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Aeroporto di Montichiari, accordo Bergamo-Verona? La verità entro un mese

Sono pronte le pubblicazioni di matrimonio tra Bergamo e Verona? Il tempo stringe. Le ultime mosse di Sacbo e Catullo portano nella direzione dell'accordo per la gestione dell'aeroporto di Montichiari. Il corteggiamento è iniziato anni fa e che potrebbe avere lieto fine nelle prossime settimane. Il buon senso vuole che la trattativa si chiuda entro il 25 novembre.

Sono pronte le pubblicazioni di matrimonio tra Bergamo e Verona? Il tempo stringe. Le ultime mosse di Sacbo e Catullo portano nella direzione dell’accordo per la gestione dell’aeroporto di Montichiari. Il corteggiamento è iniziato anni fa e potrebbe avere lieto fine nelle prossime settimane. Il buon senso vuole che la trattativa si chiuda entro il 25 novembre. E’ il giorno in cui il Consiglio di Stato emetterà la sentenza sulla base del ricorso presentato da Verona contro il pronunciamento del Tar di Brescia del febbraio scorso (leggi qui).

I giudici avevano dato ragione a Sacbo, schierata contro la concessione dello scalo bresciano senza alcuna gara. Si attende l’ultima parola, con un futuro incerto per entrambe le società. Il Consiglio di Stato infatti potrebbe fare un torto a tutti aprendo la strada a una gara internazionale per la gestione del D’Annunzio. A quel punto sia Sacbo che Catullo vedrebbero allungarsi i tempi e soprattutto vanificato il lungo lavoro di mediazione fatto finora. Solo una stretta di mano pre sentenza potrebbe risolvere la questione senza nemmeno esaminare il ricorso in aula.

Tutti gli indizi portano a quest’ultima ipotesi: giovedì scorso Sacbo ha rinunciato alle vie legali contro l’operazione di acquisizione del 35% della Catullo da parte di Save. Bergamo strizza l’occhio a Venezia e da Verona arriva un altro chiaro segnale: il direttore generale dell’aeroporto Carmine Bassetti dà le dimissioni, venerdì, con un tempismo perfetto. Il “Marchionne dei cieli”, così come è stato definito, era tra le voci più critiche all’accordo con Bergamo. Lui stesso aveva presentato un piano industriale per fare di Montichiari un hub della logistica e conquistare le merci dirette verso la Germania con i tir. “Chi fa da sé, fa per tre” – avrà pensato. Il terzo incomodo è però arrivato da Est: lo scorso 10 ottobre l’assemblea di Catullo ha approvato l’ingresso di Save. A Bassetti non è restato che virare su altri lidi. Sono questi i passi di avvicinamento fatti finora.

Nelle prossime quattro settimane (possibilmente anche prima dell’ultimo giorno disponibile) Bergamo e Verona dovranno trovare un accordo definitivo sulla modalità di gestione. Si parla di una nuova società al 50% con un nuovo presidente e un nuovo amministratore delegato. Solo dettagli? Non esattamente. Se una delle due società si irrigidirà, la stabilità del matrimonio è a rischio ancor prima di essere celebrato.

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