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Provincia, Rossi ringrazia volontari orobici in Liguria e lancia “Fiumi sicuri”

Il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi ha consegnato un piccolo riconoscimento ai volontari della Protezione Civile che hanno prestato servizio a Genova nei giorni dell'alluvione e ha lanciato il programma di prevenzione "Fiumi sicuri", operazione anti dissesto idrogeologico.

Ringraziamento e prevenzione: il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi ha sintetizzato così l’incontro avuto martedì 21 ottobre negli uffici di via Tasso con i volontari della Croce Blu di Gromo e della Protezione Civile che sono intervenuti a Genova durante l’emergenza alluvione, cogliendo l’occasione per lanciare il nuovo programma “Fiumi Sicuri”, una prevenzione concreta contro il rischio idrogeologico.

A capitanare la spedizione della Croce Blu di Gromo a Genova c’era il presidente Battista Santus che ha descritto i cinque giorni passati in terra ligure tra mille difficoltà, interventi, richieste d’aiuto ed episodi gratificanti: "Siamo in missione dal 1978 in quei luoghi dove la natura si rivolta contro l’uomo, ma questa è  la prima volta che il nostro lavoro viene riconosciuto ufficialmente in Provincia e ne siamo onorati".

Con mezzi avanzati dal punto di vista tecnologico hanno dato un sostegno fondamentale agli sfollati, ripulendo case e negozi che si trovavano in situazioni disastrose. Lo sforzo e la fatica che richiede questo tipo di aiuto viene gratificato e soddisfatto proprio dall’azione in sè: "Appena arrivati ci siamo tolti il cappello davanti agli angeli del fango – racconta il presidente Santus – È positivo rappresentare la terra Bergamasca, i liguri hanno apprezzato”.

Interventi difficili e che costringono i volontari a giorni di disagi e sacrifici: "Eravamo magari costretti a dormire su una brandina in un luogo con alta umidità e a non poterci lavare – spiega un volontario della Protezione Civile – Ma tutto viene ripagato dalla gratitudine della gente, dalla voglia di ricambiare i nostri sforzi. L’offerta di un bicchiere d’acqua, di un caffè o di una doccia". 

I volontari pur avendo concluso ufficialmente la propria missione hanno deciso di rimanere a Genova un giorno in più, ad aiutare fin quando non avessero adempiuto a tutte le promesse fatte: "La parola dei bergamaschi si mantiene" ha sottolineato con orgoglio Battista Santus.

Un ulteriore ed importante sostegno per questa causa è stato svolta consulta dell’Università di Bergamo che ha raccolto i fondi, scegliendo la Caritas diocesana come destinataria, mettendo a disposizione dei banchetti nelle principali sedi universitarie: idea nata già lo scorso anno quando il sostegno era rivolto alla Sardegna.

Nonostante le difficoltà finanziarie dell’Ente Provincia, il presidente Matteo Rossi ha voluto stabilire delle priorità da rispettare e tra queste rientra l’intervento “Fiumi sicuri”: una campagna per la quale via Tasso ha stanziato fondi per 30mila euro che, come ha spiegato il sindaco di Costa Volpino nonché delegato alla Protezione Civile provinciale Mauro Bonomelli, “si tradurranno in una decina di cantieri che scatteranno il 15 novembre su alcune zone di criticità ancora da individuare sul territorio provinciale con priorità a quei Comuni che dal 2004 ad oggi non hanno mai beneficiato della campagna. In campo scenderanno circa 500 volontari: la prima tranche di interventi richiederà circa 15mila euro, mentre l’altra metà sarà per la seconda fase, prevista per il marzo 2015”.

Saranno interventi di prevenzione del rischio idrogeologico effettuati sulla base di segnalazioni provenienti dai Comuni e potranno riguardare gli argini, le sponde arginali, l’alveo dei corsi d’acqua nel reticolo idrico principale e secondario, il taglio di vegetazione arborea e arbustiva in alveo, asportazione di rifiuti e pulizia di manufatti.

Commenti

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  1. Scritto da andrea

    I fondi servono per il pranzo dei volontari e per pagare i mezzi necessari ai vari tipi di intervento,ad esempio ruspe grandi o piccole e camion dotati di “ragno” per rimuovere dai cantieri le ramaglie tagliate.

  2. Scritto da Patrizio

    Il Presidente della Provincia può fare molto spendendo niente.
    Aumentare le distanze minime dai fiumi e torrenti dalle recinzioni, case, aziende. Ricordando che i cambiamenti climatici non sono favole ma una realtà che tocchiamo. Portare le distanze minime al doppio dei metri ridicoli che sono ora. Le case abusive sui fiumi e torrenti abbatterle. Non credo si faccia qualcosa in questo senso, non costa nulla non gli piace ai politici.

  3. Scritto da TT

    “in campo scenderanno circa 500 volontari” ma che volontari sono se vengono stanziati circa 15mila €…?!

  4. Scritto da QI

    Non capisco di qua stanziano fondi dila sono quasi al fallimento. Comela po sta storia?

    1. Scritto da Alan

      Appunto, immagina te cosa sappiamo di come maneggiano i soldi pubblici……