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Primo Consiglio di Rossi “Mi impegnerò ad essere un presidente di battaglia” fotogallery

"Mi impegno ad essere un presidente di battaglia, anche per chiedere al governo di garantire finanziamenti alle province". Matteo Rossi conclude così il suo primo intervento ufficiale nel consiglio provinciale rinnovato dopo la riforma delrio. In aula non ci sono solo i 16 consiglieri eletti, ma anche i rappresentanti delle realtà socio economiche del territorio: Confindustria, sindacati, diocesi, Ance, Arci, Acli.

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"Mi impegno ad essere un presidente di battaglia, anche per chiedere al governo di garantire finanziamenti alle province". Matteo Rossi conclude così il suo primo intervento ufficiale nel Consiglio provinciale rinnovato dopo la riforma Delrio. In aula non ci sono solo i 16 consiglieri eletti, ma anche i rappresentanti delle realtà socio economiche del territorio: Confindustria, sindacati, diocesi, Ance, Arci, Acli. Una scelta politica che continuerà anche nei prossimi mesi, per ascoltare il territorio direttamente dalle voci dei rappresentanti di tutte le categorie sociali. Rossi ha ufficializzato le deleghe assegnate ai colleghi prima di spiegare le linee di indirizzo del suo mandato. Il presidente è chiamato ad affrontare problemi come la continuazione del cantiere della variante di Zogno, il sostegno economico al trasporto degli alunni disabili, le crisi aziendali in molte zone della provincia.

Per Rossi e i suoi consiglieri non sarà facile, soprattutto perché non sono state ancora definite le funzioni della nuova provincia post riforma. Non è un caso che le parole più citate in tutti gli interventi siano state "crisi", "difficoltà", "futuro". Ma non solo: anche "unità", "lavoro", "dialogo". "Ci si salva solo tutti insieme e se tutti insieme si decide la strada da seguire – spiega rossi -. Diamoci due anni in cui la politica deve sperimentare il massimo dialogo. Sono certo che tutti contribuiranno al successo di questa stagione.

Bergamonews ha seguito il primo Consiglio con una lunga diretta Twitter. Ecco come è andata.

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Commenti

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  1. Scritto da Luciano Avogadri

    Mi dispiace per questa ennesima occasione che si avvia ad essere buttata al vento. Spero che Renzi continua nell’opera di strangolamento finanziario di Regioni e Comuni (per non dire di queste larve delle Provincie che non vogliono morire): e’ l’unico modo per costringerli a ridurre le spese.

    1. Scritto da bla bla bla

      Poi, non lamentarti se le strade sono sconnesse, le scuole cadono a pezzi, le tariffe per i servizi rincarano, gli autobus non ci sono di sera, il verde pubblico è incolto e negli ospedali ci sono code infinite.

      1. Scritto da Luciano Avogadri

        In qualsiasi azienda e in tutto il mondo ogni anno si fanno le stesse cose dell’anno precedente ma a costi inferiori. I dirigenti sono lì per quello. Da noi nella P.A. sono lì per dire che i soldi non bastano. L’eliminazione delle Province rientra in questa ottica di eliminazione di Enti che esistono solo per mantenere burocrazia. Far finta di non capirlo significa diventarne complici. Anche se ci si nasconde dietro Renzi.

      2. Scritto da Paolo

        Ma fino ad oggi la Provincia c’è stata, e nonostante questo, e nonostante sia costosa, abbiamo già quello che dici tu: “le strade sono sconnesse, le scuole cadono a pezzi, le tariffe per i servizi rincarano, gli autobus non ci sono di sera, il verde pubblico è incolto e negli ospedali ci sono code infinite.” Vuoi continuare con un Provincia così??? Che pena, ragazzi…

  2. Scritto da Buffonata

    Finanziamenti? Ma quali finanziamenti, il suo capo, pitti bimbo, non aveva detto che eliminava le però vince quali enti inutili per risparmiare?
    Cosa ha risparmiato, solo l’indennitâ di carica di quattro consiglieri provinciali?
    La solita buffonata di Renzie. È il popolo beota a credergli. Per ora

    1. Scritto da Paolo

      Le provincie continuano a costare 9 miliardi di euro all’anno (fonte il sole 24 ore)! Non si preoccupi che l’indennità di carica risparmiata per quei quattro, sarà rientrata nelle loro tasche dalla finestra, sottoforma di altro incarico o funzione pubblica…. Vada tranquillo che non sono per strada raminghi…….

      1. Scritto da roberta

        Le province “costano” 9 miliardi l’anno perchè gestiscono ed erogano servizi ed opere che costano 9 miliardi l’anno. Viabilità, edilizia scolastica, pianificazione territoriale. Sono oltre 100 le competenze delle province quindi non te le posso citare vai tutte, vai sul sito della provincia che sono elencate.
        Se vuoi risparmiare quei 9 miliardi è molto semplice: basta tagliare quei servizi. Poi però non lamentarti se a tuo figlio liceale cade il soffitto sulla testa.

        1. Scritto da Paolo

          Francamente sei scoraggiante, con questa continua difesa ad enti e sportelli che dimostrano ogni giorno di costare, ma di non fare i lavori che servono! Non erano tagliate le provincie che ci hanno consegnato le scuole come sono oggi e le strade piene di buche… I costi servono ad alimentare ricchezza e privilegi agli impiegati e dirigenti, e basta! A Genova bastavano 3-400 milioni per mettere in sicurezza preventiva, ed hanno aspettato il disastro. Adesso costa 2,5 miliardi…

          1. Scritto da Alberto

            Cifre a caso, come tutto quello che scrivi senza conoscere gli argomenti. L’unica vostra idea è sempre e comunque “tagliare”, senza minimamente sapere cosa questo significhi e comporti.

          2. Scritto da Paolo

            Cifre fornite dal geologo del CNR Mario Tozzi. Ma comunque non conta l’esattezza delle cifre, conta l’inutilità quando non la dannosità di certe istituzioni! Intanto i soldi escono, i territori non sono messi in sicurezza, e certi commentatori lodano certi enti…. Povera Italia