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Collegamento Bergamo-Orio Arnoldi: “Il progetto c’era e anche a costo zero”

Gianantonio Arnoldi interviene nel dibattito tra Gianfranco Ceruti e Matteo Oriani sul collegamento tra la città di Bergamo e Orio l'aeroporto di Orio al Serio: “40 milioni di euro? Quando proposi la realizzazione dell'opera l'iniziativa avrebbe potuto costare zero”.

Nel dibattito tra l’ex presidente della Provincia e di Teb Gianfranco Ceruti e il presidente dell’associazione Brasca Matteo Oriani sul collegamento tra Bergamo e Orio al Serio, si inserisce Gianantonio Arnoldi, presidente onorario dell’osservatorio parlamentare sul turismo e dell’osservatorio Bergamasco sul Turismo.

Egregio direttore,

ho letto con particolare interesse la lettera del dottor Gianfranco Ceruti e del signor Matteo Oriani, uno favorevole e l’altro contrario all’ipotesi di un collegamento tra l’aeroporto di Orio Al Serio e la stazione di Bergamo. Mi fa piacere che ogni tanto si ritorni a parlare della possibilità di ricollegare Orio con le attività commerciali cittadine ma lo si dovrebbe fare con cognizione di causa e magari cercando di essere un po’ meno approssimativi. 

Vorrei ricordare ai lettori, e anche a Ceruti e Oriani ( ma vi posso garantire che dal sottoscritto erano stati informati direttamente o indirettamente entrambi) che la proposta di realizzazione della citata opera fu fatta dal sottoscritto in forma professionale in nome e per conto dell’ EvK2Cnr, di Leitner e di altri soggetti economici, già nel Marzo 2010 e protocollata sia presso il comune di Bergamo che presso il famoso comitato ristretto presieduto dall’onorevole Nunziante Consiglio.

Tentorio mostrò interesse ma, non fu in grado di fare nulla se non passare ad altri la "patata bollente"; dagli altri tante "pacche sulle spalle" ma, appena li incontravi per strada se la "davano a gambe levate". Direttore ho voluto semplificare ma, lo farò ancora meglio:

1-L’iniziativa avrebbe potuto costare zero per la popolazione (la Leitner la fece a sue spese negli altri EXPO). Salvo poi lasciare fissa la struttura (oppure rimuoverla) anche per il dopo Expo e si sarebbe potuta studiare una soluzione che comunque avrebbe potuto essere  non onerosa per gli enti pubblici ( della cosa erano informati tutti i soggetti coinvolti).

2- La Funivia Urbana è diventata un collegamento ecologico (rimovibile in ogni momento senza danni per nessuno) ormai presente in tutte le più belle città del mondo.

3- L‘opera avrebbe potuto montarsi e smontarsi in poco tempo ( immaginate che per un collegamento Funiviario da realizzarsi in una area complessa come quella montana si impiegano pochi mesi).

4- Per realizzare l’opera si può procedere posizionando " tralicci" con il principio della "servitù obbligatoria" e quindi senza procedere ad espropri complessi.

5- Nonostante qualcuno sembrava paventare l’irrealizzabilità dell’opera a causa del rispetto delle altezze nelle aree aeroportuali; si predispose un progetto totalmente in linea con i principi suggeriti da Enac ( e dalla stessa condivisi).

6- Ammesso e non concesso che poi oggi i privati non siano più interessati a finanziarla in toto, chi ha detto che costerebbe 40 milioni di euro? Forse Ceruti ha un preventivo diverso dal nostro? E poi se si ammortizzano funivie più lunghe e in posti molto più impervi di questo, semplicemente sfruttandone l’utilizzo  per poche ore al giorno e per non più di 4 mesi , come si può pensare di non ammortizzare una funivia che potrebbe essere utilizzata circa 20 ore al giorno e per 12 mesi all’anno?

7- La funivia ipotizzata avrebbe avuto anche l’interesse economico dei proprietari delle aree coinvolte  con eventuali fermate.

8– Con una piccolissima variante  si sarebbe potuto collegare anche la Fiera.

