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“Facciamoci una canna” Io esclusa dal gruppo perché non ci sto

Una ventenne di Bergamo guarda in modo personalissimo l'arrivo degli spinelli nella sua compagnia. Ecco la sua lettera: dite la vostra.

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Una ventenne di Bergamo guarda in modo personalissimo l’arrivo degli spinelli nella sua compagnia. Ecco la sua lettera: dite la vostra.

 

Carissima direttrice,

Le scrivo queste righe con la speranza di poter smuovere l’opinione pubblica in merito all’argomento e dare voce ai molti che so essere nella mia stessa situazione. Da circa un anno sono entrata in contatto con una realtà con cui si scontrano numerosi adolescenti: il mondo della droga. Quando leggevo articoli di giornale in merito all’allarmante consumo di droga tra i giovani rimanevo esterrefatta dalle cifre da capogiro (il 20% degli adolescenti in Lombardia fa abitualmente uso di cannabis, secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio regionale sulle dipendenze dell’Asl) tanto da dubitarne, proprio perché nessuno tra i miei amici faceva uso di droghe. Ma nel corso dell’ultimo anno qualcosa è cambiato e, all’interno della mia compagnia, si è aggiunto un nuovo "amico": la canna.

Niente di così sconvolgente, direte voi, dopotutto: "cosa vuoi che sia un canna?". Ma basta poco per trasformare un "cosa vuoi che sia" in una vera e propria ossessione, tanto che un gruppo di amici consolidato da anni che si divertiva semplicemente ridendo e scherzando (sì, magari anche con una bottiglia di vino rosso) su un divano di casa, ognuno raccontando la propria giornata e le proprie novità, si è ridotto ad essere un gruppo diviso ed ossessionato dalla droga.

Scrivo queste righe per raccontare la mia tristezza e il mio profondo dispiacere per aver dovuto assistere alla distruzione della mia compagnia con cui sono cresciuta e con cui avrei voluto condividere anche il mio futuro; ma che fine fa l’unica persona che, in una compagnia ossessionata dalla droga, non ne fa uso?

Semplicemente viene esclusa o forse, sì, decide di escludersi. Era infinito il dispiacere che provavo a vedere l’ossessione di "farsi una canna" stampata nei loro occhi, incapaci di capire, ricordare ogni piccola cosa raccontata. Un’ossessione che assorbe completamente le menti tanto da desiderare di uscire di casa ed incontrare gli amici solo per nascondersi dietro ad un vicolo e consumare l’ennesima canna.

Ahimè, sono lontane le serate "da divano", ora sostituite dalle serate da "dai raga, facciamoci una canna"; tranne che per me, perché continuano ad essere serate da "divano", ma questa volta da sola davanti ad un film oppure facendo scorrere la rubrica alla ricerca di nomi di vecchi amici con la speranza che almeno loro vogliano fare altro oltre a farsi una canna.

Non Le scrivo queste righe per trovare conforto nel pubblico di lettori o, peggio, per farmi compatire, ma per dare voce ai quei numerosi (credetemi, davvero tanti) ragazzi che, come me, sono stati costretti ad abbandonare la propria compagnia di amici per l’ingresso della canna nelle loro serate.

Non è per moralismo che si preferisce staccarsi da questa realtà, ma semplicemente perché si desidera trovare altro nella vita, trovare amicizie con cui condividere gli stessi interessi, non semplicemente "compagni di fumata". Ma quello che mi chiedo è: perché? Cosa spinge un così gran numero di ragazzi a votarsi al mondo della droga? Forse, i cambiamenti e le nuove responsabilità che il "diventare grandi" comporta inevitabilmente, la paura di fronte ad un futuro ignoto e il timore di perdere le sicurezze finora conquistate… ma mi permetto di dare un po’ della responsabilità anche ai numerosi articoli di giornali e servizi televisivi che dipingono la canna come la "medicina del futuro", il "vero rimedio a tutti i mali", in tal modo inevitabilmente legittimandone (anche da fonti autorevoli) l’uso improprio, certo non come farmaco, ma come stordimento per ragazzi.

