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Torna il calcioscommesse: nuove ombre sull’ex nerazzurro Doni

Al centro delle nuove indagini ci sarebbe un Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011: secondo gli inquirenti la sera prima del match l'ex fantasista atalantino scrisse a Santoni della possibile combine, e la gara finì 2-2. Ora il club bergamasco potrebbe rischiare nuovi punti di penalizzazione.

Nuove ombre su Cristiano Doni, nuove ombre sull’Atalanta. Le indagini sullo scandalo del calcioscommesse sono tutt’altro che terminate e i controlli operati dagli inquirenti sui dispositivi elettronici (pc, tablet e smartphone) sequestrati agli indagati dopo l’1 giugno 2011 avrebbero messo in luce altre scottanti verità, che riguarderebbero anche l’ex capitano nerazzurro.

A finire nel mirino degli investigatori ci sono delle nuove partite che vedrebbero coinvolta anche la Dea. Su tutte, secondo quanto trapelato da Cremona, ci sarebbe un Crotone-Atalanta del 22 aprile 2011 valido per il campionato di serie B: sul pc di Nicola Santoni sarebbe stata ripescata una conversazione avvenuta via chat la sera prima del match tra l’ex portiere e Doni, con parole e frasi che gli inquirenti legano a un possibile accordo per la gara del giorno dopo, poi terminata 2-2 grazie a un gol dell’ex capitano atalantino. Dai messaggi ritrovati non si capirebbe se poi la combine fu davvero messa in atto, ma per la giustizia sportiva già il solo tentativo di accomodare un risultato rappresenta a tutti gli effetti un illecito da punire.

Già nell’estate del 2012 (come si può leggere in questo articolo di BgNews) il pentito Vittorio Micolucci parlò agli inquirenti del match di Crotone, indicandolo come una delle scommesse "sicure" su cui diversi personaggi puntarono. Altre conferme arrivarono anche da un’intercettazione telefonica di Gianfranco Parlato, che pochi giorni prima della gara sostenne di sapere con certezza dell’esistenza di accordi per far finire in pareggio quella stessa partita.

Dagli ultimi elementi ritrovati, inoltre, pare che il nome di Doni sia tirato in ballo anche per altri match finiti sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Cremona, che sta ancora lavorando sull’inchiesta.

A questo punto dire che la posizione di Doni si sia aggravata è tutt’altro che sbagliato: l’ex capitano atalantino in uno dei suoi ultimi interrogatori disse con fermezza di non temere in nessun modo i controlli che sarebbero poi stati fatti sul pc dell’amico Santoni, perché nulla sarebbe stato trovato contro di lui. Secondo gli investigatori mentiva. E ora a tremare è ancora una volta il popolo nerazzurro. Già, perché se Doni dovesse essere nuovamente deferito da Stefano Palazzi il club bergamasco rischierebbe un’altra penalizzazione. La terza nelle ultime quattro stagioni.

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