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Divieti, bimbi e genitori: “Esiste anche il valore della disobbedienza” (?) fotogallery

Un lettore di Bergamonews risponde alla mamma che aveva sollevato una questione di correttezza e rispetto delle regole stigmatizzando il fatto che alcuni bimbi giocassero sulle installazioni di BergamoScienza proprio davanti al cartello "vietato salire" e soprattutto davanti agli occhi dei genitori che li lasciavano fare. Sono arrivati molti commenti, quasi tutti in sintonia con lo stupore e la denuncia di Stefania. Invece Andrea P. è di altro parere: chi ha ragione?

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Un lettore di Bergamonews risponde a Stefania che aveva sollevato una questione di correttezza e rispetto delle regole (LEGGI QUIstigmatizzando il fatto che alcuni bimbi giocassero sulle installazioni di BergamoScienza proprio davanti al cartello "vietato salire" e soprattutto davanti agli occhi dei genitori che li lasciavano fare (leggi). Sono arrivati molti commenti, quasi tutti in sintonia con lo stupore e la denuncia di Stefania. Invece Andrea P. è di altro parere: chi ha ragione?  

Gentile Direzione,

in questi giorni ho provato a dire la mia sulla questione proposta dalla sig.ra Stefania in merito ai bambini che hanno giocato su una installazione di BergamoScienza a fronte di un divieto.

La maggior parte dei commenti che ribadivano l’importanza del rispetto delle regole mi erano sembrati esagerati nel trarre conclusione drastiche, con particolare accanimento nei confronti dei genitori “lassisti” (o peggio ignoranti, incompetenti ecc ecc).

Si sa, la rete incentiva i toni forti che a volte scivolano nell’insulto.

Certo, forse tali toni sono meno accettabili da parte di chi nel contempo vorrebbe difendere senso di civiltà e rispetto delle persone tramite il rispetto delle regole.

Forse la questione del rispetto delle regole è anche un po’ più complessa.

Addirittura esiste anche il valore della disobbedienza.

Esiste anche il pudore e l’onestà di non ergersi a paladini della giustizia perché si sa che rispettare sempre le regole è faccenda molto complessa.

A volte magari non è neanche giusto, perché no ?

Tutto questo però continua a sembrarmi enormemente sproporzionato rispetto al fatto in sé.

Di fronte a fatti analoghi (la questione del vandalismo alla “balena” è tutta altra cosa), a me viene da rispondere con un sorriso verso l’esuberanza dei bambini.

Pensi Lei, ero rimasto addirittura sorpreso dalla capacità di trovare la possibilità di giocare anche dove il gioco non c’è.

Un po’ come a carnevale. Certo, non può essere sempre carnevale.

Ma non ci si può neanche trovare sempre davanti a persone incazzate con i delinquenti che poi sbagliano il bersaglio delle loro proteste.

Due genitori che lasciano giocare un po’ anche dove non si potrebbe e due bambini di 5 anni che giocano non faranno mai male a nessuno.

E non c’è scritto in nessuna regola che dal gioco nascano inevitabilmente dei pericolosi delinquenti.

E di questo ne sono proprio sicuro.

 

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Commenti

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  1. Scritto da nadia

    Rimarrò sempre d’accordo che Stefania a ragione la pianta va raddrizzata da piccola non quando i rami toccano il terreno ….solo che noi siamo abituati a tutto e’ dovuto ….e i figli come crescono ?……

  2. Scritto da Rochy

    Se una grondaia su via XX Settembre e’ pericolante, basta mettere un cartello di divieto transito o si deve transennare quel pezzo di marciapiedi? Molto spesso in Italia i cartelli di divieto sono null’altro che pilateschi alibi al pressapochismo che poi moraleggia. “Divieto di inquinamento su tutto il territorio comunale” che efficacia ha?

  3. Scritto da Maria

    L’importante è che se poi succede che si fanno male , non si chiedano danni e cazzate varie o meglio si vuole arrivare ad incolpare qualcuno che non ha transennato .. Se hanno messo un cartello di divieto ci sarà un motivo no????? avete mai pensato che magari è pericoloso ? , io x il bene di mio figlio non lo farei salire, ma meglio piangere sul latte versato giusto? , tanto a pagare poi e qualcun altro.

  4. Scritto da eli

    ….e replicano pure. In ogni caso erano opere d’arte. Il rispetto per gli artisti, quello dov’è? !

    1. Scritto da ilelie!!

      Le comiche finali. Grande!!!!

