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Modulo, uomini, gioco Colantuono si decida, oppure si farà dura

Il nostro Luciano Passirani analizza il brutto ko esterno rimediato dai nerazzurri a Udine. Una sconfitta arrivata al termine di una gara incolore che non ha mai visto l'Atalanta creare vere e proprie occasioni da gol. L'opinionista si chiede, per l'ennesima volta: "Perché ancora il 4-3-3?".

di Luciano Passirani

Vinci o perdi, Udine non porta mai bene ai colori nerazzurri. L’ultima vittoria, quella del 18 ottobre 2009, illuse Conte che il gruppo fosse dalla sua parte. Non era così e sappiamo come finì. Il 10 maggio 1998 fu Mondonico a lasciare a Udine le residue speranze di salvezza affossate dalla rete di Calori proprio allo scadere. Non siamo a questo punto perché dopo otto giornate sarebbe ingeneroso trarre conclusioni affrettate e per fare un funerale c’è sempre tempo. Non è vietato interrogarsi e fare delle severe riflessioni su questo avvio inatteso e negativo dell’Atalanta. La società lo sta facendo. Deve farlo soprattutto l’allenatore. A Udine non è funzionato niente, eppure questa squadra ha più qualità di quella dell’anno scorso, soprattutto più alternative valide per ogni ruolo. Perché l’allenatore non riesce a sfruttarle? Perché dopo avere impostato e provato la preparazione e le prime partite con un modulo di gioco, il 4-4-2 o il 4-4-1-1, improvvisamente si è virato sul 4-3-3? Perché questa Atalanta non ha più l’anima, il cuore da Atalanta? Non è un delitto dire che arriviamo sempre dopo gli avversari sulla palla. Condizione atletica o di testa? Dopo la prestazione, piuttosto che il risultato di Udine, sorgono spontanee queste domande.

E Udine come trasferta viene dopo Genova dove l’approccio fu ancora più imbarazzante. Non inganni il secondo tempo arrembante. Come non illuda nessuno la vittoria contro un derelitto Parma. Un Colantuono innervosito da una domanda nel dopo partita di Udine riesce a magnificare quella vittoria che ha un solo nome. Mirante, portiere del Parma, altrimenti sarebbe stato un nulla di fatto con pressoché zero tiri in porta. Pur vero anche se ai punti meritava l’Atalanta. Allora, perché i nerazzurri non tirano più in porta? Un tiro in porta e mezzo nelle ultime due gare. Le partite deve andare a rivedersele l’allenatore. Con tutta sincerità e con rispetto per i risultati indiscutibili finora raggiunti a Bergamo. Tacere e non volere vedere non sarebbe un buon servizio alla verità e a chi tifa. Non sto discutendo la posizione e ho già detto i risultati di Colantuono a Bergamo. Non sono contestabili. Discuto il momento e la squadra che vedo. Che tutti abbiamo visto a Udine. Lascia il tempo che trova dire che l’Atalanta dopo otto giornate sarebbe salva. Solo perché dietro ci sono quattro squadre. E con gli stessi punti di Empoli e Sassuolo. Dopo aver pronosticato la parte sinistra della classifica. Non è la retrocessione, ma si chiama delusione. Le ambizioni devono rimanere tali. La squadra non è pronta per un campionato diverso da quello ipotizzato. Il rischio è anche quello. Meglio saperlo fin d’ora.

DA SALVARE – Nulla da salvare, lo ha detto anche Colantuono nel post partita: "Tutti quanti male".

DA RIVEDERE – Il modulo, il 4-3-3 ha portato solo confusione tattica. Cigarini e Baselli insieme non possono coesistere. Almeno che la società lo imponga come vetrina per il mercato di gennaio. L’unico fattore positivo: tornare a giocare subito con l’impegno infrasettimanale. E il Napoli giunge a proposito. A Bergamo non ha mai avuto grossa fortuna. Quella era un’altra Atalanta. Quella che aspettiamo. Senza che nessuno possa offendersi.

Commenti

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  1. Scritto da voltaire

    Giocare a tre in mezzo con Baselli e Cigarini oltre a Carmona, è un suicidio tattico che regala il centrocampo all’avversario,mette in affanno la difesa e non permette alle punte di ricevere palloni giocabili. Se poi davanti hai una sola punta, assistita??! da Moralez che non vince un contrasto,non la prende di testa,non è veloce ma solo bravo tecnicamente(ma serve?) fai un tiro e mezzo in porta in 180 minuti. E Colantuono non è in confusione?

  2. Scritto da gigi

    Opportuno per tutti, societa’, tifosi. squadra che Stefano Colantuono lasci ( o venga silurato, poco importa). Succede anche nelle migliori famiglie, potra’ cosi’ affermare fieramente di aver preso la squadra nel 2005 (in B) e di lasciarla in A senza mai essere retrocesso. In Italia si usa cosi’, paga sempre il mister anche per colpe non solo sue. Grazie Colantuono.

