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Trascrizione di nozze gay rifiutata a due bergamaschi “La ripresenteremo”

“Abbiamo presentato la richiesta di trascrizione di matrimonio celebrato all'estero, ma Palafrizzoni ha detto no. Riproveremo”. Il primo caso bergamasco di diniego al riconoscimento di nozze tra due persone dello stesso sesso è avvenuto a giugno 2014. Due bergamaschi, sposati a New York nell'aprile 2014, qualche mese fa hanno deciso di protocollare la richiesta ufficiale dopo la sentenza del tribunale di Grosseto.

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“Abbiamo presentato la richiesta di trascrizione di matrimonio celebrato all’estero, ma Palafrizzoni ha detto no. Riproveremo”. Il primo caso bergamasco di diniego al riconoscimento di nozze tra due persone dello stesso sesso è avvenuto a giugno 2014. Due bergamaschi, sposati a New York nell’aprile 2014, qualche mese fa hanno deciso di protocollare la richiesta ufficiale dopo la sentenza del tribunale di Grosseto. Secondo il giudice toscano, nel codice civile “non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie” al matrimonio.

Nonostante la sentenza, l’amministrazione comunale ha però rigettato l’istanza per “contrarietà all’ordine pubblico”. “Purtroppo è la risposta standard data in questi casi – conferma l’avvocato Federica Tucci, legale della coppia -. La richiesta è stata presentata con tutte le procedure formali, compresa traduzione e la relativa asseverazione. Dopo il diniego del Comune ci siamo fermati. L’idea è di raccogliere le risorse economiche necessarie per affrontare un procedimento in tribunale simile a quello di Grosseto. Chiederemo al giudice di obbligare il Comune a trascrivere il matrimonio invocando la sentenza di merito”.

A giugno, quando Palafrizzoni ha risposto con un no, non aveva ancora vinto Giorgio Gori che giovedì scorso ha mosso il primo passo (leggi qui) per l’istituzione del registro delle unioni civili. Sarebbe la prima occasione, per il primo cittadino, di esprimersi su un caso di matrimonio celebrato all’estero tra persone dello stesso sesso. Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha chiesto ai prefetti "ritiro formale e la cancellazione delle trascrizioni. In caso di inerzia si procederà all’annullamento d’ufficio". I sindaci di Roma, Milano, Udine, Bologna, Reggio Emilia, Livorno e altri Comuni non hanno fatto passi indietro e non è escluso che Gori segua l’esempio dei colleghi. “Rispetto a giugno il dibattito è più aperto – continua l’avvocato Tucci -. Sicuramente riproveremo a presentare la domanda sperando in una risposta diversa”.

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Commenti

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  1. Scritto da cristiano

    io voglio sposare il mio gatto.

  2. Scritto da il polemico

    in certe comunita di rom, è permesso sposarsi a 12 anni…possono trascrivere le nozze in italia come lo vorrebbero per i gay?

    1. Scritto da Federica

      ma cosa c’entra…
      il codice civile prevede tra le condizioni necessarie per contrarre matrimonio la maggiore età di entrambi i nubendi, mentre nulla dice a riguardo della diversità di sesso tra gli stessi

    2. Scritto da gigi

      ci sforziamo di spiegare anche se mi pare semplice. La trascrizione di nozze tra gay, che piaccia o meno alle sentinelle, e’ tra due persone adulte e consenzienti. Secondo lei c’e’ in Italia un sindaco cosi’ fesso ( di qualunque colore politico) da registrare nozze di una minorenne (rom o meno) ?

      1. Scritto da il polemico

        in italia ci si può sposare pure se si ha compiuto 16 anni ,ma ci devono essere diversi requisti e permessi ,in primis dei genitori……per quanto riguarda registrare i matrimoni gay,in italia non è consentito il matrimonio gay,quindi non c’è nulla da registrare,sempre che non si voglia fare delle pagliacciate alla marino….