Mi auguro, invece, che aumenti il numero di notizie che mostrano le conseguenze disastrose dovute all’uso abituale di cannabis presentandola come una droga a tutti gli effetti (come, finalmente, hanno riportato recenti articoli di giornale) e, agli innumerevoli disturbi fisici e psichici che comporta, aggiungo anche il monito "La droga può distruggere un’amicizia. Consumare responsabilmente".

Saluti, una ragazza di vent’anni lettrice e cittadina.

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    La situazione nei giovani non porta allegria nemmeno fiducia. L’incapacità di divertirsi rimanendo coscienti non è più possibile? Cosa c’è bisogno di dimostrare? Chi è più bravo? Serve uno bravo da seguire? Ognuno mette le sue idee e capacità. Non basta?
    Credo che troppi sono alla ricerca del complicarsi la vita sempre di più. Svegliatevi senza rovinarvi o rovinare altri.

  2. Scritto da Tasslehoff

    Trovo abbastanza curioso che la giovane lettrice descriva in modo così morboso e preciso la sua vicenda, così dettagliato e attento su certi dettagli (ad esempio quanto l’oggetto della discordia abbia diviso il suo gruppo) da farlo sembrare così simile a quei manifesti contro le droghe leggere usato da certi gruppi integralisti per fomentalo lo scontro (che poi tale non è visto il largo consenso di cui godono le droghe leggere).

    1. Scritto da Alex

      Anche io sento un po “puzza” di propaganda anti cannabis.

  3. Scritto da Alberto

    Sta anche a te scegliere gli amici giusti…
    Ricordati che vale la regola: pochi ma buoni.

  4. Scritto da Rob

    Mi domando per quale motivo la lettrice consideri accettabile scolarsi una bottiglia di vino e non farsi una canna. Sono due modi per stordirsi, ugualmente dannosi. L’alcol in aggiunta è caratterizzato dal rischio di morire di overdose, da maggior dipendenza, anche fisica, rispetto alla cannabis, ed è l’unica droga per cui le crisi d’astinenza sono pericolose per la vita (peggiori di quelle da eroina). Inoltre l’utilizzo cronico porta alla demenza, alla cirrosi e a tumori epatici.

    1. Scritto da Luciano

      Forse non le è chiaro come puntualizza la questione la ragazza. Ha detto che la “canna” è diventata un’ossessione della sua ex compagnia. Il consumo di vino,per quanto si può capire, non ha assunto i connotati di ossessione. Se poi Lei vuole costruire i futuri alcolisti su quella frase, tollerando comunque l’uso di droghe leggere, allora c’è qualcosa che non ha colto nell’accorata lettera di questa ragazza.

  5. Scritto da Greatguy

    Comunque la bottiglia di vino, per un adolescente, e certamente più pericolosa di una canna

    1. Scritto da Carlo saffioti

      Per un adolescente sono pericolose, molto pericolose sia la canna che la bottiglia( non un solo bicchiere) di vino, come pure un bicchierino di un qualunque superalcolico.

  6. Scritto da Daniele

    Oltre ai tanti che hanno già fatto notare come esistano droghe legalizzate molto più pericolose per la salute e per la convivenza civile della marjuana, mi spingo avanti facendo notare come a parer mio la peggior minaccia ai nostri costumi, alle amicizie e alla società in generale sia costituita dall’invadenza della tecnologia, mi riferisco a social network e smartphone, quante serate buttate via fra compagnie che si spengono improvvisamente perché ciascuno si mette a fissare uno schermo..

  7. Scritto da Daniele

    Secondo me il problema nasce dal fatto che hanno scoperto le canne a vent’anni…. Di solito quelle situazioni si verificano fra i quindici e i diciotto…

  8. Scritto da edoardo

    succede anche questo, si cresce e cambiano i modi di stare insieme, si scoprono nuove passioni e nuovi amici con cui condividerle. Prova a coinvolgerli in qualcosa che ti piace e se proprio non c’è mezzo…amen, almeno non avrai nulla da rimproverarti. Quanto alle “sostanze” di contorno, l’importante è che non si trasformino in ossessione, vale per le canne come per le birrette

