van bene ordine ed onestà, ma a tutto c’è un limite. E’ altresì vero che i paesi civili come li descrive lei sono pochi, scarsamente popolati e, per quanto mi riguarda, molto tristi. Nel resto del mondo vivo e caldo, le cose si svolgono né più né meno che come in Italia, con vandalismi, scorrettezze etc., cui si pone freno con controlli rigorosi, da noi assenti.

      1. Scritto da Simone

        Ciò che volevo dire è che in un Paese civile le obliteratrici dovrebbero restare al loro posto, senza correre il rischio di essere divelte.
        Il suo messaggio in tutta sincerità non lo condivido appieno. Di fronte a vandalismi io ritengo bisogna intervenire non tanto con controlli rigorosi, ma con un pò di sana educazione civica (ovviamente l’una non esclude l’altra).
        Prenda l’esempio delle macchinette obliteratrici: se dovessero ripristinarle secondo lei quanto durerebbero?

        1. Scritto da Daniele

          (segue) In società come la nostra e non solo, prenda le grandi metropoli europee, miraggio degli esterofili: al di fuori dei centri patinati sono molto peggio di autolinee/piazzale alpini by night. Unica differenza, se distruggo un’obliteratrice della northern line londinese ho la certezza quasi assoluta di venir pescato, arrestato, incarcerato e costretto a ripagare i danni con qualsiasi mezzo. Qui, le uniche certezze sono menefreghismo, lassismo e incompetenza.

          1. Scritto da Simone

            …ma perchè tale obliteratrice è pubblica, e va trattata con il dovuto rispetto, visto che i costi di ripristino verranno scaricati sulla collettività. Io mi aspetto questo, ed è questo quello che “sogno” dalla mia comunità. D’altra parte l’Italia è (e sarà sempre) un Paese anomalo. Basti pensare che l’anziano ex Ministro dell’Economia è stato deriso e schernito da tutti per aver espresso un parere di altissimo senso civico relativo alla “bellezza” del pagare le tasse

          2. Scritto da Simone

            Capisco perfettamente il Suo parere. Il mio voleva essere un discorso civico.. In un Paese civile, ad esempio, dovrei pagare il biglietto dell’autobus non per la vergogna che potrei provare qualora salisse il controllore, ma perchè é giusto pagare per contribuire e migliorare un servizio pubblico che porta benefici a me e alla collettività… Parallelamente, le obliteratrici dovrebbero stare al loro posto non perchè l’area è video sorvegliata…

        2. Scritto da Daniele

          Capisco che il mio punto di vista sia difficile da condividere, ma le cose a quanto ho potuto costatare stanno così. Le obliteratrici, se sottoposte a videosorveglianza, hanno buone probabilità di rimanere al loro posto a lungo. Se la stazione fosse visitata regolarmente dalle forze dell’ordine, ancora più a lungo. Purtroppo i fenomeni delinquenziali di basso profilo, come il vandalismo, le molestie, le rapine di poco conto, sono quasi impossibili da estirpare in società come la nostra.

  8. Scritto da Simone

    Ritengo pienamente condivisibili molti punti di criticità da Lei rilevati, e mi fa piacere leggere come si sia rivolto anche a Trenord, lamentando svariate negligenze.
    Ritengo tuttavia altrettanto vero il fatto che, qualora il servizio verrà prima ridotto e poi soppresso, l’utente medio non potrebbe fare altro che lamentarsi con se stesso. In un Paese civile il biglietto si paga indipendentemente dal fatto possa o meno passare il controllore…

    1. Scritto da max

      Scusi seguendo il suo ragionamento ATB avrebbe gia dovuto sopprimere chissa quante linee visto che i “portoghesi”recano un danno quantificabile bilanci ATB oltre i 350mila euri annui e li i controllori non esistono proprio tipo fantasmi.Dunque urge rimedio serio e non la solita aria fritta.

      1. Scritto da Simone

        Detto questo, urge un rimedio. Su questo concordo con Lei. Come perseguire tale rimedio, sta nella qualità del vivere civile. O si prende atto che i servizi vanno pagati da tutti, e solo allora sarà possibile pretendere a viva voce un potenziamento e miglioramento degli stessi; o si prende atto la nostra qualità del vivere civile rasenta il ridicolo, e allora si andrà a investire in sistemi di video sorveglianza (presto soggetti anch’essi a vandalismo, come le obliteratrici)

      2. Scritto da Simone

        Non credo di aver scritto “aria fritta”; ritengo di aver invocato solo del senso civico, sinonimo di correttezza anche e soprattutto nei confronti di chi paga regolarmente il biglietto.
        Prendo atto l’ATB riesce a mantenere i servizi, ma regola del mercato (non la invento certo io) vuole che là dove il servizio non viene finanziato (anche e soprattutto per colpa di chi non paga), viene tagliato o soppresso, perchè nessuno è disposto a mantenere un servizio andando in perdita.

      3. Scritto da Luciano Avogadri

        Sui pullman la soluzione e’ semplicissima: basta far controllare all’autista che chi sale e’ fornito di biglietto, se non ce l’ha, non sale. Fanno cosi’ in tante parti del mondo.

  9. Scritto da mao

    Mia figlia lo prende quotidianamente e confermo che per giorni nessuno controlla i biglietti,anzi quando sale il controllore siccome la stazione di Stezzano non ha obliteratrici lo devi cercare tu cliente il controllore cose da pazzi.Maroni sistema questa nefandezza perchè è un servizio comodo e utile,svegliati Biesuz non cè piu.

  10. Scritto da mao

    La stazione di Stezzano è in condizioni pietose,le obliteratrici sono state tolte da trenord,a Verdello le stesse sono coperte da biglietti in cui trenord si scusa del disservizio e al piu presto torneranno in funzione,ovviamente un sacco di extracomunitari non paga il biglietto più il sovraprezzo per le biciclette,i treni sono puzzolenti e fatiscenti,e l’abbonamento mi costa circa 700 euro x una studentessa universitaria a brescia vergogna.

  11. Scritto da BB

    Il lettore ha ragione. La presenza dei controllori lungo il tragitto è praticamente nullo, non solo sulle navette ma su tutti i treni, consentendo ai disonesti di averla sempre vinta. Fate qualcosa!