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Don Ciotti al Serassi di Villa d’Almè in memoria di Gaetano Giordano

Il fondatore e presidente di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” lunedì 10 novembre parteciperà a un incontro al cinema teatro Serassi di villa d’Almè. L’iniziativa viene promossa in memoria di Gaetano Giordano, commerciante vittima di mafia, ucciso dalla criminalità organizzata il 10 novembre 2012.

Don Luigi Ciotti parteciperà a un incontro al cinema teatro Serassi di Villa d’Almè. L’appuntamento con il fondatore e presidente di “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è in programma lunedì 10 novembre alle 20.30.

L’iniziativa, promossa dal presidio Libera Bassa Bergamasca – Valle Imagna “Gaetano Giordano e Rita Atria”, ricorda il 22.esimo anniversario dell’uccisione di Gaetano Giordano, ucciso dalla criminalità organizzata il 10 novembre 1992.

Accanto a don Ciotti, alla serata, intitolata "Le loro idee camminano sulle nostre gambe. Memoria di Gaetano Giordano", prenderanno parte Margherita Asta (in rappresentanza del coordinamento familiari vittime di mafia) e Franca Evangelista, moglie di Gaetano Giordano.

Presbitero molto attivo nel sociale, don Ciotti è l’ispiratore e il fondatore dapprima del Gruppo Abele, come aiuto ai tossicodipendenti e altre varie dipendenze, quindi dell’associazione “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, impegnata nella promozione della cultura della legalità. Convinto che solo il “noi” possa essere protagonista di un vero cambiamento sociale, nel 1982 don Ciotti contribuisce alla nascita del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca), presiedendolo per dieci anni, e nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega italiana per la lotta contro l’aids (Lila) per la difesa dei diritti delle persone sieropositive, della quale pure sarà presidente. Negli anni Novanta l’impegno di don Ciotti si allarga al contrasto alla criminalità organizzata.

Dopo le stragi di Capaci e via d’Amelio dell’estate del 1992, fonda il mensile Narcomafie – di cui sarà a lungo direttore – e nel 1995 il coordinamento di “Libera”. Tra le maggiori battaglie di questa rete della legalità, spiccano la raccolta di oltre un milione di firme, promossa nel 1996 per l’approvazione della legge sull’uso sociale dei beni confiscati, e la grande campagna nazionale contro la corruzione, effettuata nel 2010. L’obiettivo è quello di alimentare quel cambiamento etico, sociale, culturale necessario per spezzare alla radice i fenomeni mafiosi e ogni forma d’ingiustizia, illegalità e malaffare. A questo servono i percorsi educativi in collaborazione con le scuole e numerose facoltà universitarie; la cooperativa sociale “Libera terra”, per la coltivazione dei beni confiscati con i loro prodotti dal gusto di legalità e responsabilità; il sostegno concreto ai familiari delle vittime e la mobilitazione annuale del 21 marzo, “Giornata della memoria e dell’impegno”; l’investimento sulla ricerca e l’informazione, attraverso l’Osservatorio “LiberaInformazione”; l’attenzione alla dimensione internazionale, con la rete di Flare – freedom, legality and rights in Europe.

Nel gennaio 2013, inoltre, Libera e Gruppo Abele hanno avviato la campagna on-line di “Riparte il futuro”, che ha permesso la modifica dell’articolo 416 ter del codice penale in tema di voto di scambio politico – mafioso il 16 aprile 2014.

Il Cinema Teatro “Serassi” è a Villa d’Almè in via Locatelli Milesi.

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    è stata davvero una serata stupenda, emozionante, straodinaria!

  2. Scritto da mah

    chissà perchè i “lottatori” contro la mafia tengono “lectio magistralis” e intitolano biblioteche ecc. a ponteranica , ranica villad’almè e non le tengono a Palermo dove il loro dire e fare avrebbe una maggior rilevanza e otterrebbero ottimi risultati???!!!!

    1. Scritto da max

      Forse perché la mafia è anche in Lombardia???
      Oppure le da proprio fastidio che si parli male di Riina?

      1. Scritto da Patrizio

        Possibile? In Lombardia non c’è la mafia, Roberto Saviano ha rischiato una querela dall’ex ministro degli interni per aver detto che in Lombardia c’è la mafia. Poi non ho capito bene perchè non l’ha più querelato ma è andato in televisione a fare la figura del buffone.
        Il ministro dell’interno in Italia non sapeva se anche in Lombardia c’è la mafia? E’ molto grave. Ma gli Italiani non ci fanno caso hanno per la testa Cosa? Non lo so. Meglio non dire la verità si offendono.

        1. Scritto da Marco

          purtroppo le mafie sono arrivate anche al nord e da tempo!! chi dice il contrario mente sapendo di mentire oppure non si rende conto del mondo in cui vive!