  9. Scritto da Agostino

    Il problema semplicemente è che quelli che consideravi amici, forse non lo sono cosi tanto. Io ho una compagnia in cui gira la canna, ma parliamo e ridiamo tutti insieme, non esiste persone che fumano e quelle che non fumano. Se una persona è stronza è stronza sia se fuma marijuana, hashish, sigarette o beve alcool. Basta poi con ste cagate che la canna fa male, anche bere 50 caffè puo provocare allucinazioni o psicosi. Per non parlare dell’alcool. Il problema è la quantità

    1. Scritto da Carlo Saffioti

      La cannabis non fa male, fa molto male. Non è’ una cagata, e’ ormai un dato scientifico. Poi uno può’ assumer la, ma sIa consapevole dei rischi probabili e dei danni certi cui va incontro. L’alcol fa male nei giovani e e’ pure pericoloso. Dopo i 20 anni il danno e’ legato alla quantità.

      1. Scritto da Tasslehoff

        Se è un dato scientifico immagino che avrà dei riferimenti da riportarci, e non mi riferisco ad articoli su Oggi o Famiglia Cristiana ma a pubblicazioni di studi seri condotti con metodologia scientifica, altrimenti il suo “dato scientifico” non è altro che chiacchera da bar.
        L’ultimo studio dell’Universita del Queensland rivela che gli unici rischi connessi all’uso smodato di THC riguardano il sistema cardiovascolare a causa della possibile tachicardia dannosa a lungo termine.

    2. Scritto da Ol Claudì

      Quindi uno può tirare di coca o eroina, basta farlo moderatamente, ogni tanto, che non fa male, gia che ci siamo può anche picchiare le donne, ma solo ogni tanto perchè non fa male e magari qualche furtarello, un’auto o un cellurare nuovo nuovo ma solo raramente perchè se lo fa spesso fa male…

      1. Scritto da Tasslehoff

        Ma no, se deve dare fondo ai luoghi comuni lo faccia per bene, non so, stragi di massa con moderazione, terrorismo con moderazione, esecuzioni sommarie con moderazione…

  10. Scritto da Mario

    Se i suoi amici l’hanno abbandonata perchè non fuma sono falsi amici. Come anche se l’avessero abbandonata perchè non beve. Ma che articoli scrivete?? Se fosse legale non ci sarebbe motivo di nascondersi e fare comunella, funzionerebbe esattamente come con l’alcool.

  11. Scritto da Carla

    Belle parole che meritano di essere pubblicate e lette perchè raccontano una realtà posititva che esiste e che è quella per cui tutti i giorni vale la pena affrontare le nostre fatiche: i nostri giovani e il loro futuro. Forza ragazzi siete tanti e in gamba! Una mamma.

  12. Scritto da Leonardo

    Nella mia compagnia siamo in molti a fare uso abituale di marijuana, me compreso, è la ricostruzione fatta da questa ragazza mi sembra decisamente estremizzata.
    Siamo persone come altre, non abbiamo mai escluso nessuno, ci siamo laureati e alcuni stanno continuando il percorso di studi oltre la laurea triennale.
    Volendo essere provocatorio, ho visto molte più persone litigare e distruggersi con l’alcool che con una canna.

    1. Scritto da Pino

      Futuro laureato confuso.
      Se si riduce a far uso di canne, ha bisogno di aiuto perché magari si laurea, ma rimane con cervello da bambino

  13. Scritto da marco

    Non accontentarti del capro espiatorio, indaga più a fondo su quali siano i motivi del tuo distacco dalla compagnia. A mio modo di vedere non c’è tutta sta differenza tra stare seduti sul divano a bere vino e stare su una panchina a fumare erba. Se ti piace star fermo a non far niente, fattela una cannetta ogni tanto che non ti fa male. Se invece fosse l’immobilismo della compagnia a darti fastidio allora la colpa non è del fumo, in molti centri sociali dove si agisce molto si fuma anche.

  14. Scritto da meglio

    Se un gruppo di “amici” ti esclude perché non fumi, molto probabilmente amici non erano e ci hai solo guadagnato. L’erba fa male, brucia il cervello, punto e stop. Chi dice il contrario è un assuntore, dunque di parte.

