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Foppa tra luci e ombre Domani contro Busto s’inizia a fare sul serio

Le rossoblù sfidano per lo spareggio di Supercoppa la Yamamay, arrivando al primo impegno ufficiale della stagione dopo un precampionato non proprio brillantissimo. In campo anche la nuova olandese Celeste Plak.

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di Alberto Caprini

Da mercoledì si fa sul serio. La Foppapedretti ha concluso sabato, dopo un mese e mezzo di lavoro, un altalenante precampionato. L’ultimo capitolo è stato amaro, con una sconfitta casalinga nel terzo Trofeo Passione Volley, prova generale dello spareggio di supercoppa contro Busto. Ad avere la meglio infatti questa volta sono state le emiliane della Liu Jo Modena, orfane di Piccinini e con Folie in panchina. Le ragazze di Beltrami si sono imposte in quattro set dimostrando di essere più avanti nella preparazione e nell’intesa (e ci sta, il gruppo è in buona parte quello della passata stagione) ma anche, e ci sta meno, nella concentrazione e nella cattiveria agonistica, con un terzo e quarto set dominati 25-21 e 25-16. 

PRECAMPIONATO TRA LUCI E OMBRE – Certo stiamo parlando di un periodo in cui i risultati contano come il Vicolo Corto a Monopoli e i carichi di lavoro incidono sulle prestazioni. Non sono settembre e ottobre insomma i mesi delle sentenze e per quanto visto anche l’anno scorso, non lo sono nemmeno quelli invernali. Però è da qui che si parte nella costruzione della squadra e qualche campanello d’allarme in casa rossoblù era già suonato dopo le varie amichevoli in giro per la Lombardia, in particolare dopo quella contro l’Eczacibasi Istanbul (imbottito di riserve) ad Alzano. Quello che si è visto ieri è ancora una volta un cantiere in piena attività, con equilibri da trovare, giocatrici da inserire (benvenuta Plak, all’esordio, ci darà una grossa mano) e il tecnico Lavarini costretto a insistere sempre sulle stesse dai forfait per problemi fisici (Sylla e Tasca) e dalla panchina corta (siamo sempre in undici di cui quattro del 1995 e una del 1996). Senza dimenticare che la società ha ceduto Valentina Diouf (su cui gravava il 50% dell’attacco nella passata stagione e abbiamo visto ai Mondiali che giocatrice é) senza sostituirla con una vera opposta di ruolo. Questo è un enorme punto interrogativo ma avremo modo di parlarne più avanti in vista del via del campionato.

COSA FUNZIONA – Dicevamo, sabato si è vista per la prima volta all’opera Celeste Plak e subito il tecnico rossoblù l’ha provata da opposta. L’olandese ha risposto benissimo nel primo set (8 punti e 73% in attacco) mostrando doti fisiche importanti e una varietà di colpi che fa ben sperare. Comprensibile e fisiologico un calo nel secondo (20%) mentre nel terzo e nel quarto è stata travolta dall’andamento generale del match, in cui comunque si è distinta come la miglior realizzatrice rossoblù con 18 punti. Certo di là c’era Fabris e il confronto non regge ma per adesso ci accontentiamo e siamo curiosi di vederla all’opera con qualche allenamento in più alle spalle. Su di lei si concentrano le speranze dei tifosi di vivere una stagione al di sopra del sesto-settimo posto che si prospetta, diamole fiducia. L’altra nota positiva è in realtà una conferma, il libero Merlo, che è già in forma campionato e vogliosa di mettersi alle spalle la delusione dell’esclusione in maglia azzurra: percentuali in ricezione e voli in difesa certificano come anche quest’anno Enrica sarà una colonna portante della squadra. Infine una menzione per la palleggiatrice Radecka: nel ruolo siamo ben coperti e anche della sua seconda Mori, in campo solo per pochi scampoli di match, si dice un gran bene per attitudine al lavoro e doti tecniche. Nel ruolo, rispetto all’anno scorso, dovremmo aver fatto un passo avanti.

COSA NON VA – Innanzitutto il muro, fondamentale che incide poco o nulla sull’economia del gioco rossoblù. L’altezza non è certo un punto di forza di questo gruppo ma un buon lavoro nella lettura del gioco avversario e l’intesa possono sopperire in parte ai centimetri mancanti. L’attacco dal centro è ancora intermittente con Deesing e Melandri chiamate in causa solo 28 volte (su 128…) e con percentuali troppo basse. La ricezione (soprattutto Loda da rivedere, 41-11%) ha funzionato a fasi alterne così come il servizio. Al di là delle considerazioni sulle singole e sui fondamentali, in sintesi, non ha funzionato soprattutto l’atteggiamento: alle prime difficoltà nel terzo e quarto set la squadra ha decisamente mollato finendo in pasto alle esperte e talentuose emiliane. E ciò non deve mai accadere soprattutto se sai di giocartela con qualcuno che è tecnicamente superiore.

BUSTO ARRIVIAMO – Insomma, mancano poche ore alla sfida di Montichiari e sicuramente la Foppa non ci arriva da favorita. Tuttavia i problemi tipici di inizio stagione riguarderanno anche Busto Arsizio (l’inserimento di Diouf, per esempio, non è un dettaglio) e certamente, se si vuole tentare un’impresa contro le Farfalle, sarà più “semplice” tentarla subito a inizio stagione piuttosto che quest’inverno o in primavera, quando i motori delle macchine saranno a pieno regime. Magari potendo contare anche sui recuperi di Tasca e Sylla, ferme per precauzione sabato per indolenzimenti muscolari ma che dovrebbero essere regolamente in campo al PalaGeorge. Giusto per dare a Lavarini la possibilità di cambiare qualcosa in corso d’opera qualora la nave iniziasse ad imbarcare acqua. L’appuntamento è quindi per mercoledì alle 20.30, chi vince affronterà sabato, in finale di Supercoppa, Piacenza al PalaIper di Monza.

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