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Maternità a San Giovanni Superate le mille firme contro la chiusura

Continua la mobilitazione in Valbrembana contro la chiusura del punto nascite dell'ospedale di San Giovanni Bianco. La petizione lanciata dal vicesindaco di Zogno Giampaolo Pesenti superato le mille firme in meno di dieci giorni. La protesta si è diffusa a macchia d'olio in pochissimo tempo tra tanti cittadini della valle che hanno cliccato per condividere la raccolta firme.

Continua la mobilitazione in Valbrembana contro la chiusura del punto nascite dell’ospedale di San Giovanni Bianco. La petizione lanciata dal vicesindaco di Zogno Giampaolo Pesenti superato le mille firme in meno di dieci giorni. La protesta si è diffusa a macchia d’olio in pochissimo tempo tra tanti cittadini della valle che hanno cliccato per condividere la raccolta firme. L’assessore regionale alla Sanità Mario Mantovani ha cercato di tranquillizzare gli abitanti: “Quello che vi chiediamo è di aiutarci a rassicurare i cittadini dei comuni e della valle. San Giovanni Bianco è un ospedale che offre tutte le prestazioni necessarie in sicurezza e dove si ricevono tutte le garanzie necessarie per una buona sanità, così come accade in ogni altro ambito della sanità lombarda”.

La riorganizzazione del servizio è stata necessaria a causa del mancato rispetto di alcuni standard quantitativi: dal 2011 al 2013 si è registrata una continua diminuzione del numero dei parti. Nel 2011 sono stati 216; nel 2012 sono stati 180; nel 2013 sono stati 162. In particolare nel 2013 sono stati 971 i nuovi nati da parte di residenti nei comuni che insistono territorialmente sull’ospedale di San Giovanni Bianco. Solo 162 le famiglie che hanno scelto questa struttura. 809 parti sono avvenuti altrove.

Ecco alcuni post dei firmatari della petizione:

Marcella Salvini: “Perchè è un piccolo segno per sostenere e mantenere la gente in montagna…. si parla continuamente di spopolamento…. ma a conti fatti la gente di montagna è sempre più abbandonata dalla istituzioni in primis dall’Asl”.

Elisabetta Foppiano: “Invece di agevolare chi sceglie di vivere in valle si rema contro: sanità, trasporti, etc. pazzesco!”

Francesca: “Perchè sono nati i miei figli e in particolare lo scorso anno con il secondo figlio ho trovato medici giovani, preparati e disponibili. Sicuramente va potenziato il servizio per garantire sicurezza anche nelle ore notturne e festive”.

Roberta Ghirardi: “Non è giusto toglierci anche questo servizio, siamo già fuori da tutto e se ci togliete la possibilità di partorire in valle poi non lamentatevi del fatto che i paesi si stanno svuotando”.

Commenti

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  1. Scritto da Stefano Magnone

    Tutta la letteratura scientifica definisce un punto nascitacome questo assolutamente insicuro prima che costoso. Il gradimento e la fiducia nel servizio sono testimoniati dalla bassa percentuale di utenti rispetto al totale dei parti. Non si può investire in strutture che vanno chiuse, per la sicurezza dei pazienti e per il vantaggio della collettività in termini di efficienza e economicità. Non è più il tempo della propaganda pliticamcon gli ospedali.

  2. Scritto da GB

    Sabato ho visto pullman stracolmi partirei dalla val brembana alla volta di Milano per protestare contro la chiusura del punto nascita e per chiedere a gran voce la variante di Zogno,ma la protesta più vibrante è stata contro la chiusura della MVB…
    poi mi sono svegliato e mi sono reso conto che gli amministratori di Zogno erano a Milano per protestare contro gli immigrati…e pensare che con qualche immigrata in più a partorire a San Giovanni oggi non chiuderebbe..

  3. Scritto da Alberto

    Il Pinotti è da tempo particolarmente attivo su questo sito a perorare la causa della chiusura del punto nascite di San Giovanni: gli ha fregato la morosa uno della zona, oppure gli rode solo, a suo dire, “dover pagare i servizi della Val Brembana essendo lui della bassa” (e magari anche statale, quindi di suo non paga nulla)?