  15. Scritto da Barba

    guarda oltre e non vivere la tua vita rincorrendo falsi amici, ti faranno solo perdere tempo e quando te ne accorgerai sarà troppo tardi. Troverai altri amici e conoscenti con cui vivrai esperienze migliori! Sono i tuoi ex amici a essersi isolati non tu!

  16. Scritto da Franky

    Il problema è che la gente sa solo gli effetti negativi della cannabis.
    Andate a fare delle ricerche e vedrete che i fattori positivi sono maggiori di quelli negativi e questa lettera fa pensare ancora che la marijuana rovina e basta la gente.
    Informatevi prima di parlare

  17. Scritto da S

    Tempi duri per chi cerca amici veri e non semplici compagni di “fumate” .
    Abbiamo più bisogno di legami reali che di viaggi mentali .
    Gli esclusi non siamo noi ma chi ancora non vede la realtà dei FATTI.
    Grazie per le tue parole carissima, non sei la sola a pensarla così.

  18. Scritto da cinzia

    niente di nuovo….. io ero diventata addirittura quella “stro….a” perchè non fumavo. non mi infastidiva affatto il loro vizio, l’importante era stare insieme, semplicemente a me non andava. punto. morale della favola: esclusa dal gruppo, esclusa dal fidanzatino, se mi dovevano passare a prendere alle 14,00 arrivavano alle 16,00…. ecc ecc…. bè, meglio soli che male accompagnati direi….

  19. Scritto da Piergiorgio C.

    Finale:Si trovi un nuovo gruppo di amici più vicino alle sue sensibilità. Eviti frasi stupide come: “perché? Cosa spinge un così gran numero di ragazzi a votarsi al mondo della droga? ” Domanda stupida perchè riferita al soggetto sbagliato. Cosa spinge così tante persone a votarsi al mondo dell’alcool invece?La invito a farsi un giro sulle biblioteche online con articoli e ricerche scientifiche che dimostrano l’effettiva maggiore gravità della droga Etanolo.La Marijuana non è il DEMONIO

    1. Scritto da Daniele

      Da un non fumatore… 92 minuti di applausi per quest’arringa!!

  20. Scritto da Piergiorgio C.

    Il fatto che l’alcool sia socialmente accettato è una questione culturale e di soldi, naturalmente.
    Comunque LEGGO COMMENTI che millantano danni “la canna distrugge neuroni e connessioni”. FALSO. Lungi da me dire che fa bene, assolutamente falso pure questo. Ma la Marijuana non distrugge ne i neuroni ne le connessioni. Non produce nessun danno di tipo Organico. Solo l’ecstasy produce danni organici. Al massimo di vede sul lungo periodo una difficoltà nella memoria a breve termine. continua..

    1. Scritto da Carlo saffioti

      Caro amico, purtroppo le cose stanno come dico io. E ti prego di leggere le ultime ricerche scientifiche. La cannabis fa male perché’ crea danni organici e e’ fattore di grave rischio per provocare psicosi.

      1. Scritto da Dottore

        E a lei chi l’ha detto Saffiotti? Formigoni?

  21. Scritto da Piergiorgio C.

    Ma che è? la figlia di Giovanardi?
    Innanzitutto, tanto tuoi amici non erano, se ti/ci esclude così. Secondo, l’alcool è l’unica droga con una crisi d’astinenza mortale, è persino peggio della cocaina e dell’eroina sotto questo aspetto. La dose letale dell’alcool è circa 10 volte la dose che fa il primo effetto (33g per l’effetto -maschio adulto, 70kg- 330g dose potenzialmente letale). Per la Marijuana la dose Letale è circa 40mila volte la dose del primo effetto… continua

  22. Scritto da lorenzo rota

    cIao, la penso come te. Anche io sono stato escluso dai miei compagni di scuola proprio per quello. ho 29 anni e non ci sto, sono contento che ci sia qualcuno che non vuole seguire questa assurdo modo di passare una serata. Adesso ho altri amici per cui è importante stare insieme, bere qualcosa ma non drogarsi in quel modo. E inoltre ricordiamoci che è l’inzio di un percorso che può portare ad altre droghe più pericolose.

