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Cabinovia per Orio? Oriani: troppo cara per viaggiatori low cost

Matteo Oriani, presidente dell'associazione "Brasca", risponde a Gianfranco Ceruti che lunedì, attraverso Bergamonews, ha rilanciato l'ipotesi della cabinovia per collegare l'aeroporto di Orio al Serio alla città di Bergamo

Matteo Oriani, presidente dell’associazione "Brasca", risponde a Gianfranco Ceruti che lunedì, attraverso Bergamonews, ha rilanciato l’ipotesi della cabinovia per collegare l’aeroporto di Orio al Serio alla città di Bergamo (leggi).

 

Gentile Direttore,

ho letto con interesse l’intervento dell’amico Ceruti, che rilancia il collegamento Orio-Bergamo tramite cabinovia.

Avendo seguito, sia come amministratore sia per lavoro, il tema dei collegamenti aeroportuali, mi permetta alcune considerazioni:

1. Il nostro aeroporto è il quarto aeroporto italiano per numero di passeggeri, non tanto per la bellezza e l’attrattività della nostra città (purtroppo), ma per i vettori lowcost. I dati dei flussi dimostrano che la maggior parte dei viaggiatori atterra a Bergamo per dirigersi a Milano o per fermarsi in quella città o per prendere treni verso altre destinazioni. Al momento, il servizio di collegamento è effettuato da operatori privati tramite pullman i cui costi sono bassi (5 € a tratta). Ipotizzando un collegamento tramite cabinovia, i viaggiatori poi dovrebbero prendere il treno per Milano: si verrebbe quindi a creare una “rottura di carico” che disincentiverebbe il viaggiatore. Inoltre, tenuto conto dei costi di trasporto in seconda classe da Bergamo a Milano pari a poco più di €5, dovremmo aggiungere anche il costo del biglietto in cabinovia con il rischio che la somma dei due sia indubbiamente più alta del collegamento diretto. Vi è poi l’aspetto dei tempi di viaggio, che nelle ore di punta del traffico viario, potrebbe forse attrarre viaggiatori verso il sistema “cabinovia+ferro” (ma con treni che sono notoriamente già saturi) mentre, nelle ore di morbida, li attrarrebbe verso i sistemi esistenti. Per far diventare economicamente interessante l’uso della cabinovia sarebbe necessario inserirla nel sistema del trasporto pubblico locale al fine di calmierare i pezzi grazie al contributo pubblico. Tuttavia già oggi gli enti locali – quali comune e provincia ed ora anche Regione Lombardia – faticano ( e faticheranno ancora di più visto i tagli contenuti nella finanziaria) a mantenere l’attuale livello di servizi, figuriamoci se dovessimo aggiungere ulteriori compensazioni.

2. Quando nacque l’ipotesi del collegamento ferroviario Orio-Bergamo si era già perfettamente coscienti, o almeno lo erano le persone capaci e in buona fede, che questa soluzione non si sarebbe mai realizzata entro EXPO. Lo scopo del collegamento ferroviario non è di essere funzionale solo all’aeroporto e ai turisti, ma è sempre stato pensato per potenziare contemporaneamente il sistema ferroviario sulla tratta Bergamo-Milano, mutuando così sul nostro territorio l’esempio positivo del “Malpensaexpress” che, non solo ha agevolato i collegamenti Malpensa-Milano, ma ha permesso su quella tratta ferroviaria un ampiamento dell’offerta oraria per i pendolari con treni e mezzi più moderni.

3. Se si vuole ragionare su un risultato da ottenersi entro EXPO 2015, visti gli ormai soli sette mesi che ci separano dall’evento, bisognerebbe investire i soldi pubblici non sulla cabinovia (i 40 milioni per la realizzazione verrebbero da fondi pubblici), ma su un collegamento veloce che porti gli utenti a Bergamo (mini bus), aumentando così, durante tutto il periodo della manifestazione, il sistema di trasporto da e per la città. Contemporaneamente, sarebbe necessario investire sul sistema di attrattività e promozione turistica con lo scopo di rendere ancora più appetibile e interessante la nostra città non solo per le visite in giornata, ma per una permanenza che duri l’intero periodo di EXPO. Per realizzare ciò però è assolutamente necessario fare sistema, cosa che sta già avvenendo grazie a enti come Camera di commercio o Turismo Bergamo, aggiungendo anche agevolazioni per quegli operatori che hanno fatto o faranno investimenti per migliorare l’attrattività turistica della nostra città (ad esempio detassazioni delle imposte locali su più anni per chi investe o ha investito nella ricettività turistica e nell’ampliamento dell’offerta e nella promozione).

Rimango, pertanto, un fermo sostenitore del collegamento ferroviario e ritengo che Bergamo debba continuare a lavorare per ottenere i finanziamenti anche dopo EXPO perché ne gioverà l’intero sistema bergamasco.

Grazie per l’ospitalità

Matteo Oriani

Presidente Associazione “Brasca”

Commenti

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  1. Scritto da rullivia

    già che la fantasia non manca e non costa nulla, perchè non propongono una rullivia spinta a mano dai passeggeri che aman fare jogging? .Per trasportare persone in bus o in treno da Orio alla stazione di Bergamo il tempo è quasi uguale.
    Pensateinvece a una navetta veloce verso Milano, che è meglio. Oppure a una TEB verso la valbrembana,oppure a una TEB da Ponte S Pietro a Seriate, oppure a una TEB da Dalmine a Bergamo con interscambio per le valli e per Ponte sPietro/Seriate

  2. Scritto da CHESTER

    L’ufficio ”complicazioni affari semplici” è sempre aperto 24 ore su 24.Con una flotta di autobus a metano sarebbe possibile assicurare il collegamento con la stazione ferroviaria di Bergamo.

