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Ultimo giorno per la Tasi Appello ai sindaci: “Non sanzionate gli errori”

Contribuenti avvisati: è l'ultimo giorno per pagare l'acconto della Tasi. Nell'ultimo mese migliaia di cittadini si sono rivolti agli uffici comunali per calcolare l'importo in maniera corretta e poi pagare quanto dovuto. Palafrizzoni ha potenziato il servizio con più addetti, una linea dedicata e sportelli aperti anche nei quartieri. Cosa succede se si paga in ritardo o si versa una cifra inferiore a quella dovuta? La sanzione per omesso versamento è pari al 30 per cento del mancato pagamento.

Contribuenti avvisati: è l’ultimo giorno per pagare l’acconto della Tasi. Nell’ultimo mese migliaia di cittadini si sono rivolti agli uffici comunali per calcolare l’importo in maniera corretta e poi pagare quanto dovuto. Palafrizzoni ha potenziato il servizio con più addetti, una linea dedicata e sportelli aperti anche nei quartieri. Altri Comuni si sono dovuti arrangiare: a Ponteranica il sindaco Alberto Nevola insieme ad altri amministratori si sono messi in gioco in prima persona per aiutare i cittadini nella compilazione. E lo stesso hanno fatto sindaci e assessori di molti altri Comuni bergamaschi.

Cosa succede se si paga in ritardo o si versa una cifra inferiore a quella dovuta?  

La sanzione per omesso versamento è pari al 30 per cento del mancato pagamento. Tuttavia, se il contribuente paga in ritardo la sanzione può essere ridotta sensibilmente. Se il pagamento viene effettuato entro il 15° giorno, la sanzione è pari allo 0,2 per cento al giorno del tributo da versare. A partire dal 16° sino al 30°, invece, la sanzione aumenta al 3 per cento del tributo da versare. Se invece si paga oltre il mese, ma entro 1 anno dalla scadenza del pagamento, la sanzione sale al 3,75 per cento del tributo da onorare all’Amministrazione comunale. A ciò vanno aggiunti gli interessi calcolati con un tasso legale dell’1 per cento annuo. A proposito di sanzioni, il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha lanciato un appello ai Sindaci e all’Amministrazione finanziaria: “In caso di errori nella compilazione del bollettino, non applicate le sanzioni. Per molti contribuenti sarebbe una beffa inammissibile. Per molti contribuenti – prosegue Bortolussi – calcolare il tributo è stato un rompicapo. Un vero e proprio rebus, dove l’unica regola emersa è che non esiste nessuna regola. Ogni Amministrazione comunale ha fatto a modo suo, anche se il risultato a cui si è giunti era previsto sin dall’inizio: nella maggioranza dei casi i proprietari di prima casa pagheranno di più rispetto al 2012, anno in cui avevano l’obbligo di versare l’Imu sull’abitazione principale”.

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    come governo pd insegna,chi omette di pagare tutte le tasse,diventa automaticamente un evasore e come tale andrebbe processato ecc ecc…..un governo ti martella di tasse,ma te le devi calcorare tu e se sbagli in teoria sono multe in arrivo…ci saranno forte incremento di evasori?ovviamente se sei nel mondo dello spettacolo,o se sei uno sportivo che corre in moto,non solo si viene condonati quasi del tutto,ma si pososno ricevere quasi le scuse per il fastidio arrecato…

  2. Scritto da Marino

    Ci mancherebbe pure di essere sanzionati: avete creato una macchina perversa e criminosa per imporre ad ogni alito d’aria come e quanto pagarvelo, e mi dareste pure la multa se mi inciampo nella vostra matassa di formalità burocratiche senza senso??????? An va bé!