Carissimo direttore potrei aggiungere tanti altri elementi di riflessione ma, non vorrei diventare logorroico e già  bastano questi per capire che una cosa è fare salotto e un’altra è lavorare mettendo anche dei quattrini propri sui progetti delle cose.

Gianantonio Arnoldi

Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Arnoldi è stato segretario di partito, consigliere regionale, assessore etc. Strano che questo progetto “bellissimo e a costo zero” salti fuori solo adesso che lo hanno estromesso da tutto (ah no, è presidente onorario…)

  2. Scritto da senso pratico

    Le funivie si costruiscono nelle città molto grandi, se superano pendenze rilevanti (vedi Barcellona) o nelle zone impervie dove vengono usate dagli sciatori (e talvolta anche d’estate) e a prezzi di biglietto esorbitanti
    L’idea è bella solo a condizione che la funivia passi sopra la casa di Arnoldi e che paghi lui la differenza di costo rispetto a quello che pagherebbero (?) i privati. E se Tentorio l’ha lasciata cadere si vede che non era molto intelligente (la proposta)

  3. Scritto da Alberto

    Avanti Gori, c’è lavoro per te.

  4. Scritto da apensar male

    anche la BRE.BE.MI è stata spacciata, dai politici che l’anno sostenuta, opera a “costo zero”, ma evidentemente le cose non stanno così.
    Arnoldi, nella sua lunga e luminosa carriera politica è passato da Democrazia Cristiana a CCD (centro cristiano democratico, questo non ve lo ricordavate eh?), poi FORZA ITALIA, UDC, PID (popolari di italia domani) ed ancora PDL. mi permetto di non considerarlo particolarmente attendibile, anche se una poltrona sotto il sedere continua ad averla.

    1. Scritto da ARNOLDI

      nel merito?

  5. Scritto da Riva

    Wow!!! come è generosa la Leitner che ci regala la cabinovia!!!! Bergamo diventerebbe una grande città con la cabinovia a sentire Arnoldi! guarda che le funivie urbane nel mondo sono in città con popolazioni residenti mediamente 20-30 volte la nostra… e ci sarà un perchè!

    1. Scritto da ARNOLDI

      forse lei ha letto qualcosa d’altro.
      1-infatti nessuno farebbe una iniziativa per beneficenza
      2-e comunque se fosse come dice lei che problemi ci sono , non sarebbero oneri a carico dei cittadini. Se la smonterebbero subito .

  6. Scritto da benito

    bella idea ma …….. siamo in ITALIA paese di politici burocrati magna magna e quaquaraqua’

  7. Scritto da Contessa

    Le ho provate all’estero e è stupenda. Toglie il traffico nervoso e veloce, arriva sempre, la vista è spettacolare e non solo su città alta. E poi collegata alla fiera…Grazie davvero per avere lavorato ed intessuto questa proposta. Speriamo che Gori la chiami, le chieda, la coinvolga e si faccia.

  8. Scritto da rudi

    Idea intelligente, innovativa. Con la cabinovia, il turista arriva a Bergamo si gode la città dall’alto e non dal traffico. I tempi di spostamento sono certi, è ecologico, non rumoroso, l’opera è reversibile (smontabile), compatibile sotto il profilo paesaggistico. Ma chi ha interesse a non farla? Forse vuole soldi per grandi opere (iniziano tardi e non finiscono). Il tempo è denaro si dice e ne abbiamo poco. Bergamo cosa vuoi fare da grande? Bisogna darsi una svegliata! Grazie Arnoldi

    1. Scritto da pluto

      Ma va la! Vuoi mettere un servizio di elicotteri? Ancora qui con le funi per trasportare le bore ( i tronchi) !

  9. Scritto da Adrea

    Il vero problema delle amministrazioni è che la gente al comando pur essendo eletta è composta al 90 da professionisti teorici senza un minino di senso pratico e di lungimiranza oltre al partito del no a prescindere se un’idea viene proposta da una parte piuttosto che da un’altra… Bergamo e tutto il resto d’Italia annaspano…ma è un po anche colpa nostra…

  10. Scritto da Flaminio

    La solita ottima idea che non verrà realizzata per recondite ragioni