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Che argomenti precisi e pertinenti, davvero. Rivelano molto su chi li usa. (A beneficio di Alberto: uso delle perifrasi perché la qualifica che Lei merita non si può scrivere. Adesso può chiedere a un amico di leggerLe la definizione di “perifrasi” sul vocabolario.)

      1. Scritto da Alberto

        Narno, amico, mi legge gentilmente la definizione di “perifrasi” (tra l’altro, chissà come si pronuncia?! Perìfrasi o perifràsi?) sul vocabolario? Grazie molte per mantenere vivo l’uso di parole sconosciute al 99,9% della popolazione italiana. Lavoro encomiabile il suo: è magari anche un membro dell’Accademia della Crusca?

      2. Scritto da Alberto

        Credo sia buona cosa chiudere il punto nascita a S.Giovanni Bianco:In tempi di crisi i politici dovrebbero spiegare ai cittadini come meglio utilizzare le risorse piuttosto che cavalcare facili populismi. A mio parere un ospedale efficiente a S.Giovanni Bianco è importante per la valle, ma non credo per farci nascere i bambini. Per capire invece in quali servizi sarebbe bene fare un rinforzo, magari compensativo, basta che chi si occupa delle cose pubbliche continui a guardare ai numeri.

        1. Scritto da Sergio

          In tempi di crisi taglierei sprechi e privilegi delle caste, prima di toccare i servizi ai cittadini. C’è margine, mi creda.

  4. Scritto da Narno Pinotti

    Mille persone firmano, poi però quando c’è da partorire l’83% dei residenti della zona va altrove. Si chiama ipocrisia.

  5. Scritto da cristina

    invece di investire, migliorare il sevizio per incentivare le partorienti a rivolgersi a S:G ,no , togliete?????…., bene se questa è la vostra politica allora voi politici toglietevi dal vostro incarico visto che non portate risultati….siete solo capaci di tagliare I NOSTRI SERVIZZI

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Un servizio medico che non garantisce 500 nascite/anno è incapace di aggiornarsi, non è sicuro, attira solo personale che non fa esperienza né ricerca né si specializza. E già che taglia, tagli anche una “z” da “servizi”.

      1. Scritto da cristina

        ahahahahah le mamme molte volte scelgono bg perché manca la rianimazione neonatale….se ci fosse un minimo di questa molte partorirebbero qui……sinceramente anche un governo con un numero esorbitante di politici che non fa niente non seve…..

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Anche se ci fosse un pronto soccorso attrezzato di tutto su ogni pianerottolo non servirebbero ambulanze e nessuno andrebbe all’ospedale. Si è chiesta perché non c’è un PS su ogni pianerottolo? Brava: perché non ha senso.

  6. Scritto da Narno Pinotti

    L’iniziativa del sindaco è un buon esempio di demagogia locale, come quella che aveva portato una facoltà universitaria a Treviglio, per fortuna poi smantellata, o voleva tenere aperto il tribunale di Treviglio (obsoleto, insicuro, in cronica mancanza persino di carta) per non far fare 25 km agli avvocati e ai magistrati. Tenere aperto il punto nascite di San Giovanni Bianco è antieconomico e inefficiente dal punto di vista medico.

    1. Scritto da Raniero

      Ce ne sono di cose antieconomiche e sprechi da eliminare in Italia, prima di toccare un reparto maternità in Valle (che evita percorrenze su strada verso Bergamo). Trova intelligente la soluzione di triplicare la strada in auto a ics persone e famiglie che si prodigano per mamma e neonato? Mah

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Sì, è intelligente perché una nascita si pianifica e una gravidanza si segue fin dalle sue prime fasi, e i rischi possono essere presi in carico e gestiti dal sistema, anzi lo sono già (in vent’anni di volontariato sulle ambulanze, mai visto un parto a bordo). Inoltre, le cifre sono spietate: nel 2013, l’83% delle partorienti della zona di San Giovanni Bianco HA GIÀ SCELTO di allungare la strada per far nascere il figlio altrove. Però prima bisognerebbe leggere il pezzo.

