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Foppa, ko onorevole Ma per vincere con le big servono un’opposta

Il nostro Alberto Caprini analizza il ko delle rossoblù nello spareggio per la Supercoppa contro una delle corazzate del campionato, Busto Arsizio. Una bella prova, quelle delle bergamasche, che non cancella comunque il bisogno primario, quello di una nuova opposta di ruolo.

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di Alberto Caprini

Morto un Papa se ne fa un altro. Ma se il Papa è Valentina Diouf anche i detti più popolari possono essere smentiti dai fatti. Il primo rendez-vous della Foppa con il suo passato è infatti crudele: l’ex rossoblù trascina Busto in finale di Supercoppa eliminando una più che dignitosa Foppapedretti dopo quattro set di apprezzabile battaglia.

FATTORE DIOUF – La differenza sta tutta, o in buona parte, qui: Busto ha un’opposta, la Foppa no. Busto ha una giocatrice che, quando la palla scotta o la ricezione è imprecisa, prende per mano le compagne: palla a me e ci penso io. Risultato: 29 punti, cioè più di un set vinto da sola, senza contare il lavoro al servizio che ha creato scompiglio nella ricezione orobica. La sua prestazione super ha così mascherato gli attuali limiti di Busto, squadra che come tutte ancora non è al top e che ha schierato una Havelkova si e no al 60% e che al centro deve trovare ancora i giusti equilibri, dopo aver perso una leader come Valentina Arrighetti.

FOPPA A TESTA ALTA – Le rossoblù, preso atto degli attuali limiti di organico che la pongono inequivocabilmente al di sotto di Busto, hanno comunque disputato una buona partita, migliore di quelle viste finora nel precampionato, mostrando segnali incoraggianti di crescita individuale in molti elementi (Melandri e Loda su tutte) e maggiore coesione e propensione a lottare e a tenere alta la concentrazione senza subire imbarcate. Ne è la prova la reazione immediata in avvio di quarto set, sotto due a uno, quando dopo il 2-6 Busto iniziale la squadra non si è sciolta ma ha lottato punto a punto fino al 14-17, senza mai disunirsi. E anche nel finale ha tirato fuori le unghie rallentando la passerella delle Farfalle e costringendo Parisi ad un timeout sul 20-23. Segnali importanti dopo quanto visto soprattutto sabato scorso contro Modena.

CRESCE IL SERVIZIO – Per due set la squadra ha giocato alla pari con Busto. Innanzitutto ha servito con incisività pur commettendo qualche errore. Con Blagojevic in particolare si è più volte costruita un tesoretto di punti: nel primo set (7-3) è stato vanificato poi da Diouf e dal muro biancorosso fino al ko ai vantaggi per tre errori individuali. Nel secondo (break di 7-0 sempre con Blagojevic) ha invece dato la svolta determinante per il momentaneo pareggio, nonostante qualche rischio nel finale. Poi ha potuto beneficiare della buona vena di Sylla, preferita in avvio a Plak nel ruolo di opposta e del braccio pesante e intelligente di Loda che ha fatto danni sia da posto due che da quattro. Dal terzo sono calati innanzitutto il servizio, poi la ricezione (anche su Havelkova) e quindi l’attacco (bene solo Plak in pipe) più scontato su palla alta, avendo già poche cartucce da sparare al centro.

DEESING DA RIVEDERE – Non ha convinto infatti l’americana Deesing, ancora alla ricerca della giusta intesa con l’alzatrice Radecka. Vista l’indisponibilità di Tasca, nemmeno in panchina, Lavarini non ha potuto operare cambi ma sono apparse a tutti evidenti le difficoltà in attacco e a muro. Sicuramente le va concesso del tempo per ambientarsi e calarsi nella nuova realtà, la rivedremo e giudicheremo meglio nelle prossime uscite anche se ieri sera abbiamo rimpianto Federica Stufi che ci avrebbe fatto comodo. Al contrario cresce a vista d’occhio Melandri, che si è permessa pure il lusso di murare per tre volte Valentina Diouf. Quest’anno il posto da titolare non dovrebbe levarglielo nessuno.

FACCIAMO MERCATO? – Il match ha confermato, qualora ce ne fosse bisogno, che la squadra ha un gap da recuperare sulle big. Lo sanno anche le ragazze e emblematiche sono state le parole di Mambelli a fine match: "Siamo un gruppo giovane, con elementi validi, cresceremo perché stiamo lavorando bene. Obiettivo? Abbiamo le qualità per raggiungere i playoff (che significa ottavo posto su dodici ndr)". C’è bisogno soprattutto di un’opposta di ruolo, i tifosi si accontenterebbero di quello. Lavarini tiene una linea aziendalista quando sostiene che "io lavoro con chi ho in palestra e del mercato non mi interesso". Chiaramente sa benissimo che qualsiasi soluzione decida di attuare (Plak, Sylla, Loda) è un ripiego che serve per garantire l’equilibrio nello stare in campo ma non è la soluzione ottimale. Il dg Panzetti in sede di presentazione aveva dichiarato: "Puntiamo a fare meglio dell’anno scorso. Siamo vigili sul mercato, cercheremo di completare l’organico con un’opposta possibilmente prima dell’inizio del campionato". All’inizio del campionato mancano dieci giorni, qualche giocatrice ancora libera sul mercato c’è anche per le vicissitudini di Ornavasso (Spelman, Sloetjes tanto per fare due nomi). Sul web e nei dibattiti tra tifosi in particolare il nome dell’olandese susciterebbe entusiasmo anche se lo stesso Panzetti ha smentito qualsiasi interesse: "Viene da un grave infortunio alla spalla ed è sotto contratto con Busto, non vado a trattare con Busto". Vedremo in ogni caso cosa intenderà fare la società per aumentare il potenziale della squadra migliorando le prospettive di questa stagione. Prossimo impegno ufficiale il debutto in campionato il 2 novembre a Urbino.

(Foto volleybergamo.it)

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