    1. Scritto da Daniele

      Quella della droga di passaggio ormai è una teoria obsoleta, superata e smentita dagli studi e dai fatti…

  23. Scritto da franco

    Il paradosso di questa lettera è evidente, finchè le serate erano a base di alcool andava tutto bene, ma l’erba è il demonio che ha rovinato tutto. Vorrei far notare alla ragazza che l’alcool è una droga molto più dannosa e pericolosa socialmente della marijuana. Ad ogni modo qualsiasi cosa portata all’eccesso è negativa, anche se avessi amici ossessionati dal sushi e tu fossi allergica al pesce saresti stata esclusa. (sì, succede)

    1. Scritto da fabio

      Perfettamente d accordo.

    2. Scritto da Ol Claudì

      Ed è bastato citare una bottiglia di vino rosso per etichettarle come serate a base di alcol, solo che quello non ha rovinato nulla, la droga invece….

      1. Scritto da Franco

        Perdonami forse ti sfugge il dato medico, anche l’alcool è una droga, e qualsiasi studio ne riconosce la pericolosità sociale e fisica, che va molto oltre quelle di altre droghe illegali, tra le quali la marijuana.
        Il fatto che il vino non abbia rovinato nulla dipende dal fatto che finchè si beveva andava bene anche a lei, mentre fumare non le piace. C’è anche chi preferisce stare sul divano a fumare e magari si sente discriminato da chi preferisce andare per bar a bere, quindi?

        1. Scritto da Ol Claudì

          Il mio dottore è una vita che ripete che un bicchiere di vino a pranzo e a cena non fa male. Non l’ho mai sentito parlare di canne.

          1. Scritto da Tasslehoff

            Allora provi a chiedere al suo medico se si può dire lo stesso di una bottiglia di vino consumata da ragazzini…
            Ah poi sarei anche curioso di sapere a quando risale l’ultimo seminario a cui ha partecipato il suo medico sull’argomento, oppure quante pubblicazioni ha scritto sul tema.

          2. Scritto da franco

            Forse perchè l’alcool è legale mentre la marijuana non lo è? Lei lo sa che un bicchiere di vino fa più male che una canna? La pericolosità dell’alcool è molto più vicina alla cocaina che alle “droghe leggere”, sia per la possibilità di morire di overdose, sia per la dipendenza fisica, sia per le patologie mortali provocate: tutte cose che per la marijuana sono inesistenti.

          3. Scritto da Carlo saffioti

            Per favore, non diciamo troppe inesattezze!!! L’alcol fa molto male , anche in piccole quantità, nei giovani, fino ai 15 anni , che ancora non sono in grado di metabolizzarlo. In seguito il danno e’ legato alla quantità’ un bicchiere di vino al pasto può anche fare bene. La cannabis invece è’ sempre pericolosa e qualche danno la fa sempre.

          4. Scritto da fanco

            Per favore, si informi. I benefici del vino (solo rosso) derivano dai componenti della buccia dell’uva con cui è prodotto, non c’erto dall’alcool che invece rimane dannoso, altrimenti basterebbe bere 1cc di alcool etilico per avere lo stesso effetto benefico.
            Se paragoniamo l’uso moderato di entrambe le sostanze in due soggetti adulti l’alcol è MOLTO più dannoso, il danno “da canna” è dovuta guardacaso ad un’altra droga legale: il tabacco.

  24. Scritto da Proty

    C’è un proverbio ormai in disuso presso i giovani che se viene scoperto forse esalta la loro personalità. Cita: “Meglio soli che male accompagnati”. Se l’amicizia viene distrutta dalla droga, vuol dire che quella non è amicizia, ma sorcizia interiore ed esteriore.

  25. Scritto da Carlo Saffioti

    Oltre all’amicizia, la canna distrugge neuroni e connessioni. Anche poche canne , in un soggetto predisposto, possono provocare una psicosi. Un uso continuativo incide gravemente sulle capacità’ cognitive. Guai a pensare che la canna sia innocua e non faccia nessun danno!!! ( dipendenza e altri problemi psicologici a parte)