BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Registro unioni civili, il sindaco Gori al lavoro per istituirlo a Bergamo

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori muove i primi passi per istituire il registro delle unioni civili. Il primo cittadino ha ricevuto a Palafrizzoni rappresentanti di associazioni e movimenti politici che chiedono all'amministrazione una netta apertura in tema di diritti per tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali.

Più informazioni su

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori muove i primi passi per istituire il registro delle unioni civili. Il primo cittadino ha ricevuto a Palafrizzoni rappresentanti di associazioni e movimenti politici che chiedono all’amministrazione una netta apertura in tema di diritti per tutte le coppie, eterosessuali e omosessuali. Il registro delle coppie di fatto, approvato negli ultimi anni da centinaia di Consigli comunali in tutta Italia (leggi qui), permette il riconoscimento ufficiale del vincolo affettivo tra due persone. A Milano, ad esempio, possono richiedere l’iscrizione “due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti, coabitanti anagraficamente nel Comune e iscritti sul medesimo stato di famiglia. Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela e non devono appartenere al alcuna altra forma di Unione Civile, comunque riconosciuta”.

Un regolamento simile potrebbe essere adottato anche a Bergamo. Giorgio Gori, come promesso in campagna elettorale, è deciso a percorrere la strada dell’istituzione del registro per dare un segnale forte su un tema condiviso da gran parte dei cittadini. Prima di discutere il documento nelle sedi ufficiali verrà istituito un gruppo di lavoro che esaminerà le proposte adottate in altre città italiane e studierà la soluzione migliore. Non solo sotto il profilo legale, ma anche politico.

In tempi in cui anche il centrodestra ha iniziato a parlare di un argomento finora tabù, il sindaco intende lavorare a un documento condiviso, prima all’interno di tutto il centrosinistra e della maggioranza (soprattutto nelle diverse anime che compongono la lista Gori) e poi anche tra i banchi dell’opposizione dove la bocciatura non è scontata. I due consiglieri del Movimento 5 Stelle, ad esempio, hanno già espresso la loro posizione, inequivocabile, presentando un’interpellanza durante l’ultimo Consiglio comunale (leggi qui).

Giusto ieri, giovedì 23 ottobre, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha dichiarato che anche nel suo partito deve avvenire il cambio di passo in tema di diritti civili. “La legge tedesca sulle unioni civili è il giusto compromesso tra le libertà di tutti e il rispetto profondo dei valori cristiani e della famiglia – ha dichiarato -. Sui diritti serve un cambio di passo anche da parte della sinistra che li ha sempre considerati un argomento da salotto”.

IL PRECEDENTE – Il primo tentativo fatto dal centrosinistra bergamasco non è andato a buon fine. La maggioranza guidata da Roberto Bruni si è spaccata nell’ottobre 2007 durante la votazione del documento. In quell’occasione a entrare nella storia (soprattutto per le polemiche scatenate) fu la dichiarazione del consigliere Fulvio Paparo, Lista Bruni: “Allora come si sceglie l’identità sessuale così si deve poter scegliere il modello di convivenza che soggettivamente si riconosce come più confacente. Tra quelli disponibili nessuno dovrebbe di principio essere escluso, nemmeno per quanto l’ipotesi possa essere triviale: quello promiscuo uomo-animale, così come l’incesto, la poligamia, la pedofilia”. Sette anni dopo Bergamo ci riprova.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Pino

    Ma non ha altro da fare sto sindaco?
    Prima toglie le maniglie alle panchine, ora le unioni dei maschietti, e domani … Boh. Chissà che gli avranno detto alla Leopolda

  2. Scritto da Tommi

    Famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, furti e disoccupazione in aumento… Ma il nostro Sindaco, che è più avanti di noi, pensa ad altro! Grande Gori, grazie!

  3. Scritto da Noemi

    Quante favole raccontate in questo articolo. Fa bene giorgio a temporeggiare attendendo evoluzioni al livello legislativo: un sindaco cattolico non può accettare l’ equiparazione delle famiglie. La famiglia e’ una sola e quindi lui rispetterà questo principio. Un altra cosa sono alcune regolamentazioni fiscali, sanitarie. Ma con il matrimonio non c entrano nulla. Il medioevo lo vuole chi afferma il contrario.

  4. Scritto da Paci no grazie

    Visti i commenti susseguiti al mio primo mi sono ormai convinto che questo paese non ha speranza

    1. Scritto da klf

      ho capito, non sei capace di fare due cose contemporaneamente. sei senza speranza.

    2. Scritto da Daniele

      Bé non è certo col benaltrismo che ridarai speranza al paese.

    3. Scritto da Luigi

      Sì, ma non certo solo per la questione “unioni civili”. Non dovrebbe nemmeno essere una questione, in un paese normale.. Hanno trovato il modo di collocare degli amici e di dargli un potere smisurato solo perché vidimano e accatastano scartoffie, creano registri, garantendogli per l’eternità stipendio e posto fisso…. Si chiama burocrazia e si infila in ogni attività umana per far “lavorare” qualcuno… e rovinare il Paese!

  5. Scritto da Paci no grazie

    Eh si , proprio una delle priorità per Bergamo…
    La gente può tranquillamente continuare a fare 30 minuti di coda per uscire dalla tangenziale a bergamo….
    Solita tuffa PD …

    1. Scritto da Andrea

      In una società che aspira a chiamarsi civile, i diritti civili sono tra le priorità.
      “Ibi civis, ivi Ius!”

    2. Scritto da mario59

      E tu cosa avresti da proporre al sindaco come soluzione per non far fare più 30 minuti di coda alla gente?
      Non mi pare che chi ha preceduto l’attuale sindaco che per molti versi non mi piace, abbia avuto delle illuminazioni a tale riguardo

    3. Scritto da klf

      sei rimasto indietro,anche silvio trova urgente occuparsi di diritti civili. non ci sono priorità, si possono fare più cose contemporaneamente. chi è capace, eh. tu non so.

      1. Scritto da Alberto

        Più che altro è (ancora) fuorilegge…