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Politiche ambientali, classifica di Legambiente: Bergamo in “zona Uefa”

Bergamo si mantiene nella prima metà della classifica di Ecosistema urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani: 37esima su 104 città, con un leggero calo di punteggio rispetto al 2013. Aria, acqua, rifiuti, trasporti, energia, verde, iniziative della pubblica amministrazione e delle imprese, sono questi gli indicatori principali presi in esame per classificare le città.

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Bergamo si mantiene nella prima metà della classifica di Ecosistema urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani: 37esima su 104 città, con un leggero calo di punteggio rispetto al 2013. Aria, acqua, rifiuti, trasporti, energia, verde, iniziative della pubblica amministrazione e delle imprese, sono questi gli indicatori principali presi in esame per classificare le città.

Le prime cinque città in classifica sono Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone ma per capire la brutta aria che tira nei nostri centri urbani basta sbirciare le prestazioni dei comuni che dovrebbero essere al top. Trento, per intenderci, ha valori eccessivi di biossido di azoto, Verbania e Belluno perdono un terzo dell’acqua immessa in rete, Pordenone depura poco più della metà dei suoi scarichi fognari. Non è difficile, allora, immaginare qual è la situazione in fondo alla classifica, dove si collocano Agrigento e Isernia, Crotone e Messina, Catanzaro e Reggio Calabria. Nel complesso, l’inquinamento atmosferico resta ancora a livelli di emergenza. In particolare, aumentano le situazioni critiche nei comuni più grandi. Per il biossido di azoto (NO2), Trieste, Milano, Torino e Roma fanno registrare valori oltre i 50 μg/mc. Le politiche urbane sulla mobilità, uno tra i principali fattori di pressione sulla qualità dell’aria, non sembrano ancora portare i risultati sperati.

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LE CLASSIFICHE – Bergamo non se la passa bene per l’inquinamento di biossido di azoto, con un settantesimo posto, appena sopra Trento e Brescia.

62esimo posto per l’inquinamento da Pm10, ancora peggio per l’ozono: 75esimo posto. Bergamo è sessantottesima per i consumo idrico per abitante: 167,3 litri.

Bene invece nella classifica della (bassa) dispersione idrica della rete, al 24esimo posto in tutta Italia e per la capacità di depurazione.

Esattamente a metà graduatoria per la produzione di rifiuti urbani e un ottimo 13esimo posto per la raccolta differenziata.

Trasporto pubblico: sesta nelle città medie, sedicesima nella percorrenza annua per abitante, 25esima nel tasso di motorizzazione con 59 auto ogni 100 abitanti.

Male per la superficie pedonalizzata: 95esima. Trentesimo posto invece per le piste ciclabili.

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