    2. Scritto da BgArte

      ARTE!?!?Ah, vabbè allora è tutto chiaro

  5. Scritto da redeyetie

    In ogni caso questa mattina, stesso luogo indicato da Stefania, scolaresca con i bambini che giocano su installazione con divieto di salire ben in vista sotto lo sguardo divertito degli insegnanti. Questo è il valore della disobbedienza… degli insegnanti. Un valore che paghiamo in tasse e futuri cittadini che decidono autonomamente (e non democraticamente) quali regole rispettare e quali no. In nome di valori individualisti e non di comunità

  6. Scritto da Vikingo62

    Sono fermamente convinto che i genitori debbano educare i loro figli al rispetto delle regole, spigandogliele piuttosto che adottare dinieghi totali e repressivi. Il caso in questione tuttavia è solo il tipico esempio di maleducazione verso la “cosa” altrui (meglio se pubblica …) che ormai pervade la società; ed è colpa di questa gente se bisogna promulgare regole di comportamento che di norma dovrebbero far parte del buon senso civico.

  7. Scritto da Selene

    La ns libertà’ sta nelle regole !

  8. Scritto da a

    Ussignur… stiamo parlando di regole di convivenza civile che sono quelle che ci invitano a non prendere un’ autostrada contromano, a fare la coda al bar, a impedire a un bambino di farsi male cadendo da una balena… La disobbedienza civile di don milani e’ ben altra cosa…

  9. Scritto da John

    Le regole servono per tutelare i cittadini stessi. Le regole servono per fare in modo che non avvengono sopprusi da parte dei più forti rispetto ai più deboli. Le regole servono per evitare che tutto il peso del mondo sia sulle spalle solo di alcuni virtuosi, perchè è chiaro che è molto più facile trasgredire…

  10. Scritto da Andrea

    Un conto è la disobbedienza un conto è il rispetto degli altri e delle cose degli altri… oltre al fatto che se un genitore non riesce a farsi ubbidire dal proprio figlio di 5 anni c’e’ qualcosa che non funziona… del resto i genitori delegano l’educazione agli asili e alla scuola quando invece le prime regole dovrebbero essere all’interno della famiglia…

  11. Scritto da Almagro

    Io ho 2 figlie,le porto spesso al parco dove all’ entrata c’è un grande cartello con tanti divieti:non si può giocare a calcio, andare in bici, usare i rollerblade, calpestare le aiuole..cosa dobbiamo fare? sederci sulle panchine a fumare? Ha fatto comodo a tutti avere un infanzia dove queste regole non c’ erano (io andavo al parco da bambino e giocavo a calcio per ore,nessun divieto),oggi invece è tutto un divieto..poi ci si chiede perchè il consumo di cannabis tra i giovani è in aumento

    1. Scritto da Daniele

      Mi viene in mente la foto ironica di un cartello di divieto come quello che ha descritto sotto il quale qualcuno ha scritto a bomboletta “allora ci droghiamo!”

  12. Scritto da Merlino

    Quindi posso fumare in ufficio!

    1. Scritto da Daniele

      Se fumi in ufficio danneggi l’ambiente di lavoro (che presumibilmente non ti appartiene) appestandolo dell’odore del fumo di sigaretta, e danneggi i tuoi colleghi con il fumo passivo. I bambini nella foto penso non abbiano fatto male proprio a nessuno, invece…

      1. Scritto da claudio

        E’ vero, male a nessuno, ma se si faceva male un bambino? Magari cadendo dal “gioco proibito”?

    2. Scritto da mauro

      Se la legge te lo permette Sì diversamente no.

  13. Scritto da mauro

    Caro Andrea ora è certo le persone Come lei (e ce ne sono tante) Non riescono ad ammettere che il rispetto delle regole è fondamentale per il quieto vivere e per la libertà delle persone.
    le consiglio un corso di educazione civica.

  14. Scritto da angelo f.

    Anche un certo don Milani, un bel pò di anni fà, ha scritto “L’obbedienza non è più una virtù”, che gli costò un bel pò di guai. Però in un particolare contesto. Forse dovremmo rileggerlo.

  15. Scritto da Geroge

    I bambini devono comprendere il rispetto delle regole: la lettera incita alla anarchia. È’ come quando un bambino a scuola sfonda una vetrata e i genitori lo difendono perché alla sua età è’ stata solo una ragazzata o come il bambino di Napoli gonfiato di aria compressa. Il passo alla delinquenza è’ molto breve.