  3. Scritto da Claudio Cremaschi

    Continuo a non capire perché Bergamo dovrebbe attivarsi e spingere per finanziare un collegamento ferroviario dai costi spaventosi (160 milioni per un paio di chilometri), che ha come obiettivo di portare direttamente i viaggiatori di Orio a Milano, senza fermarsi a Bergamo. Mi sembra una politica suicida.

  4. Scritto da GL76

    Sono d’accordo con Oriani. All’utente tipico dei voli low-cost non interessa particolarmente volare fino a qui apposta per visitare Bergamo. Quasi tutti i turisti arrivano a Orio perché lì li sbarca Ryanair, ma sono solo di passaggio per andare altrove: Milano, laghi del nord, altre città… Purtroppo per assurdo il turismo del low-cost finisce spesso per fare segnare arrivi e presenze ad altre province vicine più attrattive, più che a quella di Bergamo.

  5. Scritto da Pallina

    ma che associazione sarebbe “Brasca”? Ormai fatto tutti i Presidenti

  6. Scritto da Giovanni

    Analisi a tratti condivisibile ma:
    1.Le cabinovie sono usate a Londra e Lisbona con successo,esse stesso sono un’attrazione turistica
    2.Il collegamento ferroviario sarebbe la soluzione migliore, ma quanto dobbiamo aspettare 20,30,40 anni,nel frattempo si è già ammortizzato l’investimento
    3.Bergamo rimane un hob low cost, ma il turismo non solo low cost
    4.Il messaggio che passa è andiamo avanti come abbiamo sempre fatto, senza ambizioni…

    1. Scritto da usiamo il cervello

      Londra e Lisbona non sono certo città come Bergamo…E i viaggiatori che arrivano lì non sono certo solo low cost. Gli aeroporti di Londra e Lisbona non sono in mezzo alla città, e sappiamo tutti che se questo aeroporto vuole rispettare le leggi sulla compatibilità ambientale dovrà dimagrire drasticamente. O alle decine di migliaia di persone che già oggi subiscono rumore e inquinamento dobbiamo anche far loro pagare i futuri deficit di queste infrastrutture faraoniche?

      1. Scritto da Giovanni

        Il PIL della sola provincia di Bergamo se la può giocare con quello dell’intero Portogallo, tanto per dimostrare che non crediamo in noi stessi… Non voglio difendere il progetto cabinovia, ma dire che in altri casi funziona, (poi se fossi stato a Londra o Lisbona sapresti che li non collega aeroporti ma impianti sportivi…) Oriani è già vecchio, qualche bus in più non risolva il problema ma lo rimanda solo al futuro, atteggiamento politico che ci ha condotto in questa crisi.

  7. Scritto da Andrea

    analisi correttissima, visto che come al solito non siamo stati in grado di realizzare un’opera molto importante quale la ferrovia, evitiamo ora di buttare soldi a caso

  8. Scritto da sepp

    troppo cara?? la Lobby milanese semplicemente non permette che i turisti siano messi di fronte alla scelta tra 1) prendere una cabinovia panoramica che porta in una bellissima città come Bergamo 2) sedersi per un´ora in corriere ammuffite (e pure care) che ti scaricano nel grigio di Palestro, Lambrate o Milano Centrale. Politici bergamaschi: vergognatevi!!!

  9. Scritto da delmo

    Ma sistemare la circonvallazione in ingresso a bergamo che è sistematicamente intasata non sembra una priorità per nessuno?
    Alla cabinovia pensano questi…

  10. Scritto da Andrea

    tutto chiaro… gia’ Bergamo ha perso un’altra occasione… ok bene avanti cosi’…. poi ci lamentiamo che i turisti non si fermano…

  11. Scritto da Luciano Avogadri

    In tutte queste analisi mi sembra che l’esigenza di aumentare i collegamenti verso Milano sia l’unica cosa seria. E mi pare anche che mettere piu’ viaggi con pullman sia la soluzione piu’ flessibile, piu’ veloce, meno costosa e che non richiede l’invenzione di nuove strampalate (infra)strutture.

  12. Scritto da Riva

    L’analisi è ineccepibile. 40 milioni per un opera di dubbia utilità e di scarso uso sarebbe un crimine

  13. Scritto da PAOLO

    Ma Ceruti sa cos’è e a che serve una cabinovia? La capienza di una cabinovia permette trasporto di persone o di poche persone con bagagli. Come potrebbe smaltire il traffico normale di un aeroporto?
    A mio avviso lasciamo le cabinovie alla montagna, non sprechiamo risorse per trovate bizzarre, dispendiose e inutili. Ognuno faccia quello che sa fare. Grazie

    1. Scritto da pm

      Questa (http://it.leitner-ropeways.com/Inicio/A-PARTIR-DE-2014-EN-ANKARA-EL-TELECABINA-URBANO-M%C3%81S-GRANDE-DE-EURASIA) in progetto ad Ankara di persone ne trasporta 2400 all’ora. I pullman fermi in coda quante ne trasportano?
      Certo che qui se si propone qualcosa che non abbia le gomme o che non richieda di sconvolgere il territorio per passare lo si bolla necessariamente come un’idiozia, la flessibilità mentale latita un po’…

    2. Scritto da Mario

      Senza entrare qui nel merito se su questa tratta sia la soluzione più appropriata.
      Evidentemente lei non ha mai preso un impianto recente visto le dimensioni di alcune cabine che ci sono sulle ultime realizzazioni.

      1. Scritto da bob

        Ma che vuoi, sattuttone? La cabinovia qui NON è idonea ad un servizio all’aeroporto. Orio deve collegarsi, tramite stazione ferroviaria, con Milano e quindi con tutto il Nord, utenza normale dell’aeroporto.