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Inceneritore di Filago M5S: si bruceranno 100mila tonnellate di rifiuti

Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro la decisione della Regione Lombardia di acconsentire all'ampliamento dell'inceneritore di Filago: "a breve potranno essere bruciate 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali pericolosi. Con buona pace della propria coscienza, se mai qualcuno ce l'ha ancora".

Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro la decisione della Regione Lombardia di acconsentire all’ampliamento dell’inceneritore di Filago: "a breve potranno essere bruciate 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali pericolosi. Con buona pace della propria coscienza, se mai qualcuno ce l’ha ancora". "Abbiamo appreso la notizia che Regione Lombardia ha dato il via libera all’ampliamento dell’inceneritore di Filago: a breve potranno essere bruciate 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti speciali pericolosi – scrive in una nota il Movimento 5 Stelle -. Ci ha fatto enormemente "piacere" leggere che sono stati fatti tutti i controlli e gli esami affinché venisse fatta la scelta giusta. Peccato che questi esami sono stati realizzati impiegando una metodologia obsoleta che ormai viene utilizzata solo in Italia e in nessun’altra parte del mondo. Però l’ulteriore chiarimento dell’assessore Terzi (“si tratta di rifiuti speciali pericolosi, non hanno nulla a che fare con l’articolo 35 dello sblocca Italia”) ci ha “rasserenato”. Eh già, perché bruciare i rifiuti urbani, soprattutto se provenienti da altre regioni d’Italia, è una cosa che “non s’ha da fare” e alla quale il governatore Maroni e l’assessore Terzi, insieme a tutta la Lega Nord, si stanno opponendo con tutte le loro forze perché “pericolosa per la salute”. 

I grillini si chiedono: "Non capiamo però come bruciare rifiuti speciali pericolosi, provenienti da tutta Italia, non sia altrettanto dannoso per la salute dei cittadini. Come è possibile? In cosa consiste il trucco? Bruciare rifiuti urbani è pericoloso, mentre bruciare rifiuti “speciali pericolosi” non lo è? La scelta di consentire il revamping dell’inceneritore di Filago e di realizzare un osservatorio tecnico che monitori con indagini epidemiologiche l’intera area, tavolo che verrà coordinato e presieduto dall’unico sindaco della zona che si è opposto al progetto di ampliamento dell’inceneritore, ci sembra il classico specchietto per le allodole: si permette di bruciare rifiuti speciali altamente pericolosi, diffondendo nella zona veleni e diossine, consentendo però di tenere sotto controllo l’avvelenamento della zona, come se ciò potesse porre rimedio agli inevitabili disastri che saranno perpetrati a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente circostante all’inceneritore di Filago. Con buona pace della propria coscienza, se mai qualcuno ce l’ha ancora".

Commenti

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  1. Scritto da Ugo

    Ma la Regione Lombardia non era quella che cavalcava la falsissima notizia inventata dell’ok alla terza linea dell’inceneritore di dalmine contenuto in manovra ? Con gli inceneritori attribuisce al governo le fandonie e lei fa i FATTI !!!!

  2. Scritto da Irene Bruscolo

    L’impianto aveva già da molti anni l’autorizzazione a bruciare 100mila tonnellate/anno di rifiuti (l’autorizzazione modifica la tipologia di tali rifiuti per una porzione pari al 30 %). I Comuni interessati (pur tra forti divisioni) ottengono un rinnovamento tecnologico dell’impianto (riduzione emissioni in atmosfera) e l’istituzione di un osservatorio epidemiologico nell’Isola (che ha già lavorato sull’esistente evidenziando fortunatamente impatti limitati attribuibili all’impianto).

  3. Scritto da alberto

    Vorrei ricordare ai cittadini che la zona isola e’ gia’ tra le piu
    ‘ inquinate d’europa.

  4. Scritto da il polemico

    e l’alternativa del m5s quale sarebbe?non produrre più rifiuti?buttarli in fondo al mare?giusto per farsi una idea…..

    1. Scritto da Patrizio

      Le polemiche se costruttive servono . Se sono sparate NO. Il M5S è l’unico che da anni stà facendo campagne con rifiuti ZERO, purtroppo non conviene a chi ha interessi con inceneritori, discariche, bustarelle.
      Arrivare a rifiuti zero ce ne vuole, migliorare l’attuale situazione è facile. Basta avere parlamentari responsabili e capaci. Cittadini responsabili e contrari al menefreghismo.

      1. Scritto da Paolo

        Rifiuti ZERO è una utopia: sarebbe la soluzione ideale ma di fatto nessuno è ancora riuscito a realizzarla su vasta scala..
        I rifiuti CI SONO, dobbiamo eliminarli col minore impatto possibile: è’ dunque meglio un inceneritore, dotato di filtri allo stato dell’ arte -e condotto come si deve, aspetto spesso trascurato- ad altre soluzioni futuriste ed oggi irrealizzabili, che porteranno solo al conferimento dei rifiuti in discarica.

        1. Scritto da gioeli

          Rifiuti Zero è talmente “utopia” che è attuata (con pieno successo) in un piccolo paesino come San Francisco.

    2. Scritto da Giusto!

      Giusto per farsi un’idea….
      http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_Zero

    3. Scritto da rifiuti

      Vorrei solo capire perchè ad A2A viene concesso tutto mentre per tutti gli altri facciamo barricate . Terzi, ci vuole coerenza. Se questi famosi rifiuti speciali pericolosi arrivano da Roma o Napoli cosa fai ? Su gli urbani ti incateni e su questi cali le braghe

  5. Scritto da ciccio

    inceneritore di propieta’ A2A … non c’e altro da dire!!!

    1. Scritto da Fabio

      Adesso è ben chiaro perché non incentiveranno mai lo stile di vita “rifiuti zero”: gli verrebbe a mancare la materia prima per lucrare. Dobbiamo proprio andare orgogliosi di amministratori così!

      1. Scritto da Ama Seriate

        NON OTTIENI “RIFIUTI ZERO” se prima non li differenzi e non li ricicli!! Anche tu quando sei in bagno, seduto sulla tazza, produci “rifiuti”. Come pensi di non farla più? Siamo seri
        RICICLO 100%, poi … solo poi, RIFIUTI ZERO