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Da Curci a Mirante: quando la fortuna del Cola è decisiva per la Dea

Il nostro Luciano Passirani analizza l'importante vittoria ottenuta dall'Atalanta domenica contro il Parma, arrivata - secondo l'opinionista - soprattutto grazie alla buona sorte del tecnico di Anzio, che un anno fa aiutò ancora i nerazzurri contro il Bologna.

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di Luciano Passirani

Nel momento del bisogno l’Atalanta si aggrappa sempre al portiere. Quello avversario (Sportiello s.v.). Si chiamava Curci il 10 novembre dell’anno scorso, numero 1 del Bologna e fece gol per Livaja. Si è ripetuto il miracolo, questa volta attore l’estremo difensore del Parma Mirante: sempre allo scadere ci pensa troppo per trattenere un tiro non proprio irresistibile di Cigarini. Anzi trattiene due volte prima di lasciare la palla a Boakye, l’unico che ha il merito, a dispetto dei bomber creduti ancora di razza come Denis e Bianchi, di crederci.

La vittoria e i tre punti dell’Atalanta sono tutti racchiusi negli ultimi secondi della partita. Accettiamoli con il senso della osservanza della maglia, dei 107 anni di storia festeggiati con una magnifica coreografia, lasciamo perdere tutto il resto.

Per tornare ai novanta minuti visti l’Atalanta non ha entusiasmato nessuno. Colantuono a parte, che in conferenza stampa dirà: "Un’altra grande prestazione". Ma chi vince ha sempre ragione. Siamo d’accordo con lui quando rincara: "Vittoria importante a livello psicologico". Di importante teniamoci i tre punti, per ora. Fatichiamo a seguirlo quando afferma: "Abbiamo cambiato sistema di gioco, lo abbiamo fatto alla perfezione". Il 4-3-3 proposto a sorpresa con Migliaccio piuttosto che con Baselli non ha nessuna logica per una squadra costruita in estate per un altro modulo di gioco. Nessun futuro per quanto visto. L’Atalanta vince anche grazie alla fortuna di Colantuono, tornata finalmente protagonista. Non si addice a Donadoni che se la rosa del Parma è quella vista dovrà cominciare seriamente a coprirsi le spalle. E chi parla di un suo esonero non conosce proprio il valore del tecnico.

Colantuono da assolvere solo quando corregge l’impostazione iniziale passando ad un più logico 4-3-1-2, con Moralez finalmente riportato tra le linee. Maxi può giocare solo in quella posizione. Dimentichiamoci un suo impiego sulle fasce nel 4-3-3. La mancanza di fisicità, quindi di potenza, glielo impedisce a priori. Usciamo presto da questo equivoco tattico. Bonaventura che salta l’uomo e gestisce anche la fase difensiva non c’è più. Questo è il vero dilemma di una squadra che ha smarrito l’identità di gioco. Il tempo per rimediare c’è.

Colantuono ammonisce: "Non sono legato a nessun tipo di gioco". Ma l’importante ora è scegliere. La rosa permette ampie scelte. Raimondi mai impiegato quest’anno e Denis fuori dal gioco sono i punti interrogativi di questo faticoso inizio di stagione.

DA SALVARE – Boakye. Per il gol. Zappacosta per le continue discese. Aspettando che riesca a mettere in mezzo palle decenti per i colpi di testa di Denis o risolutori di Bianchi quando entra per l’assalto finale. Contro il Parma non si sono visti.

DA RIVEDERE – Tutto il resto. Il gioco soprattutto. Anche la condizione fisica. Un diesel per ora con pochi cavalli in pancia.

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Commenti

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  1. Scritto da El Cid Campeador

    Non condivido il giudizio su Colantuono: è vero che la sua Atalanta non ha mai mostrato un gioco spumeggiante ma credo sia uno dei migliori nella preparazione delle partite e nella gestione del gruppo. Inoltre io non credo che questa Atalanta sia migliore di quella dell’anno scorso: abbiamo preso due esterni difensivi di buona corsa ma dai piedi ottusi, abbiamo un portiere tutto da scoprire ed ancora non abbiamo una concreta alternativa a Denis. 3 gol in 7 partite è una media da retrocessione.

    1. Scritto da gigi

      3 gol in sette partite media da B ? Puo’ darsi , ma contano anche i gol subiti e la regola dei punti in base ai gol per fortuna non c’e’ ancora

      1. Scritto da El Cid Campeador

        3 gol ogni 7 partite significa farne 16-17 in tutto il campionato. Se trova negli almanacchi una squadra che si è salvata facendo 16-17 gol mi convince altrimenti continuo a pensare che sia un bel problema.

  2. Scritto da nino cortesi

    I giocatori forti li abbiamo noi, vedi Dramè, Boakjè, Benalouane.
    Se non avessimo sbagliato tutte le impostazioni nelle ultime 5 partite (compresa quella di ieri) lotteremmo per il terzo posto.

  3. Scritto da sergio

    passirani, che dire…solita grande coerenza, quando sbaglia sportiello va tutto bene, quando sbagliano gli altri portieri LA FORTUNA DI COLANTUONO!!quando l’ anno scorso si lamentava del pareggio casalingo con la roma giocato senza otto titolari era dovuto, se succede a Donadoni però.. poverino a che rosa che ha..sempre divertente!!

  4. Scritto da solodea

    Concordo sul fatto di giocare sugli esterni (e che Moralez non può giocare in quella posizione, troppo debole fisicamente), ma gli esterni li abbiamo e sono D’Alessandro (l’unico che può sostituire Bonaventura anche sull’aspetto di copertura difensiva) ed il “papu” Gomez quando finalmente potrà giocare con continuità, al quale però possiamo chiedere solamente la parte offensiva. L’unica alternativa di fascia è Raimondi avendo perso definitivamente per questa stagione Estigarribia.

  5. Scritto da gigi

    perche’ il Sig. Passirani non invoca mai la fortuna degli avversari quando si perde ?