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Alla Leopolda di Renzi ci sarà anche Giorgio Gori La rottamazione è finita

Ci sarà anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori alla prima Leopolda “post rottamazione”. Lo slogan non è più di moda perché ora al governo c'è quel Matteo Renzi che dalla stazione fiorentina invocava un cambio di passo all'interno del Partito democratico e dell'Italia. Il palco è sempre lo stesso, anche se ora assomiglia più al garage dove Steve Jobs ha dato vita al suo impero, simbolo del successo delle idee che diventano impresa.

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Ci sarà anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori alla prima Leopolda “post rottamazione”. Lo slogan non è più di moda perché ora al governo c’è quel Matteo Renzi che dalla stazione fiorentina invocava un cambio di passo all’interno del Partito democratico e dell’Italia. Il palco è sempre lo stesso, anche se ora assomiglia più al garage dove Steve Jobs ha dato vita al suo impero, simbolo del successo delle idee che diventano impresa. Il primo cittadino di Bergamo è alla sua quarta partecipazione. Ritroverà i protagonisti che con lui e con il premier hanno dato vita al progetto Renzi e al renzismo.

Per tre giorni al microfono si alterneranno ministri, parlamentari, imprenditori, rappresentanti della società civile. Non mancheranno i ministri Marianna Madia, Dario Franceschini, Roberta Pinotti, Giuliano Poletti. Assente giustificato Pier Carlo Paodan, impegnato a Capri al convegno dei giovani industriali. Potrebbe fare un salto anche il guardasigilli Andrea Orlando, che al momento ha altri impegni. 

L’altra parte del Pd sarà invece in piazza con la Cgil: Gianni Cuperlo sfilerà con la Cgil dietro lo striscione dell’Unità, insieme a Stefano Fassina, Cesare Damiano, Alfredo D’Attorre, Davide Zoggia. E anche Pippo Civati, che nel 2010 diede vita a “Prossima fermata Italia” insieme a Renzi. Tra i grandi assenti Alessandro Baricco. Diserterà anche Andrea Guerra, che al quotidiano La Stampa si è lasciato scappare: “La Leopolda era un fantastico strumento di marketing, che funzionava bene in quanto tale. Ma che marketing puoi fare quando sei ormai al governo? Al governo devi fare le cose, e basta”.

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Commenti

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  1. Scritto da Miki

    Continuo a preferire l’Ubalda

  2. Scritto da nino cortesi

    Alle prossime elezioni pagheranno il conto intero sia gli abusivi della leopolda che gli inutili della Cgil.
    E non ci saranno grancasse servizievoli a salvarli perchè già orala realtà li ha seppelliti.
    Dies irae, dies illa!

    1. Scritto da Luigi

      Purtroppo ti sbagli: sono troppi gli statali che anche in un’economia sfasciata come la nostra, riscuotono ancora la paga piena il 27 del mese e per 14, 15, 16 mensilità…. (pagata coi contributi dei lavoratori). Tutti questi (e sono una corposa fetta dell’elettorato) non voteranno mai per un cambiamento! Gli sta bene l’Italia dei burocrati e degli accatastascartoffie, dove anche un incapace (ma amico degli amici) può prendere più di un cardiochirurgo che salva vite….

  3. Scritto da NUOVOche?

    E beh certo adesso sono loro sulle poltrone. Intanto Renzie si è candidato a miglio bugiardo, dopo silvio