  16. Scritto da Erich Fromm

    Questa non è disubbidienza: è solo maleducazione.

  17. Scritto da Anna

    Ma si, disobbediamo al Codice della Strada, tanto è notte, la strada è deserta, non passa nessuno, perchè devo stare inutilmente fermo ad aspettare il verde, passo lo stesso… Ops! e quello da dove è sbucato…!? Mi creda, signor giudice, avevo guardato, non c’era nessuno, è sbucato all’improvviso, c’era l’indondazione, le cavallette, NON E’ COLPA MIA!!!!

  18. Scritto da paolo

    anch’io ho esercitato, ed in alcuni casi lo esercito ancora, il “sacrosanto diritto alla disobbedienza” ma, sicuramente, mi sarei guardato bene dal farlo sotto gli occhi dei miei genitori… perchè questa è “disobbedienza inconsapevole”, e non ci trovo proprio niente di educativo, da nessun punto di vista..

  19. Scritto da mario59

    Non è certo vietando a un bimbo di giocare che lo si educa, ma nemmeno lasciandogli fare tutto quello che vuole. Per vivere bene tutti assieme è fondamentale il rispetto reciproco e quello delle regole, la diseducazione delle nuove generazioni sarà causa della mal convivenza dei nostri figli, su questo non ci piove.
    Quando andavo alle elementari in classe si stava in silenzio e si ascoltava l’insegnante.. ora fanno gara a chi urla più forte e a non ascoltare gli altri, ma non è colpa loro

  20. Scritto da anna

    mi piacerebbe che questi bambini salissero sulla macchina del papà e combinassero un bel disastro; e quando il papà sgrida i bambini dicendo che sulla macchina del papà non si sale, i bambini rispondessero “ma anche sul gioco dove era scritto non salire, ci hai fatto salire” sarebbe un bell’insegnamento di educazione da parte dei bambini al papà!!!!!!!!!!!!1

    1. Scritto da Lorenzo

      I bambini sono piccoli, ma non sono stupidi, a differenza di molti adulti

  21. Scritto da duca

    Rimango veramente basito e costernato .. Non esiste più il rispetto per niente e nessuno … Chi addirittura ci si appelli alle colpe dei colletti bianchi … Siamo completamente allo sbando, e la colpa cari signori, non è delle istituzioni, ma del popolo italiano, che nel nome della democrazia continua perniciosamente a percorreree sempre di più, quella dell’anarchia. Ripeto: il problema dell’Italia non è l’Italia, ma gli italiani … Popolo dei dirittti acquisiti, ma non dei doveri.

    1. Scritto da Paolo

      Il diritto acquisito di un lattaio o di un operaio ha ben diverso impatto (economico e sociale) rispetto al diritto acquisito della classe politico-dirigenziale che si fa le leggi da sola, impone stili di vita e limiti economici agli altri e fa risultare che non trasgredisce mai (grazie alle leggine ad hoc)! Chiamasi abuso di potere!!! Polizia intervieni!!!

  22. Scritto da Filippo

    Bla bla bla:….Ad un certo punto quando è no, è no !

  23. Scritto da marco

    Non dovremmo entrare nel merito se il divieto fosse o meno corretto e se i bambini abbiano o meno provocato dei danni (come si sostiene nella lettera) Chi ha allestito “Bergamo Scienze” ha il diritto di porre dei limiti/divieti e chi partecipa alla manifestazione ha il dovere di rispettarli o farli rispettare ai propri figli (senso civico). Anche io delle volte non le ho rispettate o fatte rispettare ma non mi sognerei mai di sostenere che sia un comportamento corretto!!!

    1. Scritto da mauro

      Bravissssssimoooo.

  24. Scritto da Carlo Saffioti

    Ritengo che,se può’ pure accadere che genitori e bambini condividano momenti di trasgressive alle regole,questa complicità deve essere eccezionale e legata a particolari situazioni ludiche. Detto cio’,che bambini trasgrediscano regole chiare davanti a genitori indifferenti e’ fatto davvero diseducativo Il bambino può’ trasgredirle,questo e’ anche un’affermazione della propria crescente identità, ma deve avvenire contro il parere dei genitori,approfittando magari della loro distrazione.

  25. Scritto da FabioR79

    Non ultimo, vogliamo contare la pericolosità? Vero, non giocavano a tirarsi sassi, ma c’è un buon motivo per cui nei parchi giochi tutte le strutture devono essere certificate a prova di bimbo! E giocare intorno, con o sopra un oggetto NON LUDICO espone a rischi non coperti da alcuna assicurazione o risarcimento (tralaltro)!