  3. Scritto da Fulvio

    GAY è la “parola” del 2014, la si trova ovunque, tv, giornali, dibattiti, politica, chiesa…..
    Che stufata!!! Quanta pubblicità e visibilità, condita da troppo esibizionismo, carnevalate (Sindaci di Roma e Milano).
    Nessun ostacolo a fargli dividere tetto e letto ma sancirle come FAMIGLIE è una buffonata, seppur venduta come “gesto di civiltà”…

    1. Scritto da a

      E’ veramente inquietante tutto questo interessamento da parte degli etero sulle vicende degli omo. Non basterebbero anni di psicanalisi. La reazione piu’ ovvia e sana alla notizia di due omo che vogliono mettere su famiglia in realta’ dovrebbe essere un bel “ecchissenefrega”. E invece c’e’ gente che addirittura si fa venire le vene varicose in piedi al freddo fingendo di leggere un libro. Strano mondo…

  4. Scritto da noemi

    Bene ha fatto un sindaco cattolico a respingere una cosa contro la legge e il buon senso. I gay Veri (non quelli politicizzati dei gay pride e delle lobby lgbt) non sono assolutamente interessati ad una sola “provocazione pura” senza altri scopi come quella dei matrimoni gay. (la storia li ha già’ superati). se paesi retrogradi (magari con la pena di morte in vigore) l’accettano e’ perché’ sono deboli senza futuro.

    1. Scritto da franco

      Ma lei è seria?
      Mi sta dicendo che un gay che vuole riconosciuto il suo diritto ad assistere il compagno in ospedale lo fa per “provocazione”? Che voler succedere nel contratto d’affitto quando il compagno muore nella casa dove si è vissuto insieme 30 anni è “provocazione”?
      Signorina, lei è solo uno degli innumeravoli casi che dimostrano come chi vuole limitare i diritti altrui lo faccia soltanto per ignoranza.

      Per l’appunto, unioni civili e matrimonio sono due cose ben diverse.

      1. Scritto da Noemi

        Perfetto: se evitiamo inutili confusioni siamo tutti e due d’accordo. Se incominciamo a chiamare con il nome giusto le cose non si creano confusioni. Ma le lobby lgbt(non i gay e lesbiche) non vogliono la chiarezza.Legittimo che due amiche(anche non lesbiche)ma che decidono di vivere insieme possano avere diritti ma nonchiamiamolo matrimonio.Visto che siamo d’accordo perché non evitare confusioni e appellativi offensivi a chi sostiene che la famiglia e il matrimonio siano solo tra uomo e donna?

        1. Scritto da antonio

          noemi non sbagliamo anche noi. esistono i gay che sono i più appariscenti e prevaricatori ed esistono gli altri omosessuali. i gay (che significa oltre che gaio felice anche good as you) sono solo una parte del mondo omosessuale. tanti di loro non pretendono nulla di strano se non di essere rispettati per quello che sono e spesso vivono con sofferenza questo stato. riconoscere loro i diritti non significa riconoscere la loro unione come matrimonio.

        2. Scritto da andrea

          Noemi le consiglio di aggiornarsi un pochino attorno ad alcuni istituti giuridici. Da quello che lei scrive è chiaro che non ha ben presente cosa è buon senso, unione civile, matrimonio, famiglia. Si informi bene prima di arrivare a conclusioni. Per chiudere ci tengo a dire che l’offesa al sentimento religioso non è un motivo per impedire alle persone di sposarsi (dato che esiste il matrimonio civile che è laico e non solo il sempre meno coerente matrimonio concordatario che religoso)

          1. Scritto da Noemi

            Caro Andrea, visto che lei è’ così dotto ci illumini. Matrimonio civile e religioso: uomo+donna. Unioni civili dello stesso sesso, anche non gay? Diritti a chi convive. Fiscali, sanitarie: ok, ma la famiglia e il matrimonio è’ altra cosa. Secondo lei chi, gay, acquista da una poveretta madre in stato di necessità economica un figlio ha formato una famiglia? Non facciamo confusioni. I diritti non sono gli stessi,perché cose totalmente diverse.

