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Da Osti al Tanque Denis Quanti intrecci di mercato tra Atalanta e Udinese

Tra i due club scambi e intrecci di mercato sono iniziati addirittura nel 1917, con il tecnico ungherese Imre Payer. Tra i tanti trasferimenti portati a termine negli ultimi anni, il vero colpaccio se l'è aggiudicato la Dea con il cartellino del bomber argentino pagato 5 milioni nel 2011.

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Imre Payer, un nome e un cognome che forse non diranno nulla ai più, ma che ha segnato una lunga storia di intrecci di mercato che hanno portato al cambio di maglia di numerosi calciatori, passati da Bergamo a Udine o viceversa. Payer, tecnico ungherese classe 1988, è stato il primo professionista a passare dall’Udinese all’Atalanta: correva l’anno 1932 e il club nerazzurro cercava di fare il suo ritorno nella massima serie. Senza fortuna, dato che in quella stagione non andò al di là del 16esimo posto e il magiaro fu sollevato dall’incarico.

Per assistere a un nuovo trasferimento Bergamo-Udine bisogna poi aspettare l’estate del 1940, con la Seconda guerra mondiale in pieno corso. E’ Maurizio Tabanelli, mezzala dalla tecnica sopraffina, a chiuere il suo rapporto coi friulani per approdare in nerazzurro. Poi Antonio Bacchetti, Attilio Gallo, Walter Del Medico, Dino Zarlatti, Sergio Manente, Luciano Loschi, Bruno Gremese, Luigi Saccavino, Amos Mariani, Giuseppe Bonizzoni si dettero il cambio tra una società e l’altra, continuando la lunga storia di intrecci targata Bergamo e Udine. Alla fine degli anni ’60 anche Elio Gustinetti, oggi noto tecnico divenuto grande sulla panchina dell’AlbinoLeffe, divenne pedina di scambi tra i due club: fu il suo cartellino a convincere l’Udinese a privarsi del gioiellino Pietro Fanna, che nei due anni in cui giocò da titolare a Bergamo divenne un vero e proprio trascinatore (soprattutto nella stagione 1976-’77, quella della promozione in A), attirando su di sé l’amore di tutto il popolo bergamasco di fede atalantina.

E’ di dieci anni dopo il trasferimento che portò in terra orobica Carletto Osti, che circa trent’anni più tardi dell’Atalanta diventerà anche ds nelle ultime stagioni dell’era-Ruggeri. Anche Andrea Mandorlini e Roberto Bruno figurano sulla lunghissima lista di nerazzurri ex Udinese.

Nel 1984 l’Atalanta si affidò all’allenatore Nedo Sonetti (che guiderà i friulani per due anni dal 1987 al 1989) e tra i suoi giocatori figurò anche il difensore Diergo Bortoluzzi, in seguito vice di Francesco Guidolin (pure lui doppio ex) nell’Udinese. In seguito hanno indossato entrambe le maglie l’attaccante Fulvio Simonini, i difensori Diego Caverzan e Renzo Contratto, il centrocampista Giuseppe Minaudo, l’attaccante Claudio Clementi. Alle dipendenze del giovane allenatore Guidolin, che debuttò in A con l’Atalanta nel 1993, ci fu il giovane attaccante Thomas Locatelli, che tre stagioni dopo approdò all’Udinese. Nella squadra nerazzurra debuttò anche il difensore Marco Zanchi futuro bianconero, spesso schierato in linea col terzino Antonio Paganin che difese i colori dell’Udinese dal 1988 al 1990. Nel 1996-’97 Andrea Sottil, che tre anni dopo approdò in Friuli, iniziò l’avventura con l’Atalanta in cui trovò posto anche il terzino Stefano Rossini bianconero nelle stagioni 1991-’92 e 1993-’94. Un altro Rossini, l’attaccante Fausto, si mise in evidenza con la squadra nerazzurra un anno dopo e fu dell’Udinese nel torneo 2005-’06, anche se con risultati tutt’altro che saltanti.

Anche Massimiliano Cappioli, Cesare Natali, Giacomo Banchelli, Damiano Zenoni e Marco Nappi hanno indossato entrambe le casacche, così come Andrea Lazzari, Fernando Tissone, Zlatan Muslimovic, Michele Paolucci, Manuel Belleri e Giorgio Frezzolini, con l’estate del 2005 che segnò l’ennesima collaborazione tra le due società: da Bergamo a Udine si trafserironi i giovanissimi Marco Motta, Massimo Gotti, Michele Rinaldi, Christian Tiboni e l’indimenticato Piermario Morosini.

Ma nel 2011 che è stato concluso il più grande colpo che, fortunatamente, sta ancora facendo fregare le mani ai dirigenti bergamaschi: è quello che ha portato sotto l’ombra delle Mura German Denis, il bomber da 44 gol in 3 stagioni, che i tifosi nerazzurri sperano si possa nuovamente sbloccare proprio in terra friulana. Mai come in questa occasione, infatti, un gol dell’ex è stato tanto desiderato.

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Commenti

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  1. Scritto da Massimo

    Avete dimenticato Giuliano Tamburrini cresciuto nel vivaio Atalantino , per un anno 12 alle spalle di Cipollini, ceduto in prestito a Udinese che militava in serie c. Tamburrini quando era nella primavera atalantina aveva come riserva Bodini che poi chiuso dallo stesso Tamburrini preferi andare tutta la vita a fare riserva a Zoff nella Juve. Tamburrini fu anche convocato nelle Nazionali giovanili. Purtroppo venne a mancare giovanissimo per un male incurabile

    1. Scritto da Almagro

      Giù il cappello davanti a cotanta conoscenza della ultra centennale storia Atalantina.