        1. Scritto da Raniero

          È vergognoso andare a tagliare servizi sanitari per i cittadini e non i privilegi ai politici: sa che ci sono politici in carcere che continuano a percepire il vitalizio super lussuoso da privilegiati? Non dice nulla contro questi sprechi pubblici? Sa prendersela soltanto con un micro ospedale di Valle? Complimenti!

          1. Scritto da Narno Pinotti

            E lei sa solo tirare fuori cose che non c’entrano e cifre di svariati ordini di grandezza inferiori alla spesa sanitaria? Se pensa di mantenere la sanità eliminando gli sprechi dei politici, veda di rimanere in salute, altrimenti povero lei. La parola chiave del suo commento è “micro”: un micro ospedale non ha senso, è uno spreco assurdo da tutti i punti di vista, primo fra tutti quello sanitario.

          2. Scritto da Raniero

            Ma se la siringa o il pasto costano 6 volte meno a S. G. Bianco, rispetto che all’ospedale di Enna, non è meglio tagliare là, piuttosto che a san Giovanni Bianco?

          3. Scritto da Narno Pinotti

            No, perché la sanità è regionale: i costi di San Giovanni Bianco li paga Milano, e soprattutto Milano non ha nessun potere sull’ospedale di Enna. Questo tralasciando il dato incontrovertibile che non ha nessun senso mantenere un punto nascite dove nascono

  7. Scritto da Narno Pinotti

    Secondo i dati Asl, a San Giovanni Bianco sono nati 230 bimbi nel 2010, e mai più di 258 tra 2006 e 2010: è il luogo di gran lunga con meno nascite in provincia, tanto che il penultimo (Clusone) lo doppia largamente con 543 nascite nel 2010. I reparti con meno di 500 nascite/anno sono considerati non sicuri, perché non esperti né attrezzati adeguatamente. Mantenere aperto un punto in cui nasce meno di un bambino al giorno significa che tutti pagano per un servizio inefficiente.

    1. Scritto da Raniero

      Ce ne sono anche tante altre di inefficienze e di cose inutili che paghiamo tutti da decenni. Le regioni a statuto speciale ad esempio, o nella fattispecie la Sicilia (ieri sera su La7 il presidente Crocetta né rosso né smorto a sostenere che “cambierà”.. intanto montagne di denaro sono andate in fumo, persino ad un ente per la “promozione ippica siciliana”). Se i cittadini vogliono quella maternità, non capisco perché tagliare: taglino cose che ai cittadini non servono (enti inutili).

      1. Scritto da Narno Pinotti

        C’è sempre qualcos’altro, prima; tocca sempre a qualcun altro, prima. Il punto nascita di San Giovanni Bianco, in base ai numeri e agli standard richiesti per la sicurezza e l’aggiornamento, è precisamente un ente inutile. I cittadini lo vogliono perché non se ne intendono, e tanto pagano tutti gli altri. Lei ha anche dei dati diversi da quelli che ho fornito, o ha ragione Lei perché è così e basta?

        1. Scritto da Raniero

          Io so soltanto che la Sicilia ha 17-18 mila dipendenti regionali e la Lombardia 3-4 mila (ma l’elenco degli sprechi maggiori di San Giovanni Bianco è praticamente infinito): anche all’asilo saprebbero dove individuare il superfluo da tagliare….. Nessuno contesta i Suoi numeri, ma pare evidente che ci sono cose più insulse e ladresche, che non forniscono servizio alcuno, da risanare……

          1. Scritto da Narno Pinotti

            Io so anche che il comune di San Giovanni Bianco è andato in dissesto finanziario, con un buco di alcuni milioni di euro, per colpe o negligenze dei suoi amministratori pochissimi anni fa. Come vede, invece di guardare lontano, basterebbe scavare vicino.

  8. Scritto da nino cortesi

    Meglio chiudere la Regione.
    Quello di S. Giovanni Bianco è un presidio che non si può abbandonare e funzionava benissimo già da quando c’era il Dr. Crescini.