  3. Scritto da uno qualunque

    Il mister è oggettivamente in difficoltà tattica.La squadra non ha mai brillato per gioco offensivo e quindi ora, inceppato Denis e senza Bonaventura, mancano schemi offensivi presentabili.Si torni al non gioco degli altri anni reinserendo Stendardo, spostando Benalouane a dx e avanzando Zappacosta a metà.Chiusi e contropiede, questa è la dimensione di questo allenatore e in questo modo ha ottenuto ottimi risultati. Non si può chiedere a chi è nato quadrato di diventare tondo..

    1. Scritto da sergio

      quoto al 100%.

  4. Scritto da zanzara

    Sono serviti i detrattori di Passirani. L’analisi è perfetta e la partita l’abbiamo vista tutti. Non abbiamo un centravanti (almeno per ora) e chi è di turno non viene servito. Baselli si nasconde troppo di cross ne abbiamo visti gran pochi. Giocatori lenti, troppo, e senza idee. Cola ha esaurito le sue carte ?

  5. Scritto da aldo

    passirani ha pienamente ragione,,,,,,colantuono deve darsi una mossa la squadra non ha gioco,cigarini e baselli non possono giocare insieme…….chi è il “vero regista”…..baselli tanto osannato non è ancora un goicatore da serie A…..sopratutto per gestire la squadra……la partita di esame per colantuono sarà quella con il sassuolo…..o dentro o fuori!!!!!!!!

  6. Scritto da daminelf75@gmail.com

    Iniziamo a fare chiarezza stabilendo quello che secondo me dovrebbe essere un punto fermo: a meno di infortuni il centravanti titolare è Denis. Boakye e Bianchi sono due rincalzi. Concordo con chi dice che De Luca andava trattenuto.

    1. Scritto da nino cortesi

      Denis era.

      1. Scritto da El Cid Campeador

        Se Denis era, noi fummo… tradotto: c’è davvero qualcuno che spera di salvarsi con i gol di Boakye e Bianchi?

  7. Scritto da alberto

    grande Luciano Passirani uno che ti calcio ne capisce tanto!!! i tiri in porta non vengono fatti perché non abbiamo attacco.
    denis è in un periodo no e senza di lui c’è il vuoto. bianchi ormai è un giocatore finito che potevamo anche non prendere e tenerci a casa Marilungo o la zanzara che era molto meglio.

  8. Scritto da micio

    Solitamente non sono molto allineato al Passirani pensiero, in questo caso pero’ mi trovo daccordo con l’analisi fatta.

  9. Scritto da Luc64

    Meglio cominciare a preoccuparsi Non si vede uno schema, un’idea, non si vede l’allenatore.
    Sono 3 anni che l’Atalanta gioca 4411 per un semplice motivo: Moralez può solo stare tra le linee; e allora perché 433?
    È come l’invenzione della difesa a 3 la scorsa stagione.
    Colantuono stai attento: non appena finisce il proverbiale c**o andiamo giù dritti dritti
    In queste stagioni non si é mai visto calcio vero, la si é solo azzeccata ogni tanto
    Ma un altro allenatore proprio non si trova?

  10. Scritto da Veronika

    La soluzione è facilissima, ed è sempre quella: 4-4-1-1 con Maxi dietro la punta.
    Baselli più di Cigarini. D’Alessandro e Molina gli esterni. Gomez falso nueve a fare le mezzalune. Boa prima alternativa in attesa del ragazzino Rosseti.
    E’ così semplice….

    1. Scritto da ALBERTO

      Perfettamente d’accordo. Infatti Maxi ha dato il meglio e anche Denis con quella impostazione e Colantuono nelle interviste di questa estate ha sempre parlato di 4-4-1-1. Inspiegabile quindi il cambio di modulo. Ancor peggio magnificarlo come fa Colantuono riferendosi alla vittoria con il Parma. Che ha solo il nome di Mirante.

    2. Scritto da nino cortesi

      Stavolta Veronika sei stata quasi perfetta, un solo errorino, non marginale però, il centravanti è Boakjè e Denis è la riserva di Boakjè.

      1. Scritto da Veronika

        Ciao Nino. Io il Boa nel 4-4-1-1 non ce lo vedo perfettamente.
        Se si vogliono in campo sia lui che il Papu Gomez allora si può solo riproporre il 4-3-3, ma con interpreti diversi però.
        Molina a centrocampo sarebbe l’unico sicuro del posto. Daventi Maxi-Papu e Boa. Speriamo Colantuono non si inventi Papu Gomez largo nel centrocampo a 4 perché la situazione, da difficile, diventerebbe irrecuperabile. Papu è più bravo di Bonaventura, ma gioca in un ruolo diverso.

  11. Scritto da Dio Anubi

    Bisogna smetterla di inventarsi idiozie: chiunque avrebbe fatto i vari record con le rose messe a disposizione di Colantuono. Anche mia nonna.
    Del Neri con la rosa attuale volerebbe in Europa!!! Esonerate quel CHIODO di Colantuono!!! Non se ne può più!!!