    1. Scritto da urrkka

      Ecco il genio. Secondo lei x cosa han messo il divieto se nnn per tutelarsi da eventuali incidenti? In linea con tanta ottusità diffusa tra i post.

      1. Scritto da MAURO

        ….e siamo sempre li. Mi potrebbe gentilmente dire cosa vuol dire VIETATO SALIRE? in lingua italiana.
        grazie

        1. Scritto da li li li

          Evidentemente lei non c’è stato e non ha letto. In lingua italiana, of course

          1. Scritto da mauro

            Ho letto bene e mi sembra che sotto non ci sia scritto “tranne per chi vuol salire lo stesso”.
            Faccia un corso di lingua italiana.

          2. Scritto da oru oru

            prima impari a leggere. In lingua italiana o qualsiasi Così magari non ci mette quel che vuole lei, che non c’è

          3. Scritto da mauro

            Il dibattito è iinteressante ma se non risponde alle domande che le vengono fatte il confronto non ha più una logica. Comunque glie la rifaccio: cosa vuol dire “vietato salire”?….ah in italiano ovviamente
            grazie

  26. Scritto da FabioR79

    Fa bene a ricordarci il Valore della Disobbedienza in Democrazia, ma contestualizzarlo ad un bambino è cosa dura! Ammettendo che questi bambini fossero già in grado di leggere (almeno qualcuno) avranno ben notato il cartello di divieto e quindi interpretato il “lasciar fare” dei genitori con un semplice pensiero “il divieto non conta niente, voglio e posso”… ce lo vedete anche solo 1 genitore che stia lì a spiegare il perché scavalcare il divieto in nome della disobbedienza democratica?

  27. Scritto da Daniele

    Questa lettera è assolutamente condivisibile in ogni sua parte dal mio punto di vista, per il resto dico solo: era una rampa in multistrato, mica la fontana del Contarini!

    1. Scritto da MAURO

      ….ma allora sei gnucco!!! quella roba li indipendentemente di è e di che cosa è fatta, se non è tua la devi RISPETTARE…..ma la volete capire o no!!!!!

      1. Scritto da azen

        Il bue che dà del cornuto….=)

        1. Scritto da mauro

          Gnucco significa duro “di testa” e spero non si sia offeso se fosse chiedo scusa.

    2. Scritto da ok

      Esatto.

    3. Scritto da mario59

      Non si offenda perchè non è questo che voglio fare, ma il suo modo di pensare, è la spiegazione della diseducazione e mancanza di senso civico che ci circonda.
      Il fatto che ognuno si ritenga libero di decidere se una regola va rispettata o meno, purtroppo lo conferma ampiamente.
      Se vige un divieto, nessuno può impedire di pensare se è giusto o sbagliato, e tanto meno di discuterne, ma finchè rimane un divieto, va semplicemente rispettato…chi non lo fa, non è altro che un maleducato

  28. Scritto da Gianfranco

    …almeno la Sig.ra Stefania si è firmata, il fatto di non sapere il suo nome è “disobbedienza” anche quella?

  29. Scritto da Giggi

    Parlando del caso specifico secondo me sono stati commessi molti errori da parte di chi ha pensato all’installazione. L’installazione era un invito a salire. Inoltre il divieto è stato messo non per salvaguardare l’installazione (i bambini sicuramente hanno fatto meno danni delle intemperie) ma per sollevarsi dalle responsibilità. Si chiede ad un bambino di “non mangiare in un negozio di dolci”. Quindi sostengo il valore delle disobbedienza alle regole fatte senza senso

    1. Scritto da ww

      Molto ben detto. Nonostante tutti i talebitaliani del Bgweb

    2. Scritto da El Safornero

      “Era un invito a salire” ????? Allora le auto aperte sono un invito a rubare. O le farmacie un invito a rapinare. Tu per caso sei uno di quelli che ha sempre fatto quel che ha voluto perchè inosservante delle regole? Con questa mentalità la società è marcita. Bravo.

  30. Scritto da marco

    bravissimo Andrea. Allora lasciamoli crescere senza alcuna regola.Dopo ne vediamo i risultati, anzi li stiamo già vedendo……tutto gli è dovuto e permesso…..Mah secondo me qualche “calcio nel sedere “non gli farebbe poi male

  31. Scritto da Sergio

    Sono gli educatissimi e diplomatici colletti bianchi che hanno devastato l’economia mondiale…. non i monelli dei bassifondi…..

