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Provincia, primo Consiglio E Matteo Rossi definisce tutte le deleghe

Tutto pronto per la "prima" del nuovo Consiglio provinciale. Giovedì pomeriggio alle 17, nel palazzo di via Tasso, prenderanno posto i sedici consiglieri eletti lo scorso 28 settembre. Il neo presidente Matteo Rossi sarà l'unico tra i banchi dell'ex Giunta, cancellata dalla riforma Delrio. L'esponente del Pd ha personalmente ridisegnato la disposizione delle sedie, facendo posto ai rappresentanti delle realtà socio-economiche del territorio bergamasco e ai cittadini, invitati a partecipare.

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Tutto pronto per la “prima” del nuovo Consiglio provinciale. Giovedì pomeriggio alle 17, nel palazzo di via Tasso, prenderanno posto i sedici consiglieri eletti lo scorso 28 settembre. Il neo presidente Matteo Rossi sarà l’unico tra i banchi dell’ex Giunta, cancellata dalla riforma Delrio. L’esponente del Pd ha personalmente ridisegnato la disposizione delle sedie, facendo posto ai rappresentanti delle realtà socio-economiche del territorio bergamasco e ai cittadini, invitati a partecipare. La prima vera prova per Rossi però è fissata il 21 ottobre, quando il Consiglio si riunirà per discutere di bilancio. I soldi non ci sono, non è una novità. Ma da quella seduta si potrà decidere se la situazione è “difficile” o “drammatica” in attesa di dare risposte certe alle richieste dei Comuni, su tutti Zogno alle prese con gli extra costi della variante. Rossi promette che “non farà sconti a nessuno, al di là del colore politico. Sulle fragilità sociali e ambientali i governi regionale e nazionale devono dare risposte chiare”.

Nel frattempo mancano solo gli ultimi ritocchi al quadro delle deleghe affidate ai consiglieri eletti. Nello spirito della “fase costituente” il presidente ha assegnato compiti a tutti, ad eccezione degli esponenti della Lega Nord, che si sono chiamati fuori fin da subito. Matteo Rossi si occuperà anche di Lavoro e partecipate, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori di Expo, turismo e marketing territoriale. Franco Cornolti (ahilui) di bilancio, mentre Alberto Vergalli di attività produttive, Europa, università e il sindaco di Curno Perlita Serra, unica donna in Consiglio, di Pari opportunità. Viabilità, infrastrutture e grandi opere saranno affidate al sindaco di Treviolo Pasquale Gandolfi, l’innovazione andrà al vicesindaco di Solza Pierangelo Manzoni. Tre deleghe pesanti al sindaco di Costa Volpino Mauro Bonomelli: protezione civile, trasporto pubblico locale e polizia provinciale.

Forza Italia può essere soddisfatta: a Jonathan Lobati spetta l’urbanistica, l’ambiente al sindaco di Albino Fabio Terzi, mentre l’agricoltura a Demis Todeschini. Spazio anche agli eletti della lista Provincia Bene Comune legata al Nuovo centrodestra: il sindaco di CalcinateGianfranco Gafforelli si occuperà probabilmente di Sociale, mentre il sindaco di Gaverina Denis Flaccadori di caccia, pesca e politiche dei laghi. Il quadro non è stato ancora definito al 100%. Rossi si prenderà fino all’ultima ora per apportare eventuali modifiche e ufficializzare tutte le deleghe.

IL NUOVO CONSIGLIO

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Commenti

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  1. Scritto da Peppe

    Ma scusate la decantata democrazia comincia a venir meno anche in Italia e non solo in altre parti…il presidente del Consiglio lo sceglie il capo dello stato oramai da qualche anno…e adesso le province non più dai cittadini ma dai sindaci…evviva gli inciuci…altro che annunci questa è perdita della sovranità popolare…il resto è solo spartizione di potere….punto

  2. Scritto da s. conte

    ancora non ho capito se la lista Provincia Bene Comune è legata al NuovoCentrodestra o no.
    Cambia sempre la risposta a seconda dell’interlocutore…

  3. Scritto da Aimè

    Ma come il civattiano vicesindaco di Solza Pierangelo Manzoni si siede nella stessa “giunta” con i centristi e la destra?
    Potenza della poltrona, ovvero tra il dire e il fare……..

    1. Scritto da Luigi

      Come mai Renzi ha soltanto cambiato il nome alle provincie ma non le ha eliminate sul serio? Verrà giù tutto, a forza di annunci e di tagli NON fatti agli sprechi e ai carrozzoni pubblici!

      1. Scritto da Andrea

        per il semplice motivo che per abolire le province serve una modifica alla Costituzione che richiede un’ampia maggioranza parlamentare che Renzi non ha. Per inteso il partito maggiormente contrario alla loro abolizione è la Lega, ma guarda un po…

      2. Scritto da Luigino

        Perchè la legge n.56 del 7 aprile 2014 l’ha fatta Graziano Del Rio, ex sindaco di reggio Emilia nonchè ex presidente dell’ANCI, ex Ministro per gli Affari Regionali e delle Autonomie con Letta ed ora Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e l’ha fatta per cambiare solo la forma di elezione degli organi di governo, non per abolirle…il resto sono solo annunci!