          2. Scritto da andrea

            Non riesco bene a capire cosa mi vuole comunicare con tal messaggio. Cmq guardi, il discorso è ampio e questa non è la sede. Le consiglio solo di distaccarsi dall’idea di famiglia tradizionale e di matrimonio religioso (di retaggio cattolico che non valgono come regole di condotta) e guardare al fenomeno giuridico (in cui sono in gioco diritti che anche lei recriminerebbe se fosse nei panni di una persona omosessuale) con uno sguardo laico, dato che laico è l’ambito della questione…

          3. Scritto da a

            Acquista…? Agghiacciant(d)e…!

    2. Scritto da paolo

      sig.ra noemi, ma lei chi è per erigersi a giudice di cosa è “buon senso” e cosa no? mi spiega, una volta per tutte, questa cosa delle LOBBY LGBT che tirate sempre fuori? ci descrive i parametri per cui, dall’alto della sua posizione, distingue i “gay veri” da quelli che non vanno bene? ci dice a quali paesi retrogradi si riferisce, quando mette insieme pena di morte e diritti civili? grazie.

  5. Scritto da angelo f.

    I sindaci “progressisti”, tra cui, Marino e Pisapia hanno trascritto i matrimoni omosessuali (giusto, giusto alla conclusione del sinodo sulla famiglia), per farsi un pò di pubblicità alla loro opaca amministrazione. Attualmente lo stato italiano NON prevede la trascrizione di questi matrimoni, considerato che è una gravissima mancanza, progressisti datevi da fare, bisogna soddisfare (se rapportata alle famiglie normali) qualche rumorosa persona.

    1. Scritto da giorgio

      Angelo, il suo commento e’ preciso, arguto e condivisibile al 100%
      Aggiungo solo una cosa: ma i “perditempo” burattinai (leggasi gli intellettuali progressisti pro-gay) non erano forse stati eletti per sistemare strade, imbiancare scuole, ridurre la delinquenza??? Ma queste cose NON danno pubblicita’….

  6. Scritto da Tiziano

    Quindi poi trascriveremo tutte le nozze celebrate all estero??? Anche quelle in cui come in India bambine dodicenni vengono vendute dalle famiglie per pochi soldi??

  7. Scritto da gigi

    due persone che decidono di fare questo passo tolgono qualche cosa alla societa’, ai contrari alle nozze gay ? La Costituzione e’ datata 1946, viene invocata a giorni alterni solo quando fa comodo.

  8. Scritto da Marie Antoinette

    Ipocrisia italiota. La famiglia uomo-donna non regge più. Per fortuna.

    1. Scritto da Sara e Luca

      Probabilmente lei vive una situazione di difficoltà cara Marie Antoinette. Le siamo vicini sentendoci un po’ in imbarazzo per la nostra famiglia serena uomo-donna che regge.

    2. Scritto da angelo f.

      Per furtuna? Ma lei vive sul pianeta terra?

  9. Scritto da diritto

    Sono contrarie alla Costituzione.

    1. Scritto da DIRITTO

      Veramente l’unico organo incostituzionale in questo momento, è il Governo.

    2. Scritto da Marcello Biglioli

      Non diciamo stupidaggini: la trascrizione di un matrimonio avvenuto all’estero NON implica l’applicazione delle regole vigenti da noi. Per esempio a Las Vegas non servono le pubblicazioni, ma i matrimoni avvenuti a Las Vegas vengono regolarmente trascritti. Il vero problema è che si deve pagar pedaggio ai vari Giovanardi e compagnia cantante, più beghini del papa.

      1. Scritto da Lex

        Le pubblicazioni non sono previste dalla Costituzione che, invece, prevede il matrimonio solo tra etero. Il problema è che in Italia si cerca sempre di aggirare la legge. Cambiate la Costituzione e poi potrete trascrivere tutto quello che volete.

        1. Scritto da andrea

          Quello che dici è profondamente falso! Senza troppi tecnicismi per ribattere…. trovami nella Costituzione che tu invochi i passaggi in cui si dice che “le pubblicazioni non sono previste” e che è previsto “solo il matrimonio tra etero”. Quando poi avrai compiuto questa operazione senza risultato, leggi l’art. 3 della Costituzione…