  32. Scritto da Franci

    É piú facile dire un “sí” a un bambino piuttosto che un “no” che comporta una serie di spiegazioni del perché e del percome non si puó….il rispetto delle piccole cose e dei piccoli o grandi divieti, che si sia d’accordo o no, é il fondamento del rispetto e dell’educazione civica.

  33. Scritto da Enrico

    incredibile, la lettera ed anche l’averle dato tanta visibilità pubblicandola, quasi a volerla sostenere.
    Volendo cercare una sintesi;
    “piccoli criminali crescono”
    l’educazione civica, non si insegna più a scuola, è ormai un ricordo. Purtroppo pare che per contenere la situazione odierna e diffusa sia necessario il Poliziotto (con le multe).
    Invito il firmatario della lettera a partecipare in modo tangibile alle sue affermazioni, rendendosi disponibile a rimborsare i danni causati.

    1. Scritto da Alessandro

      Sante parole che nella società di oggi piena di maleducati vengono addirittura derise.
      Condivido in pieno.

    2. Scritto da Sergio

      Guardi che la crisi italiana e mondiale è causata dai plurilaureati super diligenti in condotta e super rispettosi delle leggi (create ad hoc perché i loro cachet faraonici e sproporzionati rispetto al casino che hanno combinato non siano classificati come “furto” alla cittadinanza)

      1. Scritto da El Safornero

        E scomometto che da piccoli giocavano dove non si può.
        Essendo cresciuti senza regole adesso si sentono in diritto di fare come vogliono. Tutti figli del 68, del sei politico e dell’autogestione.
        Ho fatto bene a levargli la pensione.

  34. Scritto da m serena antonelli

    si ma la disubbidienza si può e si deve anche incanalare e correggere, con un sorriso se si vuole. Sta al buon senso capire il momento e considerare l’età del …. discoletto Dopo potrebbe essere tardi

  35. Scritto da dalla parte dei bambini

    Non è lasciando fare ai bambini quello che vogliono che li si aiuta, anzi… a forza di non fare i genitori, stiamo creando i presupposti per una generazione che non avrà alcun rispetto delle regole e delle persone. E’ ciò che vogliamo?
    Stiamo vedendo proprio oggi a cosa ha portato la “disobbedienza” del ’68, perché il nostro stato attuale è figlio di quel periodo.
    Cari genitori, pensiamo fino a che siamo ancora in tempo!

  36. Scritto da Paolo

    Bisogna allenare i bambini che a volte devono ribellarsi agli schemi degli adulti che prevedono -appunto- divieti da adulti. Gli adulti vogliono i bambini tutti inquadrati e obbedienti alle regole degli adulti, perché il cambiamento, la fantasia, l’estro li spaventa. Onesti e avveduti sì, co..oni no!

    1. Scritto da marco

      Perciò se c’e’ scritto non toccare o non salire è da intendersi solo per gli adulti, per cui è corretto insegnare ai nostri figli che sarebbero dei co…. a rispettare tale prescrizione!!!
      Rispetto delle regole = educazione = senso civico.

      1. Scritto da Paolo

        No Marco, non giochiamo a fare gli ingenui… Come detto da qualcun altro nei commenti, non si tratta della Fontana di Trevi, ma di una rampa in multistrato che “invita” ad essere provata….. Rispetto ed educazione sì, onestà, ma attenzione che ad abbassare sempre il capo e dire sissignore consegnamo il nostro “io” agli altri…..

        1. Scritto da Marco

          ripeto:

          – non è una mia proprietà;
          – chi ha chiesto il permesso di posizionarla ha scritto di non salire;
          – esistono millle altre possibilità per far divertirere i bambini, anche vicino a dove era posizionata la balena;

          Morale: rispetto il divieto!!! e con ciò non divento un “sissignore”, ma mi limito a rispettare il prossimo e la comunità: non è salendo su quella balena che dimostro la mia indipendenza/autonomia….

        2. Scritto da gatto-volpe

          Perfetto. Meno male qlc non vive come Comandamento biblico ciò che tale non é

  37. Scritto da nino cortesi

    Bisogna allenare i bambini ad incazzarsi con i delinquenti di primo grado ed ancor più con i delinquenti di terzo grado.
    Ed a frequentare quelli onesti.
    Sembrerebbe scontato.

    1. Scritto da patroclo

      ed anche con i demagoghi.